Ricorderete l'annuncio in pompa magna del Cainano: Napoli è tornata in Occidente, l'emergenza rifiuti è finita in 58 giorni.
Ringraziamenti a Bertolaso, ecc.
Servizi dei Tg per lodare le gesta del Presidente Spazzino.
Napoli è pulita!! Miracolo, nemmeno San Gennaro era riuscito a farcela!
Chiaramente che il centro di Napoli sia senza spazzatura come hanno fatto vedere quelle poche immagini che ci hanno propinato i vari tg Rai e Mediaset, è vero, salvo clamorosi video-montaggi degni dell'era Staliniana.
Ma come è avvenuto? Merito del super lavoro di Bertolaso e dell'abile mano della Prestigiacomo, ora Ministro dell'Ambiente?
La tecnica usata è simile a quella usata nelle guerre recenti.
In Iraq e Afghanistan si è bombardato a più non posso, senza distinzioni tra obiettivi militari e civili. Come in passato si era fatto per il Kossovo e per tutta la guerra nell'ex Jugoslavia.
Allora si diceva: Pace alla fine, per sterminio attorno.
Ora Napoli è pulita, alla fine, per ROGHI attorno!!
Guardare per credere: http://napoli.blogolandia.it/2008/07/18/lemergenza-rifiuti-e-terminata-guardate-questi-4-video-girati-negli-ultimi-3-giorni/
martedì 22 luglio 2008
giovedì 17 luglio 2008
[Qui Milano Libera] Intervista a Vittorio Agnoletto
La tortura in Italia non viene punita.
Anzi, si promuovono i mandanti.
Tanto non lo sa nessuno...
lunedì 14 luglio 2008
La Nuova Costituzione -Parte I -
Ecco le prinipali novità:
Art. 1- L'Italia è un Regime democratico, fondata sulla morte nel lavoro.
La sovranità appartiene a Berlusconi che la esercita come vuole.
Art. 3- Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizini personali e sociali, Tranne le 4 più alte cariche dello Stato: Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Camera e Senato.
E' compito del Regime rimuovere gli eventulai processi a loro carico.
Art. 7- Lo Stato e la Chiesa cattolica sono indipendenti e sovrani, ma in materia di leggi etico-morali, l'ultima parola spetta sempre alla Cei.
Art. 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge,
tranne il nomadismo, l'islamismo e tutte coloro che ispirano tentazioni terroristiche.
Art. 9 Il Regime promuove lo sviluppo dell'ignoranza e la ricerca scientifica e tecnica di professori legati a industrie farmaceutiche.
Tutela la cementificazione del territorio.
Art. 11- L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Consente le missioni di pace ordinate dagli Usa contro i nemici della democrazia per assicurare la Pace e giustizia tra i morti sul campo di battaglia.
Art. 12- La bandiera del Regime è il tricolore: Verde per la Padania, Bianco per la Chiesa, Nero per i neofascisti., a tre bande verticali di eguali dimensioni.
Art. 21- Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Questo articolo è stato abrogato dal nuovo Regime.
Art. 36 Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzioanata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
Il salario massimo comunque non può superare i mille euro al mese ed è discrezione del datore di lavoro stabilire le ore lavorative.
Art. 37- La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore, solo nel caso in cui si presti a prestazione di carattere erotico a favore del datore di lavoro.
Art.48 -Non esistono più gli elettori. Il voto è stato sostituito dalla nomina dei politici nelle sedi dei partiti.
Art. 54- Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli al Regime e di osservare la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche possono spergiurare e hanno il dovere di anteporre l'interesse personale a quello pubblico.
Art. 1- L'Italia è un Regime democratico, fondata sulla morte nel lavoro.
La sovranità appartiene a Berlusconi che la esercita come vuole.
Art. 3- Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizini personali e sociali, Tranne le 4 più alte cariche dello Stato: Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Camera e Senato.
E' compito del Regime rimuovere gli eventulai processi a loro carico.
Art. 7- Lo Stato e la Chiesa cattolica sono indipendenti e sovrani, ma in materia di leggi etico-morali, l'ultima parola spetta sempre alla Cei.
Art. 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge,
tranne il nomadismo, l'islamismo e tutte coloro che ispirano tentazioni terroristiche.
Art. 9 Il Regime promuove lo sviluppo dell'ignoranza e la ricerca scientifica e tecnica di professori legati a industrie farmaceutiche.
Tutela la cementificazione del territorio.
Art. 11- L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Consente le missioni di pace ordinate dagli Usa contro i nemici della democrazia per assicurare la Pace e giustizia tra i morti sul campo di battaglia.
Art. 12- La bandiera del Regime è il tricolore: Verde per la Padania, Bianco per la Chiesa, Nero per i neofascisti., a tre bande verticali di eguali dimensioni.
Art. 21- Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Questo articolo è stato abrogato dal nuovo Regime.
Art. 36 Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzioanata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
Il salario massimo comunque non può superare i mille euro al mese ed è discrezione del datore di lavoro stabilire le ore lavorative.
Art. 37- La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore, solo nel caso in cui si presti a prestazione di carattere erotico a favore del datore di lavoro.
Art.48 -Non esistono più gli elettori. Il voto è stato sostituito dalla nomina dei politici nelle sedi dei partiti.
Art. 54- Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli al Regime e di osservare la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche possono spergiurare e hanno il dovere di anteporre l'interesse personale a quello pubblico.
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La Nuova Costituzione
martedì 8 luglio 2008
Manifestazione 8 luglio.
Oggi c'è la manifestazione di Girotondini e Idv.
Spero ci sia molta gente, che si comporti bene.
Sicuramente sarà così.
In questo caso non ne parlerà nessuno.
Però siccome c'è anche Grillo che molto probabilmente attacherà, giustamente, il Presidente della Repubblica, la politica e i media strumentalizzeranno le parole che dirà Grillo per screditare la manifestazione.
Le solite accuse di antipolitica.
Poi si informeranno i cittadini sulle leggi canaglia di Berlusconi.
Ma passerà in secondo piano.
Domani si parlerà di Di Pietro contro Napolitano.
Un ex magistrato che continua a fare il suo vecchio lavoro in politica.
Irrispettoso delle Istituzioni. Non rispetta il dialogo a lungo evocato dal Presidente della Repubblica, ecc. ecc.
Per assurdo Di Pietro per la prima volta si sentirà un pò comunista.
A proposito, dove sono finiti??
Siccome non ci sono più in Parlamneto non possono nemmeno scendere in piazza??
Forse mi è fuggita, ma avete per caso sentito una dichiarazione dei vari Giordano, Diliberto, Pecorario Scanio o chi per loro riguardo questa manifestazione?
Eppure fino a qualche anno fa erano in prima linea a organizzare questi eventi.
Comunque vada, come al solito domani si parlerà di tutto tranne dell'incostituzionalità delle leggi che vogliono approvare, compreso le nuove leggi razziali di Maroni sui rom e clandestini, come ha ben spiegato Travaglio ieri sul suo intervento in rete del lunedi.
La barricata dei servi del potere si sta già formando contro l'invasione della gente libera. E non passerà niente, se non ciò che è già stabilito che passi.
E io continuo ad incazzarmi e a costo di essere ripetitivo, continuerò a resistere,nel mio piccolo modo di informare attraverso questo blog e con discorsi faccia a faccia.
Spero ci sia molta gente, che si comporti bene.
Sicuramente sarà così.
In questo caso non ne parlerà nessuno.
Però siccome c'è anche Grillo che molto probabilmente attacherà, giustamente, il Presidente della Repubblica, la politica e i media strumentalizzeranno le parole che dirà Grillo per screditare la manifestazione.
Le solite accuse di antipolitica.
Poi si informeranno i cittadini sulle leggi canaglia di Berlusconi.
Ma passerà in secondo piano.
Domani si parlerà di Di Pietro contro Napolitano.
Un ex magistrato che continua a fare il suo vecchio lavoro in politica.
Irrispettoso delle Istituzioni. Non rispetta il dialogo a lungo evocato dal Presidente della Repubblica, ecc. ecc.
Per assurdo Di Pietro per la prima volta si sentirà un pò comunista.
A proposito, dove sono finiti??
Siccome non ci sono più in Parlamneto non possono nemmeno scendere in piazza??
Forse mi è fuggita, ma avete per caso sentito una dichiarazione dei vari Giordano, Diliberto, Pecorario Scanio o chi per loro riguardo questa manifestazione?
Eppure fino a qualche anno fa erano in prima linea a organizzare questi eventi.
Comunque vada, come al solito domani si parlerà di tutto tranne dell'incostituzionalità delle leggi che vogliono approvare, compreso le nuove leggi razziali di Maroni sui rom e clandestini, come ha ben spiegato Travaglio ieri sul suo intervento in rete del lunedi.
La barricata dei servi del potere si sta già formando contro l'invasione della gente libera. E non passerà niente, se non ciò che è già stabilito che passi.
E io continuo ad incazzarmi e a costo di essere ripetitivo, continuerò a resistere,nel mio piccolo modo di informare attraverso questo blog e con discorsi faccia a faccia.
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Perchè Resistenza Civica?,
Tv e Informazione...
giovedì 3 luglio 2008
Presidente della Repubblica di Berlusconi
Più passa il tempo più mi convinco che siamo entrati in una nuova era, dove, per dirla alla Jovanotti "le regole non esistono ,esistono solo le eccezioni"(scusate la citazione non propriamente colta).
Una legge palesemente anticostituzionale, tant'è che infrange il terzo articolo della Costituzione, cioè uno dei i 12 articoli fondamentali, ha avuto l'autorizzazione del Presidente della Repubblica, fantomatico garante della Costituzione, di poter essere votata al Parlamento. Certo, poi può non firmarla, ma per evitare polemiche Napolitano firmerà tutto.
Io dico: Ha tre poteri in croce il Presidente della Repubblica, se fa finta di niente anche quando ha non solo la possibilità, ma il DOVERE di fare qualcosa, cosa ci sta a fare??Mi viene qualche sospetto... o ci fa o è stupido. Pensa che il più grande problema dell'Italia sia la mancanza di dialogo tra le forze politiche??
Forse è il suo più grande problema, e potrebbe risolverlo facendo il proprio dovere.
Il Lodo Alfano, o Lodo Ormwell, come ribattezato da Travaglio, è anticostituzionale perchè rende 4 cittadini più uguali degli altri.
L'art. 3 della Costituzione lo sanno anche i bambini: Tutti siamo uguali di fronte alla legge.
Non dice Tutti tranne 4.
Se vuoi cambiare questa regola devi fare una legge costituzionale, non ordinaria.
Quindi basterebbe che dicesse: "Non si può fare, va contro la Costituzione che io ho il dovere di difendere anche contro le mie idee personali."
E' semplice.
Invece la fanno terribilmente difficile interpretando sentenze e inserendo emendamenti. Ma è il risultato che conta. Ed è palesemente iniquo.
Ma nel nome del dialogo tra i partiti si lascia passare anche questo.
Tanto alla fine, cosa ci cambia?? Mica ci da più lavoro se Berlusconi può essere processato. Mica riduce l'inflazione se Berlusconi viene condannato. Mica aumentano gli stipendi se Berlusconi sarà costretto a dimettersi perchè colpevole.
Forse è anche vero...(ma non ci giurerei, pensate quante porte si aprirebbero senza i conflitti d'interesse di Berlusconi nel mercato televisivo e finanziario). Ma vuoi mettere la gioia immensa di poterlo veder soffrire in Tribunale davanti alle sue colpe, e la fiducia che si creerebbe tra i giovani e non in uno Stato che per una volta ha fatto il suo dovere??
Concludo sperando che l'8 luglio a Roma ci siano una miriade di persone in piazza a protestare contro queste leggi del nuovo regime.
Una legge palesemente anticostituzionale, tant'è che infrange il terzo articolo della Costituzione, cioè uno dei i 12 articoli fondamentali, ha avuto l'autorizzazione del Presidente della Repubblica, fantomatico garante della Costituzione, di poter essere votata al Parlamento. Certo, poi può non firmarla, ma per evitare polemiche Napolitano firmerà tutto.
Io dico: Ha tre poteri in croce il Presidente della Repubblica, se fa finta di niente anche quando ha non solo la possibilità, ma il DOVERE di fare qualcosa, cosa ci sta a fare??Mi viene qualche sospetto... o ci fa o è stupido. Pensa che il più grande problema dell'Italia sia la mancanza di dialogo tra le forze politiche??
Forse è il suo più grande problema, e potrebbe risolverlo facendo il proprio dovere.
Il Lodo Alfano, o Lodo Ormwell, come ribattezato da Travaglio, è anticostituzionale perchè rende 4 cittadini più uguali degli altri.
L'art. 3 della Costituzione lo sanno anche i bambini: Tutti siamo uguali di fronte alla legge.
Non dice Tutti tranne 4.
Se vuoi cambiare questa regola devi fare una legge costituzionale, non ordinaria.
Quindi basterebbe che dicesse: "Non si può fare, va contro la Costituzione che io ho il dovere di difendere anche contro le mie idee personali."
E' semplice.
Invece la fanno terribilmente difficile interpretando sentenze e inserendo emendamenti. Ma è il risultato che conta. Ed è palesemente iniquo.
Ma nel nome del dialogo tra i partiti si lascia passare anche questo.
Tanto alla fine, cosa ci cambia?? Mica ci da più lavoro se Berlusconi può essere processato. Mica riduce l'inflazione se Berlusconi viene condannato. Mica aumentano gli stipendi se Berlusconi sarà costretto a dimettersi perchè colpevole.
Forse è anche vero...(ma non ci giurerei, pensate quante porte si aprirebbero senza i conflitti d'interesse di Berlusconi nel mercato televisivo e finanziario). Ma vuoi mettere la gioia immensa di poterlo veder soffrire in Tribunale davanti alle sue colpe, e la fiducia che si creerebbe tra i giovani e non in uno Stato che per una volta ha fatto il suo dovere??
Concludo sperando che l'8 luglio a Roma ci siano una miriade di persone in piazza a protestare contro queste leggi del nuovo regime.
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And Justice for All...
giovedì 26 giugno 2008
Elenco reati 'sospesi'
Ecco quali sono i processi che cerranno sospesi se il decreto sicurezza(?) passa anche alla Camera. In realtà questi processi quando verranno riaperti dovranno ripartire quasi da zero e quindi grazie alla solita prescrizione rimarranno impuniti molti colpevoli.
Tratto da www.antoniodipietro.it
Nessun cittadino si aspettava un decreto contro la loro sicurezza, esattamente come nel precedente governo nessuno si aspettava l’indulto. Semplicemente perché nessun cittadino lo aveva chiesto e nessuna forza politica lo aveva inserito nel proprio programma.
Travaglio, durante la trasmissione Passaparola di ieri, ha fornito un elenco esaustivo dei reati che la macchina della giustizia deve obbligatoriamente “ignorare”.
Li riporto di seguito, uno sull’altro, come si fa per un elenco mortuario, perché oggi muore una parte di democrazia di questo Paese.
- aborto clandestino
- abuso d’ufficio
- adulterazione di sostanze alimentari
- associazione per delinquere
- bancarotta fraudolenta
- calunnia
- circonvenzione di incapace
- corruzione
- corruzione giudiziaria ( è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto)
- detenzione di documenti falsi per l’espatrio
- detenzione di materiale pedo-pornografico
- estorsione
- falsificazione di documenti pubblici
- frodi fiscali
- furto con strappo
- furto in appartamento
- immigrazione clandestina (“pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi” – Marco Travaglio)
- incendio e incendio boschivo
- intercettazioni illecite
- maltrattamenti in famiglia
- molestie
- omicidio colposo per colpa medica
- omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata (“tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa” – Marco Travaglio)
- peculato
- porto e detenzione di armi anche clandestine
- rapina
- reati informatici
- ricettazione
- rivelazioni di segreti d’ufficio
- sequestro di persona
- sfruttamento della prostituzione
- somministrazione di reati pericolosi
- stupro e violenza sessuale
- traffico di rifiuti
- truffa alla Comunità Europea
- usura
- vendita di prodotti con marchi contraffatti
- violenza privata
Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi.
Per sospendere il processo di un cittadino, Silvio Berlusconi, l’Associazione Magistrati ha calcolato che neverranno sospesi circa centomila.
La mobilitazione nelle piazze è ormai inevitabile. Sul blog ho deciso di lanciare questa iniziativa contro la blocca-processi, iniziativa appello a tutti gli elettori, perché si dissocino dalle scelte dei rappresentanti del loro partito.
La legalità è la base di ogni democrazia. Senza legalità c’è solo il regime totalitario o l’anarchia.
Tratto da www.antoniodipietro.it
Nessun cittadino si aspettava un decreto contro la loro sicurezza, esattamente come nel precedente governo nessuno si aspettava l’indulto. Semplicemente perché nessun cittadino lo aveva chiesto e nessuna forza politica lo aveva inserito nel proprio programma.
Travaglio, durante la trasmissione Passaparola di ieri, ha fornito un elenco esaustivo dei reati che la macchina della giustizia deve obbligatoriamente “ignorare”.
Li riporto di seguito, uno sull’altro, come si fa per un elenco mortuario, perché oggi muore una parte di democrazia di questo Paese.
- aborto clandestino
- abuso d’ufficio
- adulterazione di sostanze alimentari
- associazione per delinquere
- bancarotta fraudolenta
- calunnia
- circonvenzione di incapace
- corruzione
- corruzione giudiziaria ( è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto)
- detenzione di documenti falsi per l’espatrio
- detenzione di materiale pedo-pornografico
- estorsione
- falsificazione di documenti pubblici
- frodi fiscali
- furto con strappo
- furto in appartamento
- immigrazione clandestina (“pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi” – Marco Travaglio)
- incendio e incendio boschivo
- intercettazioni illecite
- maltrattamenti in famiglia
- molestie
- omicidio colposo per colpa medica
- omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata (“tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa” – Marco Travaglio)
- peculato
- porto e detenzione di armi anche clandestine
- rapina
- reati informatici
- ricettazione
- rivelazioni di segreti d’ufficio
- sequestro di persona
- sfruttamento della prostituzione
- somministrazione di reati pericolosi
- stupro e violenza sessuale
- traffico di rifiuti
- truffa alla Comunità Europea
- usura
- vendita di prodotti con marchi contraffatti
- violenza privata
Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi.
Per sospendere il processo di un cittadino, Silvio Berlusconi, l’Associazione Magistrati ha calcolato che neverranno sospesi circa centomila.
La mobilitazione nelle piazze è ormai inevitabile. Sul blog ho deciso di lanciare questa iniziativa contro la blocca-processi, iniziativa appello a tutti gli elettori, perché si dissocino dalle scelte dei rappresentanti del loro partito.
La legalità è la base di ogni democrazia. Senza legalità c’è solo il regime totalitario o l’anarchia.
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mercoledì 25 giugno 2008
Paul Marcinkus
Qualcuno avrà sentito dire in questi giorni il nome di Marcinkus in relazione alle rivelazioni di una testimone riguardo la scomparsa di Emanuela Orlandi.
Chi era quest'uomo?
Riporto il suo 'ritratto' da www.wikipedia.it ma consiglio a chi volesse saperne di più di leggere Poteri Forti di Ferruccio Pinotti.
In quel libro viene spiegato il rapporto Tra Roberto Calvi, Marcinkus e il Vaticano, Sindona e la mafia, Licio Gelli e la P2, e tutti i biechi personaggi della finanza e politica che portarono al più grosso scandalo finaziario d'Italia: il crack del Banco Ambrosiano.
Biografia
Nato da una famiglia di emigrati lituani, fu ordinato sacerdote nell'arcidiocesi di Chicago il 3 maggio 1947.
Negli anni '50, dopo il trasferimento a Roma, studiò teologia ed ebbe la prestigiosa possibilità di lavorare nella sezione inglese della Segreteria di Stato. Così ebbe l'occasione di incontrare e lavorare col vescovo Giovanni Battista Montini che, nel 1963 divenne papa Paolo VI. Il 6 gennaio 1969, fu ordinato arcivescovo titolare di Horta e Segretario della Curia romana. Negli anni settanta papa Paolo VI lo incaricò di organizzare i propri viaggi. Nel 1970 nel corso del viaggio a Manila, nelle Filippine, sventò un attentato al Papa deviando il pugnale con cui un pittore aveva tentato di colpirlo.
Il 26 settembre 1981 monsignor Marcinkus fu nominato pro-presidente della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano, posizione da cui si dimise il 30 ottobre 1990. In ogni caso, Marcinkus non fu mai nominato cardinale.
Monsignor Marcinkus fu presidente dell'Istituto per le Opere di Religione (IOR), la banca del Vaticano, dal 1971 al 1989. In [1] e [2] si parla di una banca senza sportelli dal grande potere finanziario, ramificata anche nel settore privato.
Papa Giovanni Paolo II tenne Marcinkus in Vaticano per sette anni prima di congedarlo, destinandolo alla sua Arcidiocesi di Chicago.
Dal 1997 ha vissuto a Sun City, in Arizona, dove ricopriva l'umile carica di quarto parroco della chiesetta di San Clemente. L'unica passione legata al suo vecchio stile di vita era il golf, ma fu costretto a diradare le sue uscite sul green a causa di un intervento alle anche.
Marcinkus è morto il 20 febbraio 2006 a Sun City.
Il crack del Banco Ambrosiano ed il "caso IOR"
All'inizio degli anni ottanta, il nome di Marcinkus fu collegato a scandali finanziari riportati in prima pagina sulla stampa di tutto il mondo.
In particolare, fu accertato che lo IOR a quel tempo diretto da Marcinkus, aveva avuto un ruolo primario nel crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in un complicato "risiko bancario" che aveva come ulteriori protagonisti personaggi discussi come Michele Sindona o il "venerabile maestro" della loggia massonica P2, Licio Gelli.
Nel 1987 venne indagato, e venne emesso un mandato di cattura, dalla magistratura italiana in rapporto al crack dell'Ambrosiano, ma dopo pochi mesi la Corte di Cassazione annullò il mandato in base alle regole stabilite con i Patti lateranensi (Marcinkus era in possesso di un passaporto diplomatico vaticano).
L'opinione del Vaticano, accreditata da recenti esternazioni di Giulio Andreotti e dall'opinione di Angelo Caloia, [3] è che si agì con leggerezza nel delegare incarichi così delicati a una persona che si rivelò alla fine inadeguata e inesperta. Per David Yallop [4], però, Paul Marcinkus era tutt'altro che un incapace. Semmai, attraverso la conoscenza di Roberto Calvi, Michele Sindona e Licio Gelli, portò il livello economico del Vaticano a vette mai raggiunte prima, influenzando direttamente o indirettamente svariati governi.
I fatti dell'Ambrosiano tuttavia rimangono ancora tutti da chiarire e costituiscono una zona oscura della recente storia italiana.
Scandali e speculazioni giornalistiche
« Sono stato accusato di aver assassinato il Papa e di essere coinvolto nello scandalo del Banco Ambrosiano, entrambe le cose sono completamente infondate. Dico a me stesso che questo potrebbe essere il modo con il quale Dio si assicura che ho messo il dito nella porta del Paradiso. Perché se io l'ho fatto Egli non può più sbatterla »
(difesa di Paul Marcinkus)
Coinvolgimento nella morte di papa Giovanni Paolo I
Oltre a questi scandali, alcuni saggisti [5] arrivarono ad ipotizzare che il monsignore fosse coinvolto, insieme al cardinale Villot, all'epoca Segretario di stato, nella morte di papa Giovanni Paolo I, il cui pontificato durò solo 33 giorni e col quale esisteva una forte ostilità.Queste ipotesi non hanno avuto seguito.
Scomparsa di Emanuela Orlandi
Altra vicenda poco chiara in qualche modo collegata alla figura di Marcinkus fu la scomparsa di Emanuela Orlandi. Per le telefonate di un uomo, che fu soprannominato "l'Amerikano" per la sua inflessione, nelle quali si proponeva lo scambio della stessa in cambio della libertà del terrorista Mehmet Ali Ağca, alcuni giornali dell'epoca additarono Paul Marcinkus. Questa ipotesi non ha avuto riscontri oggettivi.
Nel giugno 2008 uno dei supertestimoni del processo contro la banda della Magliana, Sabrina Minardi, ex compagna del boss Enrico De Pedis detto Renatino, ha rilasciato agli inquirenti dichiarazioni secondo cui Emanuela Orlandi sarebbe stata rapita dall'organizzazione criminale di De Pedis; il rapimento sarebbe stato richiesto, secondo una confidenza fatta da De Pedis alla stessa Minardi, proprio da Mons. Marcinkus, interessato a regolare giochi di potere all'interno del Vaticano; la Minardi ha altresì aggiunto di aver personalmente accompagnato ragazze compiacenti ad incontri privati col monsignore; le varie dichiarazioni attendono riscontri e per ora non vi sono prove che le confermino, inoltre la Minardi non è attualmente considerata pienamente attendibile dagli inquirenti, sebbene sue dichiarazioni circostanziate siano valutate come meritevoli di approfondimenti.
Curiosità
La seguente citazione è attribuita a Monsignor Marcinkus:
« Non si può governare la Chiesa con le Ave Maria »
(You can't run the Church on Hail Marys, 25 maggio 1986, Observer, Londra)
Agli scandali che riguardano Marcinkus è liberamente ispirato il film Il Padrino: Parte III di Francis Ford Coppola, dove la storia della famiglia mafiosa Corleone si intreccia con le vicende vaticane nella persona dell' Arcivescovo Gilday.
Il film I banchieri di Dio del 2002 di Giuseppe Ferrara dedicato allo scandalo IOR, è tuttora sospeso dalla distribuzione per ordine della magistratura in quanto i fatti riportati dalla pellicola sono ancora oggetto di indagine. La pellicola è stata però trasmessa in diverse occasioni dall'emittente satellitare italiana Sky. Il personaggio di Marcinkus è interpretato da Rutger Hauer; la figura che ne esce è quella di un cinico finanziere più che di un ministro della Chiesa.
Chi era quest'uomo?
Riporto il suo 'ritratto' da www.wikipedia.it ma consiglio a chi volesse saperne di più di leggere Poteri Forti di Ferruccio Pinotti.
In quel libro viene spiegato il rapporto Tra Roberto Calvi, Marcinkus e il Vaticano, Sindona e la mafia, Licio Gelli e la P2, e tutti i biechi personaggi della finanza e politica che portarono al più grosso scandalo finaziario d'Italia: il crack del Banco Ambrosiano.
Biografia
Nato da una famiglia di emigrati lituani, fu ordinato sacerdote nell'arcidiocesi di Chicago il 3 maggio 1947.
Negli anni '50, dopo il trasferimento a Roma, studiò teologia ed ebbe la prestigiosa possibilità di lavorare nella sezione inglese della Segreteria di Stato. Così ebbe l'occasione di incontrare e lavorare col vescovo Giovanni Battista Montini che, nel 1963 divenne papa Paolo VI. Il 6 gennaio 1969, fu ordinato arcivescovo titolare di Horta e Segretario della Curia romana. Negli anni settanta papa Paolo VI lo incaricò di organizzare i propri viaggi. Nel 1970 nel corso del viaggio a Manila, nelle Filippine, sventò un attentato al Papa deviando il pugnale con cui un pittore aveva tentato di colpirlo.
Il 26 settembre 1981 monsignor Marcinkus fu nominato pro-presidente della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano, posizione da cui si dimise il 30 ottobre 1990. In ogni caso, Marcinkus non fu mai nominato cardinale.
Monsignor Marcinkus fu presidente dell'Istituto per le Opere di Religione (IOR), la banca del Vaticano, dal 1971 al 1989. In [1] e [2] si parla di una banca senza sportelli dal grande potere finanziario, ramificata anche nel settore privato.
Papa Giovanni Paolo II tenne Marcinkus in Vaticano per sette anni prima di congedarlo, destinandolo alla sua Arcidiocesi di Chicago.
Dal 1997 ha vissuto a Sun City, in Arizona, dove ricopriva l'umile carica di quarto parroco della chiesetta di San Clemente. L'unica passione legata al suo vecchio stile di vita era il golf, ma fu costretto a diradare le sue uscite sul green a causa di un intervento alle anche.
Marcinkus è morto il 20 febbraio 2006 a Sun City.
Il crack del Banco Ambrosiano ed il "caso IOR"
All'inizio degli anni ottanta, il nome di Marcinkus fu collegato a scandali finanziari riportati in prima pagina sulla stampa di tutto il mondo.
In particolare, fu accertato che lo IOR a quel tempo diretto da Marcinkus, aveva avuto un ruolo primario nel crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in un complicato "risiko bancario" che aveva come ulteriori protagonisti personaggi discussi come Michele Sindona o il "venerabile maestro" della loggia massonica P2, Licio Gelli.
Nel 1987 venne indagato, e venne emesso un mandato di cattura, dalla magistratura italiana in rapporto al crack dell'Ambrosiano, ma dopo pochi mesi la Corte di Cassazione annullò il mandato in base alle regole stabilite con i Patti lateranensi (Marcinkus era in possesso di un passaporto diplomatico vaticano).
L'opinione del Vaticano, accreditata da recenti esternazioni di Giulio Andreotti e dall'opinione di Angelo Caloia, [3] è che si agì con leggerezza nel delegare incarichi così delicati a una persona che si rivelò alla fine inadeguata e inesperta. Per David Yallop [4], però, Paul Marcinkus era tutt'altro che un incapace. Semmai, attraverso la conoscenza di Roberto Calvi, Michele Sindona e Licio Gelli, portò il livello economico del Vaticano a vette mai raggiunte prima, influenzando direttamente o indirettamente svariati governi.
I fatti dell'Ambrosiano tuttavia rimangono ancora tutti da chiarire e costituiscono una zona oscura della recente storia italiana.
Scandali e speculazioni giornalistiche
« Sono stato accusato di aver assassinato il Papa e di essere coinvolto nello scandalo del Banco Ambrosiano, entrambe le cose sono completamente infondate. Dico a me stesso che questo potrebbe essere il modo con il quale Dio si assicura che ho messo il dito nella porta del Paradiso. Perché se io l'ho fatto Egli non può più sbatterla »
(difesa di Paul Marcinkus)
Coinvolgimento nella morte di papa Giovanni Paolo I
Oltre a questi scandali, alcuni saggisti [5] arrivarono ad ipotizzare che il monsignore fosse coinvolto, insieme al cardinale Villot, all'epoca Segretario di stato, nella morte di papa Giovanni Paolo I, il cui pontificato durò solo 33 giorni e col quale esisteva una forte ostilità.Queste ipotesi non hanno avuto seguito.
Scomparsa di Emanuela Orlandi
Altra vicenda poco chiara in qualche modo collegata alla figura di Marcinkus fu la scomparsa di Emanuela Orlandi. Per le telefonate di un uomo, che fu soprannominato "l'Amerikano" per la sua inflessione, nelle quali si proponeva lo scambio della stessa in cambio della libertà del terrorista Mehmet Ali Ağca, alcuni giornali dell'epoca additarono Paul Marcinkus. Questa ipotesi non ha avuto riscontri oggettivi.
Nel giugno 2008 uno dei supertestimoni del processo contro la banda della Magliana, Sabrina Minardi, ex compagna del boss Enrico De Pedis detto Renatino, ha rilasciato agli inquirenti dichiarazioni secondo cui Emanuela Orlandi sarebbe stata rapita dall'organizzazione criminale di De Pedis; il rapimento sarebbe stato richiesto, secondo una confidenza fatta da De Pedis alla stessa Minardi, proprio da Mons. Marcinkus, interessato a regolare giochi di potere all'interno del Vaticano; la Minardi ha altresì aggiunto di aver personalmente accompagnato ragazze compiacenti ad incontri privati col monsignore; le varie dichiarazioni attendono riscontri e per ora non vi sono prove che le confermino, inoltre la Minardi non è attualmente considerata pienamente attendibile dagli inquirenti, sebbene sue dichiarazioni circostanziate siano valutate come meritevoli di approfondimenti.
Curiosità
La seguente citazione è attribuita a Monsignor Marcinkus:
« Non si può governare la Chiesa con le Ave Maria »
(You can't run the Church on Hail Marys, 25 maggio 1986, Observer, Londra)
Agli scandali che riguardano Marcinkus è liberamente ispirato il film Il Padrino: Parte III di Francis Ford Coppola, dove la storia della famiglia mafiosa Corleone si intreccia con le vicende vaticane nella persona dell' Arcivescovo Gilday.
Il film I banchieri di Dio del 2002 di Giuseppe Ferrara dedicato allo scandalo IOR, è tuttora sospeso dalla distribuzione per ordine della magistratura in quanto i fatti riportati dalla pellicola sono ancora oggetto di indagine. La pellicola è stata però trasmessa in diverse occasioni dall'emittente satellitare italiana Sky. Il personaggio di Marcinkus è interpretato da Rutger Hauer; la figura che ne esce è quella di un cinico finanziere più che di un ministro della Chiesa.
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martedì 24 giugno 2008
MEMORIAL CALCIOPOLI - PARTE XIII -
Oggi una premessa: più passa il tempo, più ci si dimentica che Moggi non era il solo colpevole dello scandalo del calcio, anche se chiaramente ne era il padrone.
Ma a 2 anni di distanza ci dimentichiamo dei suoi complici, Biscardi per es. che continua a parlare in tv di Calciopoli scagionando lui e i suoi amici, essendo lui stesso implicato nello scandalo.
E poi tutti coloro che indirettamente favorivano il sistema-Moggi: Abete, ora Presidente della Figc era il vice di Carraro: non sapeva niente??
Lippi, che convocava in Nazionale gli assistiti del figlio di Moggi, Alessandro, e di suo figlio, Davide, procuratori della Gea. Per esempio: Blasi convocato in nazionale, dopo essere andato alla juve, il costo del cartellino aumenta, lo stipendio pure, i procuratori Davide e Alessandro,tutt'ora attivo, guadagnano di più.
Il gioco è semplice.
C'è sempre stato un conflitto di interessi enorme.
Quindi adesso che si dice che Lippi tornerà alla guida della Nazionale, io sono fortemente contrario perchè, nonostante abbia vinto il mondiale, per me la prima cosa nello sport è l'etica, qualità che il nostro caro Marcello ha perso nel momento in cui s'è adeguato al sistema Moggiano.
..."L'Uefa è il vero cruccio di Lucianone. A Nyon lo conoscono da decenni: le vicende dell'arbitro tedesco Est Kirschen e del greco Germanakos, decisivi per la vittoria della Coppa Uefa con il Napoli e tre anni più tardi del belga Goethals e dell'inglese Hackett ai tempi del Torino, sono una parte robusta del dossier a suo carico.
La Juve insegue la Champions League, e Moggi cerca complicità per mantenere Baldas nella federazione europea, nella quale ha un ruolo marginale. Un incarico di delgato Uefa, una sorte di osservatore tenuto a presidiare le partite internazionali dalla vigilia alla conclusione. Non solo Champions, più spesso viaggi scomodi per la Coppa Uefa. Un pò di prestigio e un rimborso spese.
A Ferragosto del 2004 Moggi fa da piaciere tra Biscardi e Baldas, a quest'ultimo comunica: "Con Aldo ho risolto." Baldas vuole conservare l'incarico, ma "Pairetto mette i bastoni tra le ruote". Lucianone lo rassicura: "Ma immagina se
Pairetto può mettere i bastoni tra le ruote...Che Pairetto ti rompa i coglioni mi sembra impossibile." Lui ha nei confronti di Pairetto un potere sovrano, e risolve tutto.
La ragnatela moggiana arriva fino alla Procura torinese, dove c'è una talpa che mette in guardia Lucianone, gli raccomanda di non esagerare al telefono, di far controllare gli apparecchi, di stare attento alle cimici...
Da allora, ogni volta che va nel ristorante-ritrovo(il conosciutissimo Urbani, in via Saluzzo, a Torino), Lucianone si porta dietro uno dei mille amici, un tecnico di telefonia, ex-Sip, che bonifica la saletta riservata da eventuali microspie. La precauzione non basta, così come non basta l'acquisto di apparecchi muniti di schede non identificabili che arrivano dalla Slovenia. Le utenze a suo nome, o a lui riconducibili, salgono da sei a dieci. Troppe anche per un boss del calcio.
Ma a 2 anni di distanza ci dimentichiamo dei suoi complici, Biscardi per es. che continua a parlare in tv di Calciopoli scagionando lui e i suoi amici, essendo lui stesso implicato nello scandalo.
E poi tutti coloro che indirettamente favorivano il sistema-Moggi: Abete, ora Presidente della Figc era il vice di Carraro: non sapeva niente??
Lippi, che convocava in Nazionale gli assistiti del figlio di Moggi, Alessandro, e di suo figlio, Davide, procuratori della Gea. Per esempio: Blasi convocato in nazionale, dopo essere andato alla juve, il costo del cartellino aumenta, lo stipendio pure, i procuratori Davide e Alessandro,tutt'ora attivo, guadagnano di più.
Il gioco è semplice.
C'è sempre stato un conflitto di interessi enorme.
Quindi adesso che si dice che Lippi tornerà alla guida della Nazionale, io sono fortemente contrario perchè, nonostante abbia vinto il mondiale, per me la prima cosa nello sport è l'etica, qualità che il nostro caro Marcello ha perso nel momento in cui s'è adeguato al sistema Moggiano.
..."L'Uefa è il vero cruccio di Lucianone. A Nyon lo conoscono da decenni: le vicende dell'arbitro tedesco Est Kirschen e del greco Germanakos, decisivi per la vittoria della Coppa Uefa con il Napoli e tre anni più tardi del belga Goethals e dell'inglese Hackett ai tempi del Torino, sono una parte robusta del dossier a suo carico.
La Juve insegue la Champions League, e Moggi cerca complicità per mantenere Baldas nella federazione europea, nella quale ha un ruolo marginale. Un incarico di delgato Uefa, una sorte di osservatore tenuto a presidiare le partite internazionali dalla vigilia alla conclusione. Non solo Champions, più spesso viaggi scomodi per la Coppa Uefa. Un pò di prestigio e un rimborso spese.
A Ferragosto del 2004 Moggi fa da piaciere tra Biscardi e Baldas, a quest'ultimo comunica: "Con Aldo ho risolto." Baldas vuole conservare l'incarico, ma "Pairetto mette i bastoni tra le ruote". Lucianone lo rassicura: "Ma immagina se
Pairetto può mettere i bastoni tra le ruote...Che Pairetto ti rompa i coglioni mi sembra impossibile." Lui ha nei confronti di Pairetto un potere sovrano, e risolve tutto.
La ragnatela moggiana arriva fino alla Procura torinese, dove c'è una talpa che mette in guardia Lucianone, gli raccomanda di non esagerare al telefono, di far controllare gli apparecchi, di stare attento alle cimici...
Da allora, ogni volta che va nel ristorante-ritrovo(il conosciutissimo Urbani, in via Saluzzo, a Torino), Lucianone si porta dietro uno dei mille amici, un tecnico di telefonia, ex-Sip, che bonifica la saletta riservata da eventuali microspie. La precauzione non basta, così come non basta l'acquisto di apparecchi muniti di schede non identificabili che arrivano dalla Slovenia. Le utenze a suo nome, o a lui riconducibili, salgono da sei a dieci. Troppe anche per un boss del calcio.
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lunedì 23 giugno 2008
Travaglio a Senigallia 20 giugno 2008
Per chi volesse ascoltare l'intervento di Travaglio nella mia città,
riporto un sito in cui è disponibile l'audio.
Io ero im mezzo alla gente al pomeriggio, con non so quanti gradi sotto il sole, rinfrescandomi solo con una birra...
E' stato grande come al solito, chiaro e ironico,ha parlato un'ora e mezzo, disponibile fino alla fine quando una coda interminabile si è formata per avere un autografo.
A me della firma sua non m'importa, l'importante è averlo sentito parlare,
poi quando lo manderanno in galera rimpiangeremo la sua voce...
http://scaloni.it/popinga/travaglio-a-senigallia-se-li-conosci-li-eviti/
riporto un sito in cui è disponibile l'audio.
Io ero im mezzo alla gente al pomeriggio, con non so quanti gradi sotto il sole, rinfrescandomi solo con una birra...
E' stato grande come al solito, chiaro e ironico,ha parlato un'ora e mezzo, disponibile fino alla fine quando una coda interminabile si è formata per avere un autografo.
A me della firma sua non m'importa, l'importante è averlo sentito parlare,
poi quando lo manderanno in galera rimpiangeremo la sua voce...
http://scaloni.it/popinga/travaglio-a-senigallia-se-li-conosci-li-eviti/
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mercoledì 18 giugno 2008
Servizietto pubblico
Tratto dalla rubrica "Carta Canta" di Travaglio su www.repubblica.it
"La tv privata dovrebbe avere tra le sue funzioni quella di divertire, come seconda funzione quella di informare e solo successivamente quella di formare. La tv pubblica dovrebbe avere come prima funzione quella di formare, poi quella di informare e infine magari anche quella di divertire. Invece la nostra tv pubblica è ormai una tv commerciale come tutte le altre tv commerciali" (Silvio Berlusconi a Radio Vaticana, Corriere della sera, 6 giugno 2008)
Berlusconi: Agostino!
Saccà: Presidente! Buonasera... come sta... Presidente...
B: Si sopravvive...
S: Eh... vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io... lei è sempre più amato nel Paese...
B: Politicamente sul piano zero...
S: Sì.
B: ... Socialmente, mi scambiano... mi hanno scambiato per il Papa...
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel Paese, guardi glielo dico senza nessuna piangerìa...
B: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno...
S: Eh... ma è stupendo, perché c'era un bisogno... c'è un vuoto... che... che lei copre anche emotivamente... cioè vuol dire... per cui la gente... proprio... è così... lo registriamo...
B: È una cosa imbarazzante...
S: Ma è bellissima, però.
B: Vabbè... allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perché abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza... eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la... ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera... stupida... proprio, cioè... quindi, volevo... lei già lo sa... perché le avevo... volevo darle questo allarme, perché, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione...
B: Sì,... non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora... Urbani, io non... non lo so... penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati... che hanno un po'... no!... lui forse ha fatto un errore su Minoli... e l'altra volta... eh... però sono stati un po'... An e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza... dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie (...)
B: ... adesso li richiamo... a... (parola incomprensibile)...
S: Li richiami lei all'ordine... Presidente...
B: D'accordo.
S: ... perché abbiamo una grande vittoria... qui in azienda stavamo riprendendo... anche consensi... in giro (fonetico)
B: Vabbè... va bè... adesso vediamo, vediamo un po'. Senti, io... poi avevo bisogno di vederti...
S: Sì.
B: ... perché c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto...
S: Sì... sì...
B: ... con questo cavolo di... fiction... di Barbarossa...
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda... per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento...
B: Allora mi fai una cortesia ...
S: Sì.
B: Puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio...
S: Sì.
B: ... dicendogli testualmente che io t'ho chiamato ...
S: Vabbene, vabbene...
B: ... che tu mi hai dato garanzia che è a posto...
S: Sì, sì è tutto a posto...
B: ... chiamala, perché ieri sera...
S: La chiamo subito Presidente...
B: ... a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma... di qui di là... dice... Ecco, se tu potevi fare 'sta roba... mi faresti una cortesia (...)
S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc... Presidente, poi quando lei ha un attimo di...
B: La settimana prossima sto a Roma... vieni a trovarmi quando vuoi...
S: Eh... vediamo... B: ... Chiama la Marinella (Brambilla, la segretaria di Berlusconi, ndr) lunedì...
S: Mi metto d'accordo con Marinella...
B: ... lunedì che ci mettiamo d'accordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone...
S: Assolutamente...
B: ... perché io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso...
S: Assolutamente...
B: Con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?
S: No... c'è un progetto interessante... adesso io la chiamo...
B: Gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non c'entro niente io, è una cosa... diciamo... di...
S: Chi mi dà il numero? B: Evelina Manna... io non ce l'ho...
S: Chiamo...
B: No, guarda su Internet...
S: Vabbè, la trovo, non è un problema... me la trovo io...
B: Ti spiego che cos'è questa qui...
S: Ma no, Presidente non mi deve spiegare niente...
B: No, te lo spiego: io sto cercando di avere...
S: Presidente, lei è la persona più civile, più corretta...
B: Allora... è questione di... (parola incomprensibile, le voci si accavallano)...
S: Ma questo nome è un problema mio...
B: Io sto cercando... di aver la maggioranza in Senato...
S: Capìto tutto...
B: Eh... questa Evelina Manna può essere... perché mi è stata richiesta da qualcuno... con cui sto trattando (probabilmente un senatore dell'Unione pronto a passare con la Cdl, ndr)...
S: Presidente... a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria... interessante...
B: Molto bene...
S: ... perché c'è stato un errore, in una prima fase c'è stato un errore per la persona che ha mediato il rappor... poi glielo dico a voce...
B: ... che non andava bene?
S: ... non andava bene...
B: Devo farlo io direttamente.
S: Esatto, non andava bene per nulla...
B: Va bene...
S: Poi le dico meglio... Presidente...
B: Va bene, io sto lavorando all'operazione libertaggio... l'ho chiamata così, va bene? (...) (trascrizione della telefonata tra Silvio Berlusconi e l'allora direttore di Raifiction Agostino Saccà intercettata dalla Procura della Repubblica di Napoli, 21 giugno 2007, ore 18,40)
"La tv privata dovrebbe avere tra le sue funzioni quella di divertire, come seconda funzione quella di informare e solo successivamente quella di formare. La tv pubblica dovrebbe avere come prima funzione quella di formare, poi quella di informare e infine magari anche quella di divertire. Invece la nostra tv pubblica è ormai una tv commerciale come tutte le altre tv commerciali" (Silvio Berlusconi a Radio Vaticana, Corriere della sera, 6 giugno 2008)
Berlusconi: Agostino!
Saccà: Presidente! Buonasera... come sta... Presidente...
B: Si sopravvive...
S: Eh... vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io... lei è sempre più amato nel Paese...
B: Politicamente sul piano zero...
S: Sì.
B: ... Socialmente, mi scambiano... mi hanno scambiato per il Papa...
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel Paese, guardi glielo dico senza nessuna piangerìa...
B: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno...
S: Eh... ma è stupendo, perché c'era un bisogno... c'è un vuoto... che... che lei copre anche emotivamente... cioè vuol dire... per cui la gente... proprio... è così... lo registriamo...
B: È una cosa imbarazzante...
S: Ma è bellissima, però.
B: Vabbè... allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perché abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza... eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la... ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera... stupida... proprio, cioè... quindi, volevo... lei già lo sa... perché le avevo... volevo darle questo allarme, perché, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione...
B: Sì,... non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora... Urbani, io non... non lo so... penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati... che hanno un po'... no!... lui forse ha fatto un errore su Minoli... e l'altra volta... eh... però sono stati un po'... An e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza... dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie (...)
B: ... adesso li richiamo... a... (parola incomprensibile)...
S: Li richiami lei all'ordine... Presidente...
B: D'accordo.
S: ... perché abbiamo una grande vittoria... qui in azienda stavamo riprendendo... anche consensi... in giro (fonetico)
B: Vabbè... va bè... adesso vediamo, vediamo un po'. Senti, io... poi avevo bisogno di vederti...
S: Sì.
B: ... perché c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto...
S: Sì... sì...
B: ... con questo cavolo di... fiction... di Barbarossa...
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda... per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento...
B: Allora mi fai una cortesia ...
S: Sì.
B: Puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio...
S: Sì.
B: ... dicendogli testualmente che io t'ho chiamato ...
S: Vabbene, vabbene...
B: ... che tu mi hai dato garanzia che è a posto...
S: Sì, sì è tutto a posto...
B: ... chiamala, perché ieri sera...
S: La chiamo subito Presidente...
B: ... a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma... di qui di là... dice... Ecco, se tu potevi fare 'sta roba... mi faresti una cortesia (...)
S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc... Presidente, poi quando lei ha un attimo di...
B: La settimana prossima sto a Roma... vieni a trovarmi quando vuoi...
S: Eh... vediamo... B: ... Chiama la Marinella (Brambilla, la segretaria di Berlusconi, ndr) lunedì...
S: Mi metto d'accordo con Marinella...
B: ... lunedì che ci mettiamo d'accordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone...
S: Assolutamente...
B: ... perché io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso...
S: Assolutamente...
B: Con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?
S: No... c'è un progetto interessante... adesso io la chiamo...
B: Gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non c'entro niente io, è una cosa... diciamo... di...
S: Chi mi dà il numero? B: Evelina Manna... io non ce l'ho...
S: Chiamo...
B: No, guarda su Internet...
S: Vabbè, la trovo, non è un problema... me la trovo io...
B: Ti spiego che cos'è questa qui...
S: Ma no, Presidente non mi deve spiegare niente...
B: No, te lo spiego: io sto cercando di avere...
S: Presidente, lei è la persona più civile, più corretta...
B: Allora... è questione di... (parola incomprensibile, le voci si accavallano)...
S: Ma questo nome è un problema mio...
B: Io sto cercando... di aver la maggioranza in Senato...
S: Capìto tutto...
B: Eh... questa Evelina Manna può essere... perché mi è stata richiesta da qualcuno... con cui sto trattando (probabilmente un senatore dell'Unione pronto a passare con la Cdl, ndr)...
S: Presidente... a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria... interessante...
B: Molto bene...
S: ... perché c'è stato un errore, in una prima fase c'è stato un errore per la persona che ha mediato il rappor... poi glielo dico a voce...
B: ... che non andava bene?
S: ... non andava bene...
B: Devo farlo io direttamente.
S: Esatto, non andava bene per nulla...
B: Va bene...
S: Poi le dico meglio... Presidente...
B: Va bene, io sto lavorando all'operazione libertaggio... l'ho chiamata così, va bene? (...) (trascrizione della telefonata tra Silvio Berlusconi e l'allora direttore di Raifiction Agostino Saccà intercettata dalla Procura della Repubblica di Napoli, 21 giugno 2007, ore 18,40)
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