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martedì 15 dicembre 2009

Mentre nel paese si sta creando un'aria da caccia alle streghe, che secondo i benpensanti del governo sono i soliti Travaglio, Santoro e Repubblica, oggi volevo mettere in rilievo una questione extra-politica, di cui non si è saputo molto a causa della ben nota vicenda.

Niente di importante, in verità, ma essendomene occupato in passato posto il link della notizia sul processo a Napoli su Calciopoli in primo grado : http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/14-12-2009/sentenze-calcioscandalo--602317116237.shtml

Moggi non ha scelto il rito abbreviato, per questo non compare tra i condannati.

In questo periodo buio una buona notizia, anche se piccola, fa sempre piacere.

martedì 24 novembre 2009

Meglio negri italiani che bianchi fascisti...!

Oggi sono stati assolti Moggi Giraudo e Bettega nel processo per doping amministrativo, praticamente falso in bilancio per delle plusvalenze ottenute da giocatori "fantasma".

I pm Marco Gianoglio e Antonio Pacileo avevano chiesto tre anni per Luciano Moggi e Antonio Giraudo, due anni per Roberto Bettega. La Juventus aveva proposto di patteggiare una pena pecuniaria ma il giudice, Dante Cibinel, non solo non ha accolto la proposta ma ha assolto la società.

Strano, la juve chiede il patteggiamento e il giudice ti assolve... strano, ma vero.

Poi, una cosa non ho chiaro: non è solo il primo grado? i Pm non possono chiedere di andare in appello? o il rito abbreviato lo esclude?

Perchè se così fosse saremmo di fronte all'ennesimo caso di servilismo dell'informazione che dà per assolti i potenti in primo grado e per colpevoli i poveri cristi appena arrestati.
Spero di sbagliarmi.


Nel frattempo la giutizia sportiva commina una ammenda di 20.000 euro alla Juve. Nessuna squalifica del campo.
Domenica la curva intona il seguente coro: " Se saltelli muore Balotelli".
Balotelli è il giocatore italiano del'Inter con la pelle nera.
La partita della juve era contro l'Udinese.
Quindi 'idea che il coro fosse per infastidirlo è semplicemente assurda.

Tutti a dire, Cannavaro compreso, che i cori non erano razzisti.
Vallo a dire a chi scrive, dice, e canta “Non esistono negri italiani!”
Vallo a dire a chi emette dalla loro bocca suoni come i “Boo” nei confronti dei calciatori avversari dalla pelle “abbronzata”, come direbbe qualcuno.

TIfosi come quelli di Roma, Lazio, Juve, e Verona, per dire le più famigerate , sono in balìa di questi gruppi neo-fascisti che devono essere fermati.
Non aver dato nemmeno una giornata di squalifica al campo della Juve, la cui maggioranza di tifosi sono sicuramente brave persone, è comunque uno scandalo, un riconoscimento alla libertà di incitare al razzismo fine a se stesso, in quanto Balotelli non era nemmeno in campo.

Perché gridare quei cori? Perché è antipatico? Perché è supponente? Dai, su, non siamo nati ieri.

È stato un vergognoso coro razzista di una parte della curva juventina, almeno spero sia stata solo una parte, di cui giocatori e dirigenti dovrebbero prendere le distanze. Invece li difendono, dichiarando che non sono stati cori razzisti.
E questa asserzione non può essere un'opinione diversa, ma è una emerita cazzata.
Tutto ciò non fa bene al calcio italiano già messo fin troppo male da presenze inquietanti tra i dirigenti, primo tra tutti Berlusconi, e dai suoi classici problemi: business, truffe, scommesse clandestine, violenza, ecc.
Se non si riesce a stare uniti nemmeno contro il razzismo, siamo alla deriva.

Io metterei una regola: per ogni coro razzista la squadra perde un punto in classifica.
Scommetto che aumenterebbero i cori di sostegno alla squadra, a scapito di quelli contro i singoli giocatori.
Penso sia un discorso che vada oltre alla logica di tifoso, qua si tratta solo di buon senso e civiltà.
Non sono anti-juventino, sono Anti-Fascista!

venerdì 13 novembre 2009

Agli ordini, Sua Impunità.

Non c'è bisogno di essere antiberlusconiani per capire che la riforma della Giustizia è, scusate il termine, una grandissima stronzata.
Persino Casini oggi l'ha definita una porcata, lui che nel suo partito ha più indagati e condannati che incensurati.

E' talmente assurda che dubito possa diventare legge cosi' come è stata presentata al Senato.
Penso che sia una mossa per ottenere un compromesso, come già successo con il Lodo Alfano.
Anche quella volta, siamo a giugno-luglio 2008, si parlava di cancellare di fatto 100.000 processi. Poi, vista l'assurdità della proposta e le proteste generali, ci si concentrò sul vero obiettivo e passò il famoso Lodo Alfano per bloccare il "Suo".

Ora credo, e a questo punto malinconicamente spero, che si ripeta la stessa storia.
Il ddl presentato al Senato verrà bocciato e, faccio un'ipotesi, verrà approvata l'immunità parlamentare, norma che trova d'accordo destra-centro-sinistra, con le solite rare eccezioni.
Così il metodo mafioso del premier avrà successo ancora una volta.
E vissero tutti felici e contenti.

martedì 10 novembre 2009

Ossimoro

Riassumendo: L'influenza A/H1n1 è in realtà una bufala in quanto l'influenza normale faceva morire 10 volte di più le persone colpite.

La corte eurropea stabilisce che il crocifisso si deve togliere dalla scuole, ma essendo una tradizione va conservato, dicono i politici. Come l'albero di Natale e il presepe, l'uovo di pasqua e il carbone per i bambini cattivi della befana... una tradizione. Ha detto bene Travaglio, il crocifisso è ben più di una tradizione, e non bisogna essere dei geni cattolici per capirlo...Io risolverei la faccenda aggiungendo al crocifisso anche immagini di Maometto, Buddha, Confucio, ecc. Così si cresce nella pluralità religiosa e non nella dittatura della morale cristiana che molto spesso viene insegnata anche nelle scuole pubbliche.

Dialogo sulla giustizia: MAI. l'opposizione non deve nemmeno parlare di giustizia con Berlusconi, non è la prima volta che casca nel tranello, si sa cosa vuole il Premier, e se ci sarà dialogo vuol dire inciucio e il Pd perderà molti altri voti, perchè non impara dai propri errori.

Ieri erano 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino: Festa grande in tutta la Germania.
Ora si abbattano i muri del presente, che dividono il nuovo nemico, cioè l'altro, il diverso, che siano essi immigrati, gay, neri, arabi, ecc.
Quindi demoliamo il muro di Padova di via Anelli, poi tutti gli altri nei vari paesi che hanno eretto altri muri come quello della "vergogna" degli Stati Uniti al confine sud con il Messico.

A tal proposito vi segnalo un'articolo semplice ma ben fatto: http://altronline.it/murosim

Infine una parola per l'editoriale di Minzolini ieri sera al Tg1: SCANDALOSO!
Una serie di menzogne a non finire, ha tirato in ballo persino Ingroia, il Pm allievo di Borsellino, per dare man forte alla riforma della giustizia che Berlusconi sta preparando.
Guardatelo : http://www.youtube.com/watch?v=6kKfqw7YbHE

L'imputato Berlusconi che per l'ennesima volta si fa la legge per non essere condannato.

Siamo il paese dell'ossimoro al potere.

mercoledì 28 ottobre 2009

La settimana scarlatta

Viaggio in Russia di sorpresa, annullata pranzo a Villa Madama con il re e la regina di Giordania:
http://mondoarabo.it/berlusconi-annulla-incontro-col-re.html

Ritorno dalla Russia rinviato per neve: http://it.notizie.yahoo.com/19/20091023/tpl-governo-berlusconi-bloccato-in-russi-1204c2b.html (fonti governative).

Poi si scopre che la neve non c’è stata a San Pietroburgo.

Pronta la rettifica: non era la neve, ma una fitta nebbia: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77705&sez=HOME_ECONOMIA
(anche i l tempo è comunista, si sa…!)

Scandalo Marrazzo: Berlusconi lo aveva avvisato: http://www.giornalettismo.com/archives/40490/berlusconi-sapeva-del-video-di-marrazzo-3-domandine-al-cavaliere/

Qui mi soffermo un’attimo: la vicenda Marrazzo e Berlusconi-escort dicono non sono paragonabili. Per la destra è più grave quella del governatore della Regione Lazio. Incredibile, eppure a me non sembra che Marrazzo abbia anche candidato il trans…

E’ anche incredibile la coerenza di Minzolini: Per Berlusconi era gossip, notizie mai date come da famoso annuncio, per Marrazzo apertura di giornale. Complimenti, non sono è nemmeno coerente con la sua deficienza.

Giuste, comunque, le dimissioni di Marrazzo.

Tornando all’avviso del premier, è incredibile che quasi nessuno abbia notato il comportamento di Berlusconi: se sei in possesso di una notizia di reato, in questo caso un ricatto, devi avvisare la legge, polizia o magistratura, non avvisare il ricattato.

Addirittura telefona in televisione per farci pure il bello, il signore…, squallido!!

Dichiara di avere la scarlattina… Ahahah!! Chi ci crede? Può venire, anche se molto raramente a persone adulte, ma addirittura a 73 anni… comunque anche fosse vero, perché Bondi dalla Gruber ha detto che Berlusconi ha la schiena piena di bolle?? “Mi ha detto di avere delle bolle dietro la schiena”, riferisce Bondi . La scarlattina non fa bolle: le cose son due: Berlusconi mente anche a Bondi? Oppure non è scarlattina? Mistero.
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=ottoemezzo (minuto 10.25 circa).

Ieri la solita favola a Ballarò dei giudici comunisti, del suo grande consenso, della tv di sinistra, ecc…

E alla domanda di Concita De Gragorio si contraddice, non ha mai detto di” essere in grado di controllare che il materiale esca sui miei giornali”, ma ha detto: “ io ti posso garantire che sui giornali di mia proprietà questo materiale non uscirà ma non posso farlo sugli altri”.

Aaaahh, ecco, la differenza è sostanziale…. Praticamente conferma che il Premier può decidere le notizie dei suoi giornali, anche se poi fa capire che dipende dai direttori, come intuisce la direttrice dell’Unità:
http://www.youtube.com/watch?v=OfxsD1Im2y0

Classico esempio di conflitto di interessi, che solo qua in Italia viene sottovalutato, anzi snobbato e purtroppo interiorizzato dalla società.

Infine, condanna anche in appello per Mills, confermati i 4 anni e 6 mesi sanciti dal Tribunale. Se non ci fosse stato il Lodo Alfano, dichiarato poi incostituzionale, a quest’ora i condannati in appello sarebbero due, il corrotto e il corruttore.
Tutto questo in una settimana circa, e la Finocchiaro, che sostiene Bersani, dialoga piacevolmente con Sandro Bondi….
Addio opposizione.
(per quel poco che c’era)

venerdì 23 ottobre 2009

INCHIESTA SUI MASTELLA'S (e non solo...)

Bufera su Arpac e Udeur: 63 indagatiCi sono lady Mastella e il consuocero
Lonardo, divieto di dimora in Campania. Un file con 655 raccomandati: accanto a ogni nome, quello dello sponsor


NOTIZIE CORRELATE
L'inchiesta che fece cadere il governo Prodi
Le dimissioni di Clemente da ministro della Giustizia


NAPOLI - Terremoto all'Arpac, l'agenzia dell'ambiente campano: un'ordinanza di custodia cautelare (ai domiciliari) 63 indagati, 18 divieti di dimora e 6 misure interdittive. Un vero e proprio ciclone contro uno dei settori pubblici, considerato da anni «feudo» del Campanile di Clemente Mastella. L'operazione condotta dalla Guardia di finanza di Napoli e dai carabinieri di Caserta coinvolge, infatti, politici, dirigenti della pubblica amministrazione, professionisti e imprenditori campani.

DIVIETO PER SANDRA - Nell’inchiesta risulta indagata anche la presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, destinataria di un provvedimento di divieto di dimora in Campania, dove svolge la sua attività istituzionale. Non solo: stamane sette carabinieri sono entrati nella villa della famiglia Mastella a Ceppaloni, nel Beneventano e ne sono usciti dopo qualche ora. Nei confronti dell’eurodeputato, che si trovava a Strasburgo, invece è stato emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari.

ARPAC - Il filone dell’indagine per il quale sono scattati gli arresti e gli «avvisi» riguarda l’Arpac, Agenzia regionale per la protezione ambientale. Le accuse contestate vanno dall'’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, al falso, all'abuso di ufficio, alla turbativa d’asta e alla concussione. Nel mirino degli inquirenti sia la gestione di appalti pubblici sia i concorsi finalizzati all’assunzione di personale e l'affidamento di incarichi professionali nella pubblica amministrazione. E nel partito chi non si piegava a quest'andazzo veniva vessato e intimidito.

GLI INDAGATI - Arresti domiciliari sono stati disposti per Luciano Capobianco, ex direttore generale dell’Arpac, l’Azienda regionale per la protezione ambientale della Campania. Quindici gli indagati per i quali è stato applicato il divieto di dimora nella Regione Campania. Oltre alla Lonardo; il capogruppo alla Regione Fernando Errico; Nicola Ferraro, consigliere regionale; Antonio Fantini, già presidente della Regione Campania e segretario regionale Udeur. Gli altri provvedimenti riguardano Valerio Azzi, imprenditore; Carlo Camilleri, ingegnere e consuocero di Clemente Mastella; Ruggero Cataldi, ex direttore amministrativo Asl Benevento 1; Giuseppe Ciotola, imprenditore; Bruno De Stefano, direttore generale dell’Asl di Benevento; Arnaldo Falato, dirigente dell’Asl Benevento 1; Carmelo Lomazzo, dirigente Arpac; Massimo Menegozzo, dirigente Arpac; Massimo Palmieri, imprenditore; Francesco Polizio, dirigente Arpac; Mario Scarinzi, ex direttore generale dell’Asl Benevento 1. Il divieto di dimora nelle province di Benevento, Caserta e Napoli è stato disposto per Bartolomeo Piccolo, imprenditore, mentre il divieto di dimora nelle province di Benevento e Napoli per Giustino Tranfa, imprenditore, Antonio Zerrillo, ingegnere. La misura interdittiva del divieto di esercitare l’impresa e la professione è stata disposta per gli imprenditori Gaetano Criscione, Francesco Di Palma, Fabrizio Merolla, Claudio Rossi, Fabio Rossi e per il libero professionista Antonello Scocca.

UN FILE CON I RACCOMANDATI - In un file rinvenuto nel computer sequestrato dalla Guardia di Finanza nella segreteria dell’ex direttore generale dell’Arpac, Luciano Capobianco, compaiono 655 nominativi e la maggior parte sono accompagnati dalla segnalazione di un esponente politico, dell’Udeur ma non solo, che li avrebbe raccomandati. Il documento costituisce uno degli elementi principali intorno a cui ruota l’inchiesta della procura di Napoli coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco. «Si tratta - è scritto nell’ordinanza emessa oggi dal gip Alfano - di raccomandati veri e propri che rispetto ad altri aspiranti privi di sponsor, disponevano della segnalazione di un referente politico che determinerà, nella maggior parte dei casi l’assunzione in violazione delle norme». In alunni casi è emerso che le segnalazioni venivano inviate dai soggetti interessati dal fax in uso allo stesso esponente politico di riferimento, in altri casi il curriculum sarebbe stato scritto a matita proprio dal politico. La procura ha indicato in un riquadro, in ordine decrescente rispetto al numero di segnalazioni, l’elenco degli autori delle segnalazioni (circa 150). Spicca con 100 Nocera (ex assessore regionale Udeur), poi a seguire i nomi di T.Barbato (43), Fantini (36), Giuditta (35), C.Mastella (26), Enrico (17), S.Mastella (12). Tra gli altri nomi di politici locali e nazionali più noti figurano anche Bassolino (2), De Mita (2), Pecoraro Scanio (1), Sales (1). Le persone segnalate sarebbero state favorite per incarichi esterni (consulenze) o per assunzioni all’Arpac a scapito di aspiranti privi di sponsor. Si scatena subito la ridda delle smentite: i primi a farle sono Pecoraro Scanio e Sales.

APPOGGIO DEI CLAN - Un filone dell'inchiesta riguarda presunti appoggi elettorali di un clan di Marcianise (Caserta): questa parte verrà ora stralciata e passata, per competenza alla Dda. Tra l'altro Pellegrino Mastella, uno dei figli di Clemente, girava con una Porsche Cayenne procurata dal titolare di un autosalone di Marcianise attualmente detenuto per 416 bis. Ma Pellegrino invia una nota - attraverso il suo avvocato Del Balzo - in cui precisa: «La vettura Porsche Cayenne è stata regolarmente acquistata e quindi pagata, come da prova documentale in suo possesso, che produrrà nelle sedi competenti. L’avvocato Mastella tiene conseguentemente a precisare che la Porsche non è stata assolutamente oggetto di regalo da parte di chicchessia, né ha mai conosciuto il titolare dell’autosalone di Marcianise».

UNA SUPER-PARCELLA - Un milione e 300 mila euro, a tanto ammonta la super parcella che è stata liquidata ad uno degli indagati. La persona in questione, in base al lavoro investigativo, è stata beneficiata dall’Asl di Benevento di una consulenza su un argomento che la stessa Procura di Napoli definisce «non chiaro». Si tratta della ricompensa ricevuta «dopo aver dispiegato per il partito (l’Udeur, ndr) la sua presunta intermediazione con gli organi di giustizia amministrativa in una controversia elettorale relativa alle comunali di Morcone (Benevento). Agli atti dell’Asl nessuna documentazione di tale consulenza ma solo il pagamento delle parcelle. Il beneficiario della frode, «un congiunto di un esponente di vertice del sodalizio», ha ottenuto la super parcella con una «truffa» (è la definizione della Procura) ai danni del consorzio di bonifica di Sessa Aurunca (Caserta) e della Regione Campania. L’importo è stato liquidato in relazione a presunti lavori di ristrutturazione della rete di adduzione dell’impianto irriguo di Cellole, sempre nel Casertano.

Tratto dal sito: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/21-ottobre-2009/inchiesta-arpac-63-indagati-25-arresti-1601901588567.shtml

giovedì 8 ottobre 2009

Sinistra=Imparziale?

Le reazioni per la logica bocciatura del Lodo Alfano sono insopportabili. Posso capire Berlusconi, il diretto interessato, che dà dei comunisti a tutti, anche se usa il termine "sinistra" per dequalificare giudici, stampa, programmi tv e Capo dello Stato.
E' matto, paranoico, malato, speriamo che prima o poi si accorgano anche i suoi elettori.(troppo tardi?).

Ma tutti gli altri zerbini che parlano di sentenza politica a reti unificate proprio non li sopporto. Mi si rivolta lo stomaco.

Ogni volta che c'è una sentenza contro il premier succede il finimondo, come l'altro giorno per la sentenza civile del Lodo Mondadori.

"Giudici di sinistra". "Giustizia ad orologeria" le frasi più gettonate.
La seconda frase è una evidente sciocchezza perchè la giustizia ha i suoi tempi, purtroppo lunghi. Eppoi in che periodo dell'anno si può emettere una sentenza e quando no? Stiliamo un calendario in cui la politica accetta un sentenza? Facciamo ad esempio da novembre a gennaio e luglio-agosto? Il non senso è lampante.

Mi incuriosisce, però, il senso della prima frase.
Tutti gli uomini hanno un'idea politica che può essere di destra, di sinistra o centro.
E' inevitabile.
Ma ciò non può togliere obiettività nel lavoro se il compito dei giudici è quello di far rispettare la legge, che non scrivono loro, ma il legislatore.

Non può essere l'orientamento politico di un giudice a cambiare giudizio su una legge. Specie se deve verificare se è compatibile con la Costituzione. Mi sembra evidente, logico, eppure ci sono persone che non ci credono.
Forse perchè sono loro che agirebbero in un modo diverso.
Allora qua entra in ballo la serietà professionale, la moralità, l'avere o meno la schiena dritta.
Su questi temi si può discutere. Sono elementi che pregiudicano l'obiettività del giudice.
Non a caso fu proprio Berlusconi, tramite Previti, a corrompere il giudice Metta.

E lui era di destra o di sinistra?
Non importa: era un delinquente, perchè corrotto.

Nessun giudice onesto, di sinistra o destra che sia, emette una sentenza in base alla propria simpatia politica.

Quindi la critica giusta sarebbe dovuta essere "La Consulta è disonesta", o "i giudici sono corrotti".
Ma ciò non si può dire senza prove, quindi si è inventato l'accusa politica, facendo credere alla gente che un'idea politica possa piegare la serietà profesionale e l'obbligo dell'obbedienza alla legge del Giudice.

Appunto finale: Napolitano che firmò in un giorno il Lodo Alfano(come tutte le altre leggi) è per me incapace di svolgere il ruolo che riveste.

martedì 15 settembre 2009

Nessuna novità: dice tutto la sentenza Dell'Utri

Mi permetto di riportare l'ultima parte del "Passaparola" di ieri.

Questo è.. immaginate se oggi qualcuno dicesse queste cose in un’intervista a un giornale: tutti direbbero “ eh, clamorose novità sul caso Dell’Utri /Berlusconi”, in realtà queste cose le hanno scritte i giudici del Tribunale di Palermo nella sentenza che motiva la condanna di Dell’Utri a nove anni, solo che voi non le avete mai lette da nessuna parte, salvo rare eccezioni e quindi oggi ci si immagina chissà cosa dalle novità in materia di mafia e politica, stragi e trattative e non si sa quello che, almeno il Tribunale di Palermo, dopo nove anni di processo, salvo che siano tutti impazziti, ha ritenuto accertato. Adesso, naturalmente, bisognerà vedere come andrà il processo d’appello, ma questo è quello che hanno scritto i giudici di primo grado e, quando leggete che Berlusconi è stato completamente scagionato dalle accuse di mafia, perché non stavano in piedi, non ci crediate perché non è vero niente! Non credeteci - ho detto un congiuntivo che non c’entrava niente, mi scuso - non credeteci, sappiate - qui il congiuntivo ci sta bene - che le sei indagini aperte dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco sono state archiviate non perché non ci fosse niente, anzi: si è stabilito semplicemente, con l’archiviazione, che quelle indagini dovevano essere chiuse perché erano scaduti i termini massimi per le indagini stesse e, in quei termini, non si erano trovati elementi sufficienti per portare Berlusconi a giudizio, non che non era emerso niente, erano emerse un sacco di cose terribili dal punto di vista morale e politico, non bastavano per arrivare a presumere una condanna in sede penale e conseguentemente si è deciso di archiviarle. Archiviare vuole dire mettiamo in freezer in attesa di novità: se arrivano novità scongeliamo, questa è l’archiviazione. Ecco perché Berlusconi ha paura: ha paura che, se arriva qualche novità, possano tirare fuori dal freezer qualcosa che è stato solo archiviato, ossia è lì congelato. Per quanto riguarda invece le indagini sui mandanti esterni, non è vero niente che Berlusconi e Dell’Utri furono archiviati a Firenze a Caltanissetta perché non era emerso nulla a loro carico: anzi, a Firenze, a proposito delle stragi del 93, c’è scritto - lo scrive il G.I.P. che archivia la posizione di Berlusconi e Dell’Utri - che “ i due hanno intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali a cui è riferibile il programma stragista realizzato”, ovvero che avevano dei rapporti con quelli che avevano fatto le stragi. “ Esiste un’obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra, rispetto a alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione”, cioè di Forza Italia, “ articolo 41 bis, legge sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale, asseritamente trascurato nelle leggi dei primi anni 90” e poi, sempre il G.I.P., aggiunge che “ l’ipotesi iniziale, quella di un coinvolgimento di Berlusconi e Dell’Utri nelle stragi del 93 a Milano, Firenze e Roma, ha mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità”, ma è scaduto il termine massimo per indagare e quindi archiviazione. Lo stesso ha scritto il G.I.P. di Caltanissetta, Giovanbattista Tona, quando ha archiviato la posizione di Dell’Utri e Berlusconi, che erano stati indagati come possibili mandanti esterni delle stragi di Capaci e Via d’Amelio e Tona ha detto “ gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a Cosa Nostra e esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati”, ossia dai due indagati Dell’Utri e Berlusconi. “Cioè è di per sé legittima l’ipotesi che, in considerazione del prestigio di Berlusconi e Dell’Utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell’organizzazione - cioè della mafia - quali eventuali nuovi interlocutori”: anche qui non sono emersi elementi sufficienti per andare a giudizio e quindi congeliamo, archiviamo. Questo c’è scritto, il che non significa che sono stati loro, ma non significa neanche che, se qualcuno intende riprendere in mano quelle vicende e, al momento, non risulta che nessuno abbia chiesto di riaprire le indagini archiviate a carico di Berlusconi e Dell’Utri per strage, commetta una follia: semplicemente si inserirebbe su un supporto che è già stato ampiamente elaborato in quegli anni e, se oggi emergessero delle novità, come dice giustamente Gianfranco Fini, esse andrebbero coltivate, ma ho l’impressione che Berlusconi sia più preoccupato di quello che i fatti finora raccolti lo autorizzino a preoccuparsi; è chiaro che lui è preoccupato, perché probabilmente ne sa più di noi! La prossima settimana uscirà Il Fatto quotidiano, c’è ancora tempo per abbonarsi a prezzi scontati su antefatto.it e lunedì prossimo vi dirò un po’ di nomi di belle firme che abbiamo ingaggiato e che troverete dal 23 settembre su Il Fatto quotidiano. Passate parola!"

martedì 1 settembre 2009

Legittima difesa

Agosto è finito. Le vacanze sono alle spalle. Ci aspetta il solito autunno.
Tutto normale?
No, chiaramente. L’Italia è in picchiata libera su tutti i fronti e non se ne accorge quasi nessuno.

Economia:
Ci dicono che la crisi è passata. Ovvero che il peggio è passato. Ripresa dal 2010. Tutto a posto.
Scherziamo, naturalmente. Ormai molte aziende e fabbriche hanno chiuso, riapriranno…? Molti sono i lavoratori licenziati e molti altri in cassa integrazione non si sa fino a quando.
Il peggio è passato significa in realtà meno licenziamenti di prima. E “prima” non erano rose e fiori, specie al Sud.

Cultura:
Qui tocchiamo un tema ampio di cui non posso parlare in un semplice post. Ma in questo mese d’agosto m’ha colpito la proposta leghista del dialetto a scuola, nei film, dei giornali in piemontese e lombardo… come se gli italiani sapessero così bene l’italiano che sarebbe ora che studiassero un’altra lingua… il Padano.
Per non parlare degli insulti continui agli immigrati e ai clandestini, con la “simpatica” novità del gioco su facebook in cui si deve bucare i gommoni e un profilo dove nel simbolo vi è scritto “torturare i clandestini è legittima difesa”. Roberto Cota, capogruppo della lega alla Camera è tra gli amici.
Ecco, io una volta lessi di un revisionista storico che difendeva Hitler perché sosteneva che uccidere gli ebrei fosse giusto perché avevano invaso la germania e quindi lo sterminio fu una reazione per “legittima difesa”. Quello di oggi è un nazismo moderno: ora uccidere un immigrato in mare respingendo il barcone è legge di Stato. E’ bastato cambiare la forma, ma il risultato e la teoria dominante è la stessa: rifiuto del diverso.
Oltre a suscitare in me un senso di vomito, sono costretto a reprimere la mia rabbia nei confronti di persone che conosco che difendono queste teorie, senza nemmeno rendersi conto della gravità delle loro idee.

Informazione:
Sappiamo come vanno le cose in generale, la novità estiva è il giro di poltrone con Feltri al Giornale, Belpietro a Libero e Giordano che torna a Studio aperto, se non sbaglio. Abbiamo visto fin da subito Feltri in azione, paragonando Agnelli e Berlusconi affermando che il primo è più peccatore del secondo...!
Si conferma ad alti livelli il Tg1 che dà come notizia che ad agosto fa caldo e la gente va in vacanza;
tacendo sulle proteste turche riguardo l’accordo energetico tra Erdogan e Putin, nei quali s’è intromesso Berlusconi, a cose fatte, e in seguito prendendosi addirittura il merito;
tacendo sulle vicende di Puttanopoli, sempre più ridotte a mero gossip, mettendo sullo stesso piano Clooney-Canalis e Berlusconi-D’Addario;
tacendo sul divieto della Rai di mandare il trailer del film “Videocracy”, che parla del potere mediatico del Premier e di come la tv ci ha cambiati in trent’anni, e via dicendo…

Giustizia:
Non voglio sparare sulla croce rossa, ma qualche giorno fa è uscita la sentenza della corte di Strasburgo sul caso Giuliani del g8 di Genova. Al carabiniere Mario Placanica è stata riconosciuta la “legittima difesa” anche se poi si dice che una commisione d’inchiesta sarebbe servita per scoprire meglio la verità.
Non voglio difendere Carlo Giuliani, io non mi metterei mai un passamontagna e non prenderei mai un estintore in mano, posso tuttalpiù capirlo, ma ciò non toglie l’assurdità logica della sentenza vedendo le foto che ci sono sul sito http://italy.indymedia.org/news/2001/09/13823.php .
Facendole notare ad un tizio neo fascista m’è stato detto che il sito era estremista.
Gli ho risposto che le foto son foto, o hanno pregiudizi ideologici anche esse?
Poi ognuno pensi come vuole.
Forse è stata rispettata la legge, ma non è stata fatta giustizia.
"Cercasti giustizia, ma trovasti la legge", cantava De Gregori.

E ora una domanda: la “legittima difesa” di Placanica contro il no-global è uguale alla “legittima difesa” della lega contro i clandestini”?

mercoledì 24 giugno 2009

E tu cosa mi dai?

Cosa succederà? Come finirà questo ennesimo scandalo che ha coinvolto il Presidente del Consiglio? E' davvero spacciato? O ha qualche asso nella manica?
La stampa estera è sul piede di guerra, la nostra o è silente o si limita a dare qualche buffetto, del tipo: " Cattivone, non lo fare più".
Praticamente lo si avvisa che non è bello per i suoi elettori cattolici(preti compresi) vederlo in feste pieno di donne seminude, e l'accusa di aver pagato una donna per una notte di fuoco non rientra trai canoni morali di un buon cattolico, menchemeno del Presidente del Consiglio.
Clinton fu costretto a dimettersi dopo un rapporto orale e dopo aver mentito agli americani.
Qua con la scusa "tanto siamo in Italia", non succede niente.
La gente è rassegnata dalla stagnazione morale italiana e non si indigna più ormai da anni.
Alcuni si chiedono dov'è il problema, lo faresti anche tu, son fatti suoi, ecc. in una parola: Gossip.
Tant'è che, non casualmente, Berlusconi ha rilasciato un' intervista al riguardo al settimanale "Chi", di sua proprietà, che è specializzato nel Gossip.
E' chiaramente una manovra per intorbidire la mente degli italiani.
Non devono capire che la questione è strettamente politica: oltre al problema della ricattabilità cui faceva riferimento Travaglio nel suo "passaparola", in fondo alla questione ci sono conflitto di interessi, voto di scambio, corruzione...il solito pane quotidiano: Berlusconi promette a ragazze varie di entrare in politica o far carriera in Tv, Mediaset o Rai.
Ecco la meritocrazia tanto osannata dal centro destra!
Da tempo qualcuno l'aveva chiamata mignottocrazia, quando la Carfagna divenne Ministro, ma ancora si sapeva poco.
Adesso i nodi stanno venendo al pettine.
Comunque sia 2 italiani su 3 non sanno niente o pensano sia una scemenza.
Tra qualche tempo l'inchiesta passerà di moda, o subirà una brusca frenata, e con la prossima legge sulle intercettazioni e sul bavaglio alla stampa nessuno saprà più niente.
E vivranno tutti felici e contenti.

martedì 16 giugno 2009

Ireland Vs Italy.

Tornato dall'Irlanda, un paese che non sarà perfetto, in crisi anch'esso come tutt'Europa, ma dove perlomeno hanno ancora importanza le parole logica, giustizia e moralità. Poi le eccezioni ci sono sempre, chiaro.

In 4 mesi ho visto una volta sola la faccia del premier Irlandese in Tv.

La prescrizione là è solo quella del medico.
Gli arresti domiciliari sono per i Presidenti che subiscono un colpo di Stato.
Se guidi ubriaco finisci ammanettato e poi in prigione.
I tribunali sono pieni di Computer e persone che lavorano.
Sei i processi finiscono dopo 6 mesi è stato un processo molto lungo.
L'appello di norma si ha dopo 2 settimane. Ed è l'ultimo grado.

La moviola in Tv è pressochè inesistente.
I giornalisti calcistici parlano di tattica,allenatori e giocatori, mai dell'arbitro.
Non esistono politici e personaggi televisivi che commentano fatti sportivi.

Non esistono giornalisti schierati spudoraramente verso un partito o l'altro.
Non ci sono politici che frequentano show d'intrattenimento(tra l'altro rari).
Ci sono solo 4 canali in chiaro, 2 pubblici e 2 privati, di 2 proprietari diversi.
E nessuno dei due è un politico, logicamente...

Poi uno potrà criticare la loro ostinazione per l'alcool, la falsa cordialità, ecc.
ma non c'è dubbio che quella terra di Ubriaconi sono una civiltà più avanzata della nostra.

sabato 23 maggio 2009

In morte del "magistrato" Giovanni

Solo un un pensiero per ricordare la strage di Capaci e la morte di Giovanni Falcone, moglie e scorta, barbaramente uccisi dalla mafia.

"Cose di Cosa Nostra" e' stato uno dei primi libri che ho letto, poco dopo la sua morte, avevo circa 13-14 anni, e facevo fatica a capire allora. Adesso comincio a capire, grazie a quel libro che ha fatto nascere in me il desiderio di saperne di piu' sulla mafia e sui suoi rapporti con la politica-affari, ecc., nonostante che nella mia regione, le Marche, questo fenomeno e' pressoche' assente,perlomeno nelle sue forme classiche. Desidererei che molti miei coetani si interessassero di piu' alla lotta all'illegalita' in generale, perche' Falcone non e' solo il simbolo della lotta alla mafia e' il simbolo della lotta per la legalita' anche a costo della propria vita.

Purtroppo non sono capace di scrivere cose molto piu' originali, s'e' detto anche tanto a proposito, ma si e' sempre fatto poco.
Un inversione di rotta e' auspicabile, ma per ora non si vedono segnali.
Per me e' importante far conoscere a piu' persone possibili la figura di un uomo come Falcone, le sue indagini, i suoi pensieri, e perche' e' stato ucciso.
A tal proposito, consiglio il libro di Pinotti-Tescaroli "Colletti sporchi" dove si parla, tra le altra cose, anche del processo sulle stragi di Capaci".
Anche chi pensa di saperne abbastanza trovera' sicuramente altre informazioni.

P.S. Titolo del post e' strorpiato dalla famosa poesia del Foscolo.

martedì 19 maggio 2009

Mills o Lario?

Sono uscite le motivazioni del processo Berlusconi-Mills, meglio noto come processo Mills, come giustamente fa notare Travaglio.
Come al solito a nessuno importera' piu' di tanto la notizia, per svariati motivi tra cui la piu' grave per me e' l'indifferenza, la perduta capacita' di indignarsi.

Mi chiedevo se fosse piu' grave raccomandare ragazzine o corrompere testimoni, e giudici, naturalmente, ma e' una domanda che per me e' scontata, a meno che nelle frequentazioni del Papi più famoso d'Italia non siano presenti atti pedofili...!!

Ma la mia domanda e' per la maggioranza degli italiani, ormai assueffatti dal gossip, che danno grande importanza a storie d'amore quali Corona-Belen, Vieri-Canalis, ecc. compreso Berlusconi-Lario. La grande attenzione per il divorzio dalla moglie e'dovuta al fatto che e' stata vista sotto il segno del gossip.

Ora che la notizia rientra nella categoria giustizia, pochi daranno importanza a questo fatto gravissimo di corruzione perche' a noi italiani non interessa se il Presidente del Consiglio e' un delinquente o meno. E ne la stampa ne i politici fanno niente per cambiare questo sentimento comune, anzi...

Pero' questo stato delle cose non deve demoralizzarci, perche' e' cio' che i nostri governanti vogliono e sperano, quindi che ognuno continui la sua resistenza come meglio crede.

venerdì 20 febbraio 2009

E il cielo e' sempre piu' blu...

Allora, in Sardegna ha vinto Cappellacci con la campagna elettorale fatta da Berlusconi, Soru ha perso e Veltroni si e' dimesso. Quasi in contemporanea Mills viene condannato per corruzione, ma il corruttore s'e' fatto una legge da solo per evitare la stessa condanna. Quindi Mills s'e' corrotto da solo.
La logica non fa una piega per gli italiani che se ne fregano di questo processo, tanto il corruttore e' solo il Presidente del Consiglio, che vuoi che sia...!
Ma questi moralismi non fanno effetto alla nuova mentalita' italiana plagiata dal ventennio del Biscione.
Poi Mastella si candida con il Pdl per un posto al Parlamento europeo.
Al di la' della coerenza di Mastella ormai tristemente nota a tutti, si conferma ancora una volta l'intelligenza di esportare i nostri migliori cervelli in Europa..., ricordate Buttiglione e la sua cacciata da Strasburgo?
Spero Mastella faccia la stessa fine.
Infine l'ennesima gaffe di Berlusconi che ride dei voli della morte praticati dalla dittatura in Argentina anni fa.
I dissidenti venivano gettati dall'aereo schiantandosi al suolo.
Lui dice che questa pratica "fa ridere ma e' tragica".
Cosa ci sia di divertente lo sa solo la sua mente malata, la stessa che trovava divertente la bomba messa in una sua casa una ventina di anni fa, quando al telefono con Dell'Utri incolpava Mangano dell'accaduto, scherzando sulle modalita': "un altro avrebbe scritto una lettera lui ha messo una bomba".
E giu' a ridere con l'amico Marcello.
Poi si scopri' che la bomba l'aveva piazzata Pippo Calo', per chiedere il pizzo alla Standa, ma questa e' un'altra storia.
Speravo di scrivere cose piu' allegre qua dall'Irlanda, ma la situazione peggiora di giorno in giorno in Italia.
Cmq non demoralizziamoci mai, il nuovo segretario del Pd sicuramente fara' un 'opposizione piu' seria e convinta a questo regime mediatico...!!
...E vissero tutti felici e contenti...

venerdì 6 febbraio 2009

Una bella coppia

Incredibile! Napolitano non firma il decreto legge salva Eluana.

Berlusconi minaccia di cambiare la costituzione, finalmente getta la maschera, comincia il processo di fascistizzazione formale del suo governo.

Ma ecco che il Vaticano esulta alla scelta del governo di varare il decreto, quindi è quasi ufficiale: rimpiangono il buon Benito e danno corda al vecchio Silvio, degno erede.

Papa Ratzinger e Berlusconi sono una bella coppia, chi non vorrebbe lasciare la propria vita nelle loro mani?
Le loro sagge decisioni ci accompagneranno nel futuro prossimo.

Adesso vedremo come finirà questa vicenda, ma è ormai chiaro che Berlusconi ha trovato il prestesto per modificare la Costituzione a propria immagine e somiglianza.
E il Vaticano esulta...!

martedì 30 dicembre 2008

Proverbi

Riporto questo passo dell'intervento di ieri di Travaglio su "Passaparola", perchè mi ha fatto morire dal ridere.

"...Antonio Leone, sempre Popolo della Libertà, va anche oltre. Dice - sentite questa che è meravigliosa - che Woodcock non è nuovo a iniziative di questo genere, è un persecutore di politici.Già in passato ha indagato su politici e questo, secondo lui, è già un indice di devianza. Poi aggiunge: "Il Woodcock avanzò altresì domanda di utilizzo di intercettazioni telefoniche di conversazioni tra il Margiotta medesimo e la di lui moglie, in barba al motto popolare per cui 'tra moglie e marito non mettere il dito'".
Questi sono atti parlamentari, sono parlamentari della Repubblica che rappresentano noi e che citano dei proverbi per dire che non bisogna arrestare o intercettare una persona.
C'è un'indagine sulla moglie, capo della Mobile di Potenza, dell'On. Margiotta. Woodcock giustamente manda le telefonate perché quando coinvolgono il marito bisogna chiedere il permesso al Parlamento, se il marito è parlamentare.
Bene, secondo Leone se una moglie indagata parla con il marito bisogna interrompere le intercettazioni perché lo dice il proverbio: "tra moglie e marito non mettere il dito".
Questi sono grandi giuristi, grossi giureconsulti. La prossima volta dirà "tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino" oppure "campa cavallo che l'erba cresce"... cose del genere.
"Finiamola con questi processi, se il processo dura da un anno lo chiudiamo perché campa cavallo che l'erba cresce".
Uno potrebbe fare di tutto con i proverbi, questo usa un proverbio per dire la sua stronzata, dato che non gli veniva in mente nessuna massima giuridica."

martedì 23 dicembre 2008

Preghiere

Politici sotto inchiesta, adesso il Pd è nel mirino.
Prima Udc e Udeur.
Da sempre Forza Italia.
Da quasi tutte le forze politiche si alza in coro una preghiera, in queste Sante feste: "...E non ci indurre all'onestà, ma liberaci dai giudici, Amen".

Tra l'altro anche il Papa non ha trovato di meglio che rivolgere una preghiera speciale: "... E non ci indurre al perdono, ma liberaci dagli omosessuali, Amen".

Una domanda ingenua: mi chiedo, se Dio ha creato solo l'uomo e la donna, allora gli ermafroditi sono frutto del Diavolo? Satana si è intromesso nella creazione?
Oppure Dio fa gli scherzi? Chissà, forse gli ermafroditi son nati tutti sotto il periodo di Carnevale...!

Mistero della Fede.

venerdì 5 dicembre 2008

De Magistris e il telespettatore

Riesplode il caso De Magistris.
Chi??!?!
Ah, quello che che ce l'aveva con Mastella?
Si, che poi era andato in televisione per farsi pubblicità...!
Ade' dice che c'era un complotto ai suoi danni...!!
Ma mi faccia il piacere...! Era un incompetente, l'ha detto anche il CSM, han fatto bene a mandarlo via, chissà che mafia che c'ha dietro per fare sempre notizia! E poi dicono che i magistrati non so amici dei giornalisti. Basta, a me i giudici fanno tutti schifo, si approfittano delle disgrazie altrui per fare carriera! Vergogna!

Ecco. Ho provato ad immedesimarmi nel citttadino medio, informato da Tg vari,Porta a Porta e affini. L'opinione pubblica la pensa così, per me, o sbaglio?

Buona informazione a tutti!

venerdì 14 novembre 2008

Senza Parole

«Oggi è una delle giornate più tristi nella storia della Repubblica dal dopoguerra». Questo il commento dell'eurodeputato di Rifondazione Comunista Vittorio Agnoletto, dopo la lettura della sentenza sui fatti della Diaz. «Tutti coloro che vestono una divisa - ha detto Agnoletto - non sono più tenuti a rispettare le leggi e la Costituzione. Coloro che erano ai vertici dell'ordine pubblico, coloro che hanno firmato dichiarazioni non corrispondenti al vero, coloro che hanno simulato reati, coloro che hanno cercato in ogni modo che la giustizia facesse il suo corso hanno vinto». «Purtroppo - ha aggiunto - questa è la verità. E lo scandalo è che lo Stato è stato dall'altra parte. Non dimentichiamo che la prima a chiedere l'assoluzione è stata l'Avvocatura dello Stato. La magistratura non ha avuto il coraggio di essere autonoma dal governo».

http://www.bluewin.ch/it/index.php/564,100964/Italia__processo_Diaz;_assolti_vertici_polizia,_pagano_solo_agenti/

giovedì 9 ottobre 2008

LA LEGGE SALVA GERONZI; TANZI, CRAGNOTTI!!

Sorpresa nel decreto Alitalia: reati non perseguibili se non c'è il fallimento.
Ad accorgersene per prima Milena Gabanelli, l'autrice della trasmissione Report

Il governo salva Geronzi, Tanzi e Cragnotti
di LIANA MILELLA

ROMA - Un'altra? Sì, un'altra. E per chi stavolta? Ma per Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per via dei crac Parmalat e Cirio. La fabbrica permanente delle leggi ad personam, col marchio di fedeltà del governo Berlusconi, ne produce un'altra, infilata nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia.
Non se ne accorge nessuno, dell'opposizione s'intende, quando il 2 ottobre passa al Senato. Eppure, come già si scrivono i magistrati nelle maling list, si tratta d'una "bomba atomica" destinata a far saltare per aria a ripetizione non solo i vecchi processi per bancarotta fraudolenta, ma a bloccare quelli futuri.
Con un semplice, e in vero anche mal scritto, articolo 7bis che modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942.
L'emendamento dice che per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è necessario che l'impresa si trovi in stato di fallimento. Se invece è guidata da un commissario, e magari va anche bene come nel caso della Parmalat, nessun pubblico ministero potrà mettere sotto processo chi ha determinato la crisi. Se finora lo stato d'insolvenza era equiparato all'amministrazione controllata e al fallimento, in futuro, se la legge dovesse passare com'è uscita dal Senato, non sarà più così.
I cattivi manager, contro cui tutti tuonano, verranno salvati se l'impresa non sarà definitivamente fallita. Addio ai processi Parmalat e Cirio. In salvo Tanzi e Cragnotti. Salvacondotto per l'ex presidente di Capitalia Geronzi. Colpo di spugna anche per scandali di minore portata come quello di Giacomelli, della Eldo, di Postalmarket.
Tutto grazie ad Alitalia e al decreto del 28 agosto fatto apposta per evitarne il fallimento. Firmato da Berlusconi, Tremonti, Scajola, Sacconi, Matteoli. Emendato dai due relatori al Senato, entrambi Pdl, Cicolani e Paravia. Pronto per essere discusso e approvato martedì prossimo dalla Camera senza che l'opposizione batta un colpo.
Ma ecco che una giornalista se ne accorge. È Milena Gabanelli, l'autrice di Report, la trasmissione d'inchieste in onda la domenica sera su Rai3. Lavora su Alitalia, ricostruisce dieci mesi di trattative, intervista con Giovanna Boursier il commissario Augusto Fantozzi, gli chiede se è riuscito a garantirsi "una manleva", un salvacondotto per eventuali inchieste giudiziarie. Lui risponde sicuro: "No, io non ho nessuna manleva". Ma quel 7bis dimostra il contrario. Report ascolta magistrati autorevoli, specializzati in inchieste economiche. Come Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm e pm romano dei casi Ricucci, Coppola, Bnl.
Il suo giudizio è senza scampo. Eccolo: "Se la norma verrà approvata non saranno più perseguibili i reati di bancarotta commessi da tutti i precedenti amministratori di Alitalia, ma neppure quelli compiuti da altri manager di società per cui c'è stata la dichiarazione d'insolvenza non seguita dal fallimento". Cascini cita i casi: "Per i crac Cirio e Parmalat c'è stata la dichiarazione d'insolvenza, ma senza il fallimento. Il risultato è l'abrogazione dei reati fallimentari commessi da Tanzi, Cagnotti, dai correi". Non basta. "Subito dovrà essere pronunciata sentenza di assoluzione perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato per tutti gli imputati, inclusi i rappresentanti delle banche".
Siamo arrivati a Geronzi. Chiede la Gabanelli a Cascini: "Ma la norma vale anche per lui?". Lapidaria la risposta: "Ovviamente sì". Le toghe s'allarmano, i timori serpeggiano nelle mailing-list. Come in quella dei civilisti, Civil-net, dove Pasquale Liccardo scrive: "Ho letto la nuova Marzano. Aspetto notizie sulla nuova condizione di punibilità che inciderà non solo sui processi futuri ma anche su quelli in corso". Nessun dubbio sulla portata generale della norma. Per certo non riguarderà la sola Alitalia, ma tutte le imprese. Vediamolo questo 7bis, così titolato: "Applicabilità delle disposizioni penali della legge fallimentare". Stabilisce: "Le dichiarazioni dello stato di insolvenza sono equiparate alla dichiarazione di fallimento solo nell'ipotesi in cui intervenga una conversione dell'amministrazione straordinaria in fallimento, in corso o al termine della procedura, ovvero nell'ipotesi di accertata falsità dei documenti posti a base dell'ammissione alla procedura".
La scrittura è cattiva, ma l'obiettivo chiaro: finora i manager delle grandi imprese finivano sotto processo per bancarotta a partire dalla sola dichiarazione d'insolvenza. Invece, se il 7bis passa, l'azione penale resterà sospesa fino a un futuro, e del tutto incerto, fallimento definitivo.
Commentano le toghe: "Una moratoria sine die, un nuovo colpo di spugna, una mano di biacca sulle responsabilità dei grandi manager le cui imprese sono state salvate solo grazie alla mano pubblica". Con un assurdo plateale, come per Parmalat. S'interromperà solo perché il commissario Bondi evita il fallimento. Ma che la salva Geronzi sia costituzionale è tutto da vedere. Gli esperti già vedono violati il principio d'uguaglianza e quello di ragionevolezza. Il primo perché la norma determina un'evidente disparità di trattamento tra i poveri Cristi che non accedono alla Marzano, falliscono, e finiscono sotto processo, e i grandi amministratori. Il secondo perché l'esercizio dell'azione penale dipende solo dalla capacità del commissario di gestire l'azienda in crisi. Se la salva, salva pure l'ex amministratore; se fallisce, parte il processo.
Vedremo se Berlusconi andrà avanti sfidando ancora la Consulta.
(9 ottobre 2008)