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mercoledì 25 novembre 2009

"Ama il prossimo tuo" di Vania Lucia Gaito.

Tra un mese è Natale e non potevo non dire niente sulla oscena iniziativa leghista denominata "White Christmas".
Poi però ho letto l'articolo di Vania Lucia Gaito nel suo blog e preferiscoi riportarlo qua, il suo articolo è perfetto, io non potrei far di meglio sicuramente...!

AMA IL PROSSIMO TUO

E così ci siamo. Con una mano si brandiscono crocifissi e con l'altra il manganello, pronti a sfollare, nel nome di Dio, extracomunitari senza permesso di soggiorno, o col permesso scaduto, o col permesso non rinnovato. A Coccaglio, il paesino il cui sindaco leghista ha emanato il provvedimento, i vigili vanno casa per casa, come facevano i nazisti per scovare gli ebrei.
E l'hanno chiamata "Operazione White Christmas", perchè, come spiega l'assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi "per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità".
Coccaglio conta settemila anime, di cui 1500 immigrati. Hanno problemi di criminalità? Neanche per idea, e lo dice lo stesso sindaco, Franco Claretti: "Da noi non c'è criminalità, vogliamo soltanto iniziare a fare pulizia". Come con gli ebrei, appunto.
E quando qualche cittadino ha protestato contro il provvedimento, definendolo poco in linea col Vangelo, l'assessore Abienti ha replicato: "Io sono credente, ho frequentato il collegio dai Salesiani. Questa gente dov'era domenica scorsa? Io a Brescia dal Papa".

E poco importa se la linea della Chiesa, in termini di immigrazione, si discosta, e di molto, da quella della Lega. All'assemblea dei vescovi tenutasi ad Assisi il 9 novembre, il cardinale Bagnasco, presidente della Cei, ha sottolineato la pericolosità del clima di odio che sembra essere dilagato un po' ovunque. "Il nostro Paese, con la sua esposizione geografica, quasi a ponte tra Nord e Sud del mondo, è chiamato a rinvigorire la propria tradizionale apertura ai popoli africani, aiutandoli anzitutto a promuovere il loro sviluppo interno", ha affermato il presidente della Cei. Tuttavia, nella stessa sede, sempre il cardinale Bagnasco ha definito la sentenza della corte di Strasburgo "un'impostura" di minoranze esigue che rischiano di far allontanare l'Europa dalla gente. E, già che c'era, ha anche tenuto a precisare un paio di altri punti. Sull'ora di religione islamica ha ribadito le proprie riserve, asserendo che l'insegnamento della religione cattolica "non è un'ora di catechismo" ma una occasione di conoscenza di una fede che fa parte del "patrimonio storico del popolo italiano". E, già che c'era, ha chiesto che i fondi destinati al sistema dell'istruzione non statale (alle scuole private gestite dal clero, per essere chiari) non siano tagliati nella prossima Finanziaria. "Ci si augura - ha detto il presidente della Cei - che le cifre inizialmente previste con decurtazioni consistenti, possano essere prontamente reintegrate in modo da consentire agli enti erogatori dei servizi di mantenere gli impegni già assunti".
Sulla scuola pubblica, che versa in una crisi ben peggiore, neanche un fiato.

Molto, invece, sulla pillola abortitva, la Ru486. In merito, l'esimio prelato ha chiesto che sia riconosciuta "la possibilità dell'obiezione di coscienza agli operatori sanitari, compresi i farmacisti e i farmacisti ospedalieri, che non intendono collaborare direttamente o indirettamente ad un atto grave".
Ma il cardinale non si è limitato solo alle vicende italiane, ed ha tenuto a ricordare il massacro di sette cristiani in Sudan avvenuto agli inizi di ottobre. Sui 40 anni di guerra civile che lacerano il pease, sui due milioni di morti solo per gli effetti delle carestie successive alle guerre, sui 4 milioni di rifugiati, sulla "pulizia etnica" in Darfur, la regione occidentale del Sudan teatro di un conflitto feroce, neanche una parola. Ma il nord del Sudan, dove c'è il Darfur, è musulmano.
E la Chiesa si straccia le vesti solo per i massacri dei cristiani.E se c'è da proteggere un sacerdote che ha massacrato centinaia, migliaia di persone? E' un sacerdote, via! Lo si protegge!
E magari lo si porta in Italia, il paese che tutto accetta e tutto inghiotte, perfino le medicine più amare. Come padre Seromba, che massacrò duemila persone in Rwanda, seppellendole vive nella propria chiesa e facendola spianare dai bulldozer e che trovo rifugio in Toscana. Finchè African Rights non lo identificò. E, di fronte alla richiesta di estradizione, il Vaticano lottò con le unghie e con i denti, estorse condizioni e privilegi per il suo prete. Anche se aveva massacrato 2000 persone.
Un caso unico? Sciocchezze. Perchè African Right ne ha trovato un altro. Sempre in Toscana, sempre tutelato dalla chiesa, sempre responsabile di massacri in Rwanda. Si chiama Emmanuel Uwayezu, ha 47 anni e da 4 anni è vice parroco della chiesa di Ponzano, a Empoli. E' accusato da African Rights di essere coinvolto nel massacro, il 7 maggio 1994, "di più di 80 giovani alunni fra i 12 e i 20 anni" che studiavano nel complesso scolastico Misericordia di Maria, di cui era direttore, a Kibeho, nel sud del Ruanda."La mattina del 7 maggio 1994 - denuncia African Rights - un gran numero di miliziani che brandivano machete e coltelli ha accerchiato gli alunni, la maggioranza dei quali si trovava nel refettorio. Padre Uwayezu era là. I gendarmi che aveva piazzato "per garantire la sicurezza dei ragazzi" hanno sparato in aria invece di disperdere gli attaccanti. Il massacro è quindi cominciato. A eccezione di un pugno di sopravissuti, gli studenti in maggioranza morirono, uccisi dai fucili o dalle granate dei gendarmi o dalle lance, le accette e i machete dei miliziani". "Padre Uwayezu - dice ancora l'Ong - è tornato a Kibeho diversi giorni dopo i massacri per fare in modo che i gendarmi impartissero un addestramento militare agli allievi hutu di sesso maschile affinché potessero cercare i sopravissuti". Don Emmanuel nega: "Io non ero più ufficialmente il direttore della scuola, perché intanto il vescovo mi aveva tolto la responsabilità, chiedendomi però di restare per aiutarli. Con due gendarmi ingaggiati dalla diocesi - ha proseguito il sacerdote - andammo dal vescovo per avvertirlo del pericolo imminente e subito fu organizzata un'autocolonna per la mattina successiva. Volevamo portarli via e così cercare di salvarli. Invece, quando stavamo per partire, arrivò la notizia che il massacro era stato già compiuto".
Don Emmanuel, ordinato sacerdote nel 1989, è in Italia da oltre 15 anni e, prima di essere trasferito a Empoli, è stato impegnato anche in una parrocchia fiorentina. Dopo il suo arresto, il 20 ottobre, su mandato di cattura internazionale emesso dalle autorità ruandesi, sono stati disposti gli arresti domiciliari in una struttura fiorentina per il sacerdote, mentre il Rwanda ha manifestato l'intenzione di chiederne l'estradizione. La curia fiorentina, guidata dal cardinale Giuseppe Betori, ha espresso la propria fiducia nella giustizia e nel sacerdote: ''Siamo fiduciosi nella giustizia, abbiamo ascoltato le sue ragioni, lui si e' sempre dichiarato innocente, e la sua versione ci sembra plausibile''.

Uguale disinteresse meritano il Tibet e il Dalai Lama. Quest'ultimo, in visita in Italia, non è stato ricevuto da Benedetto XVI. Forse perchè il Vaticano è coinvolto in delicate trattative con la Cina, dove i cattolici sono costretti in semiclandestinità; forse perchè il Dalai Lama, sulla polemica sull'esposizione del crocifisso nei luoghi istituzionali, ha affermato: "Siamo ormai in una società multietnica e multireligiosa, bisogna rispettare la sensibilità di tutti, compresa quella dei laici, senza imporre inutili e ingiuste sofferenze a nessuno." Una posizione molto, molto vicina a quella della chiese protestanti italiane, ma ben lontana da quella della Chiesa cattolica.

Ecco il link:http://viaggionelsilenzio.ilcannocchiale.it/

martedì 6 ottobre 2009

Comunione e Liberazione + Lega Nord!!

Articolo di Ferruccio Pinotti, autore de "L'Unto del Signore", sull'accordo tra Cl-Lega.

http://issuu.com/stroboscopio/docs/ilfatto20091001

Il rapporto con i poteri forti del Vaticano è una chiave di lettura essenziale di questo governo, teniamoli d'occhio!

lunedì 3 agosto 2009

Timid church remains largely silent on Berlusconi's adventures

Ancora i soliti giornali stranieri pagati dalla sinistra.
Questa volta è l'Irish Time che critica il Vaticano per la sua debole presa di posizione nei confronti dello scandalo "papi".
Rammento che l'Irlanda è un paese molto cattolico.

Riporto l'articolo in lingua originale.

http://www.irishtimes.com/newspaper/world/2009/0803/1224251928977.html

mercoledì 15 luglio 2009

Dai CCCP a Papa Ratzinger

La premessa è che non ci crediamo. Non che ’non ci possiamo credere’, proprio non ci crediamo, non ci convince. Il fatto che Giovanni Lindo Ferretti - icona iconoclasta delle controculture anni 80, quand’era sarcastico cultore dell’Urss sovietica e leader dei Cccp, il meglio del nostro punk, declinazione berliner dei ’piani quinquennali’ emiliani, solo per ricapitolare non una, ma due tre vite - oggi alzi le lodi al cielo, professi passione per la madonna e si dichiari umile devoto di Papa Ratzinger. Troppo bello per essere vero. Con l’aria perfetta di una provocazione punk, come portare simboli sacri sul palco, o svastiche.L’incontro di cui proviamo a scrivere la cronaca nasce per consigliare l’ascolto in raccoglimento di "Ultime notizie di cronaca", la chiusura della storia dei Per grazia ricevuta, Ferretti con Gianni Maroccolo e Giorgio Canali, gli ultimi due che hanno resistito in una band che diventava sempre più un divorzio tardivo. Dalla musica, e dalle parole che seguiranno, abbiamo l’impressione che questa fase della vita artistica di Ferretti sia chiusa. La musica si allontana, il questo lavoro è l’ancella delle parole. Ferretti, che ha raccontato la sua conversione in Reduce, a dicembre darà alle stampe un nuovo libro Bella gente d’Appennino (Mondadori) dedicato ai luoghi e ai posti dov’è tornato a vivere, «sui monti fra i morti», a prendersi cura di Eni, l’anziane madre malata. In realtà l’incontro nasce per verificare se Ferretti è veramente quel convertito di cui parla tanto bene il Giornale e che scrive sul Foglio. Folgorato sulla via del ’Pastore Tedesco’ perché, racconta lui - e anche questo è un aneddoto in perfetto stile punkettone - lui che da piccolo è stato uno diffusore del manifesto, un giorno ha letto sul suo giornale (cioè il nostro) un articolo con «tre insulti consecutivi» - riferisce - al papa e questo gli ha reso l’uomo in questione interessante poi irresistibile. Sappiamo che lui, autore di ben altre ’cronache’ («di guerra», «montana», «filiale», «divina», così si intitolano i nove pezzi del suo ultimo lavoro) , leggerà con sgradevolezza» la nostra cronaca.

In tanti dicono che lei è diventato anticomunista. A me sembra che lo sia sempre stato, forse prima era solo antisovietico e antiPci, cantava ’fedeli alla linea anche quando la linea non c’è.

Non esageriamo. Venivamo da Reggio Emilia, per questo potevamo chiamarci Cccp, era la città più filosovietica dell’impero americano.Ma quel filosovietismo in realtà facevate a fette.La prima volta che con Zamboni siamo stati a BerlinoEst ci siamo guardati intorno e ci siamo detti ’ma dai, questo è uno scenario allestito dalla Cia’. Certo, io venivo da una storia molto diversa: una famiglia cattolica, tradizionale, un piccolo borgo di montagna. Però, con i primi peli e la dentazio, questa vorticosa crescita ormonale mi ha fatto svalicare.

Ammette, dunque, che quel filosovietismo era uno sberleffo punk.

Non tanto. Deve considerare anche la dabbenaggine a la coglioneria dell’interlocutore, oltreché l’intelligenza. Eravamo cresciuti in un antiamericanismo così radicale per il quale si era disposti a farsi carico di tutti i ’nonostante’. Preferivamo l’acciaio alla plastica. Ci sembrava moralmente necessario stare dall’altra parte. Poi, più tardi, la cosa che mi fulminò di quest’altra parte, furono le chiese ortodosse. La divina liturgia che resisteva sotto il regime comunista. Veniva la pelle d’oca. Quindi l’amore per l’Urss e l’ortodossia diventò amore per la Russia e l’ortodossia cristiana. Il gioco delle parole non è mai casuale.

La vostra ortodossia comunista era una provocazione che portavate in giro per le feste dell’Unità, persino pagati dal Pci.

E questo ci stupiva tantissimo. Siamo stati l’unico gruppo alternativo pagato alla fine di ogni concerto. I Litfiba andavano negli stessi posti e non li pagavano. Poi ci hanno spiegato che ci temevano.

Ora si esibisce nelle chiese, ha cambiato mercato.

Io e il mercato siamo andati sempre molto d’accordo, visto che non abbiamo mai avuto il minimo interesse reciproco.Così oggi, avendo fatto una scelta che non sta né in cielo né in terra, mi ritrovo a lavorare poco perché do pochissima disponibilità, due-tre concerti al mese, e non tutti i mesi. E avendo scelto di lavorare solo nelle piccole città, nelle piccole chiese, nei borghi, nei castelli, in realtà il mercato sostiene questa scelta. Costa poco, anche in tempi di crisi, e chi compra uno spettacolo così di solito lo offre a una comunità.

Torniamo alle provocazioni. Quindi, la mia ipotesi è che ci sta prendendo a tutti in giro. Che tutta questa storia della cura di sua madre e della conversione alla madonna è una provocazione.

(Ride) Non ho mai preso in giro nessuno, nemmeno ai tempi dei Cccp. È che avevo dimenticato tutta una serie di cose, le volevo dimenticare: mi sentivo figlio di una storia comunista italiana. Per quanto sapessi che se fossi andato in Urss finito subito in un gulag. Del resto mi sembrava una meravigliosa storia di comunisti quella di morire per un ideale, e per mano dei comunisti.

Era già una fantasia di martirio.

Eravamo nutriti di antiamericanismo.Sono nato in un piccolo paese che stava vivendo gli ultimi anni di un lunghissimo medioevo. Di colpo è arrivato il presente. In due tre anni è arrivata la strada asfaltata, le prime moto, la tv. E il mondo si è crepato, sgretolato, finito. Ci abitavano mille persone, ora siamo in 74. Il crollo è stato velocissimo. Fino agli anni 50 vivevamo sotto Matilde di Canossa, in un tempo scandito dalla transumanza.

Rimpiange quel tempo? Si stava meglio quando si stava peggio.

No. Era un mondo pieno di dolore, di fatica, soprattutto per le donne. Mi ricordo le donne che spaccavano il ghiaccio per lavare i panni a mano. Per gli uomini c’era un senso di libertà, di avventura. Se dovessi fare il panegirico di due cose, lo farei della lavatrice e del mio Mitsubishi Pk, senza i quali non potrei vivere.

Tutto questo cosa ha a che vedere con Berlusconi?

Niente. Berlusconi è l’essere più improbabile intorno a cui si è aggregata tutta la dimensione politica italiana che non vuole essere governata dalla sinistra. Il gioco è tutto qua. Verso quella ideologia non c’è la minima fiducia per il presente e per il futuro. Se la sinistra fosse andata al governo prima avremmo aumentato i nostri guai. Guai che la destra non è in grado di risolvere, chiaro. Ma la sinistra ha un approccio alla vita in cui non mi riconosco più. La vera crepa è stata la crisi della Jugoslavia. Cinquant’anni di comunismo, e non dei peggiori, ma la mancanza di libertà non solo non ha risolto nessun problema, li ha peggiorati. Le pare che dall’altra del muro i problemi si risolvevano?No. Ma non si partiva neanche dalla speranza di risolverli.

Vuol dire che essendo il mondo capitalista meno ambizioso, anche la delusione è meno cocente.

Non è poco. I capitalisti per definizione non ti garantiscono un mondo migliore, ma la scarsa sopravvivenza.

Lei si è avvicinato alla chiesa cattolica: promette il paradiso, il non plus ultra dell’illusione. Non teme che la deluda, come i comunisti?

Quello che sta rincollando il mio rapporto con la chiesa è che mi permette un rapporto personale con dio. Se fossi più intelligente mi basterebbero i libri. Ma invece a me serve che sulla terra ci sia una tradizione, l’incarnazione di una tradizione, generazione su generazione, che mi aiuti ad avvicinarmi a dio. Quello che dice il papa è importante perché la sua è una genealogia che sale fino a Pietro.

La sua strada verso dio, e la madonna a cui si professa devoto, è l’obbedienza?

L’obbedienza ma non a una norma qualsiasi. È il rapporto con qualcosa che ti sovrasta, che ti annulla. La vita è un mistero e un dono. Anche se sei malato.

E se tu sei molto malato, chi deve decidere se staccare la spina?

Sono contrario all’accanimento terapeutico. Deve decidere la tua famiglia e chi ti vuole bene. Ma non mi piacciono le leggi. Trasformano la vita in caselle, scrivi x qui y o qua. Penso che se una cosa del genere succedesse a mia nipote, e sapessi che la sua volontà è staccare, lo farei io, non andrei a farmi autorizzare da un giudice.

La legge del centrodestra non glielo consentirebbe. Un'altra casella: lei è d’accordo con il cacciare persone disperate in mezzo al mare, verso dittature e sicura persecuzione?

Che modi di fare le domande. Detta così, se rispondo sì devo fare la parte del cattivissimo. La faccio. È un principio di realtà. Il problema non è il mondo che vorrei, il problema è il mondo che è. Vuoi peggiorarlo? Vuoi non dico migliorarlo, ma contenerlo nella sua tragicità? Io sono per il diritto d’asilo. Ma mi trovo in questo imbarazzo: che io darei il diritto d’asilo a un miliardo di cinesi che vivono in una situazione di dittatura. Va trovata una via di mezzo, non può continuare un’entrata continua di gente disperata.

Ma questo non lo dice la destra, lo dice la sinistra moderata.

Meglio per lei. Decidiamoci, se la Libia è una dittatura spieghiamolo all’Onu. La ragionevolezza non è il mondo che vorrei, ma è quella che c’è. Per esempio credo che il diritto ad essere curato è di tutti. E devi curare l’altro non perché sei buono e di sinistra, ma anche se sei cattivo e di destra, perché può attaccare la sua malattia a tutti. In questo paese viviamo un disagio profondissimo, non si può fare finta di niente.

La Lega prende una marea di voti al nord.E pensa che sia un buon segno, cattolicamente parlando?

Il fatto è che in mezza Italia del nord i preti sono di sinistra.

Non c’è contraddizione fra la difesa della vita e lasciare ammazzare la gente in mezzo al mare?

Sì, ma non è risolvibile. Il samaritano soccorre l’uomo di Gerusalemme perché se lo ritrova lì, non per un fatto ideologico.

Pensa come il papa che la castità sia un valore, e la fornicazione e l’omosessualità e l’adulterio peccati?

Penso che la castità è un valore, grande. È la possibilità di esaltare la sacralità di una persona, anche il suo corpo. E quando c’è l’incontro è una cosa grande, non come bere un bicchier d’acqua.

Gli omosessuali sono peccatori? Non sono liberi di vivere insieme nella legalità, ad avere figli?

Non riduco questo discorso a una dimensione legale. Non esiste il diritto a essere madri e padri. Tu non sei padrone della vita, la vita è un dono e un mistero, ed ha una forma naturale.

Le tecniche che aiutano a combattere il cancro, che hanno aiutato anche lei, sono buone, e quelle che aiutano a fare un bambino no?

Perché sono tecniche invasive e manipolatore.

Anche quando guariscono.

Ma è diverso, il problema della procreazione assistita è che costringe a rinunciare a molte vite.

Senta, lei è stato un disobbediente per tutta la vita. Ora si descrive come obbedienza massima.

No, sono un peccatore. Procedo a fatica. E il viaggio più lungo che ho fatto nella vita è verso il confessore.

Dà l’impressione che lei abbia fatto un lungo percorso senza rete né protezioni, e poi abbandonato il grande pericoloso caos alla fine abbia trovato un ordine.

Detta così è anche molto bella.

Se ne stancherà, le verrà a noia tutto questo ordine?

Il sigillo della vita è la morte, finché non arriviamo lì non possiamo saperlo. La morte è la possibilità del giudizio. Io non me lo auguro e non lo credo, ma finché non arriva la morte non posso dirlo.

Il suo pubblico è cambiato. Dai rockettari e punk a ciellini e antiabortisti. Crede che questi suoi nuovi fan la capiscano?

Le persone che vengono ad ascoltarmi nelle piccole chiese di montagna capiscono tutto. Metà del pubblico mi conosce, l’altra metà sono paesani che mi ascoltano, vecchie suore vecchie signore chiamate dal prete. Capiscono. E in sacrestia mi abbracciano.

sabato 6 giugno 2009

Unto del Signore

Segnalo un libro in uscita, di Ferruccio Pinotti, sul rapporto tra il Vaticano e Silvio Berlusconi con tutto il suo entourage.

Questo il link della recensione su Dagospia:

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/articolo-6627.htm

lunedì 13 aprile 2009

Giorgio Gaber: Io se fossi Dio

Video e testo nei link qua sotto, prima parte e seconda parte.

http://www.youtube.com/watch?v=pGe2ETQHlNI

http://www.youtube.com/watch?v=lIT1P_HUbb0

Io se fossi Dio
e io potrei anche esserlo
sennò non vedo chi.
Io se fossi Dio
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente
non sarei mica un dilettante
sarei sempre presente.
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
o meglio ancora a criticare
appunto cosa fa la gente.
Per esempio il piccolo borghese
com’è noioso
non commette mai peccati grossi
non è mai intensamente peccaminoso.
Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
lui pensa che l’errore piccolino
non lo conti o non lo veda.
Per questo
io se fossi Dio
preferirei il secolo passato
se fossi Dio
rimpiangerei il furore antico
dove si odiava e poi si amava
e si ammazzava il nemico.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore
o solo agli alambicchi della ragione.
Io se fossi Dio
sarei sicuramente molto intero e molto distaccato
come dovreste essere voi.
Io se fossi Dio
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore.
Sì, vabbe’, lo ammetto
non mi è venuto tanto bene
ed è per questo, per predicare il giusto
che io ogni tanto mando giù qualcuno
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino.
Io se fossi Dio
non avrei fatto gli errori di mio figlio
e sull’amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po’ meglio.
Infatti non è mica normale che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India
c’ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna
che viene da dire
“Ma dopo come fa a essere così carogna?”
Io se fossi Dio
non sarei ridotto come voi
e se lo fossi io certo morirei per qualcosa di importante.
Purtroppo l’occasione di morire simpaticamente
non capita sempre
e anche l’avventuriero più spinto
muore dove gli può capitare e neanche tanto convinto.
Io se fossi Dio
farei quello che voglio
non sarei certo permissivo
bastonerei mio figlio
sarei severo e giusto
stramaledirei gli inglesi come mi fu chiesto
e se potessi
anche gli africanisti e l’Asia
e poi gli americani e i russi
bastonerei la militanza come la misticanza
e prenderei a schiaffi
i volteriani, i ladri
gli stupidi e i bigotti
perché Dio è violento!
E gli schiaffi di Dio
appiccicano al muro tutti.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Finora abbiamo scherzato.
Ma va a finire che uno
prima o poi ci piglia gusto
e con la scusa di Dio tira fuori
tutto quello che gli sembra giusto.
E a te ragazza
che mi dici che non è vero
che il piccolo borghese è solo un po’ coglione
che quell’uomo è proprio un delinquente
un mascalzone, un porco in tutti i sensi, una canaglia
e che ha tentato pure di violentare sua figlia.
Io come Dio inventato
come Dio fittizio
prendo coraggio e sparo il mio giudizio e dico:
speriamo che a tuo padre gli sparino nel culo, cara figlia.
Così per i giornali diventa
un bravo padre di famiglia.
Io se fossi Dio
maledirei davvero i giornalisti
e specialmente tutti
che certamente non sono brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete
avete ancora la libertà di pensare
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere
e di fotografare.
Immagini geniali e interessanti
di presidenti solidali e di mamme piangenti.
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi, voi che vi buttate
senza tremare un momento.
Cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti
e si direbbe proprio compiaciuti.
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano.
Sì, vabbe’, lo ammetto
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia
ma io se fossi Dio
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia.
Ma io non sono ancora
del regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente
nel regno dei cieli non vorrei ministri
né gente di partito tra le palle
perché la politica è schifosa e fa male alla pelle.
E tutti quelli che fanno questo gioco
che poi è un gioco di forza ributtante e contagioso
come la lebbra e il tifo
e tutti quelli che fanno questo gioco
c’hanno certe facce che a vederle fanno schifo
che sian untuosi democristiani
o grigi compagni del Pci.
Son nati proprio brutti
o perlomeno tutti finiscono così.
Io se fossi Dio
dall’alto del mio trono
vedrei che la politica è un mestiere come un altro
e vorrei dire, mi pare Platone
che il politico è sempre meno filosofo
e sempre più coglione.
È un uomo a tutto tondo
che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo
che scivola sulle parole
anche quando non sembra o non lo vuole.
Compagno radicale
la parola compagno non so chi te l’ha data
ma in fondo ti sta bene
tanto ormai è squalificata
compagno radicale
cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
ti muovi proprio bene in questo gran casino
e mentre da una parte si spara un po’ a casaccio
dall’altra si riempiono le galere
di gente che non c’entra un cazzo.
Compagno radicale
tu occupati pure di diritti civili
e di idiozia che fa democrazia
e preparaci pure un altro referendum
questa volta per sapere
dov’è che i cani devono pisciare.
Compagni socialisti
ma sì, anche voi insinuanti, astuti e tondi
compagni socialisti
con le vostre spensierate alleanze
di destra, di sinistra, di centro
coi vostri uomini aggiornati
nuovi di fuori e vecchi di dentro
compagni socialisti, fatevi avanti
che questo è l’anno del garofano rosso e dei soli nascenti
fatevi avanti col mito del progresso
e con la vostra schifosa ambiguità
ringraziate la dilagante imbecillità.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
non avrei proprio più pazienza
inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe per il Giudizio universale.
Voi mi direte: perché è così parziale
il mio personalissimo Giudizio universale?
Perché non suonano le mie trombe
per gli attentati, i rapimenti
i giovani drogati e per le bombe.
Perché non è comparsa ancora l’altra faccia della medaglia.
Io come Dio, non è che non ne ho voglia
io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili
ma come uomo come sono e fui
ho parlato di noi, comuni mortali
quegli altri non li capisco
mi spavento, non mi sembrano uguali.
Di loro posso dire solamente
che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere
di loro posso dire solamente
che mi hanno tolto il gusto di essere incazzato personalmente.
Io come uomo posso dire solo ciò che sento
cioè solo l’immagine del grande smarrimento.
Però se fossi Dio
sarei anche invulnerabile e perfetto
allora non avrei paura affatto
così potrei gridare, e griderei senza ritegno
che è una porcheria
che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia.
Ecco la differenza che c’è tra noi e gli innominabili:
di noi posso parlare perché so chi siamo
e forse facciamo più schifo che spavento
di fronte al terrorismo o a chi si uccide c’è solo lo sgomento.
Ma io se fossi Dio
non mi farei fregare da questo sgomento
e nei confronti dei politicanti sarei severo come all’inizio
perché a Dio i martiri
non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.
E se al mio Dio che ancora si accalora
gli fa rabbia chi spara
gli fa anche rabbia il fatto che un politico qualunque
se gli ha sparato un brigatista
diventa l’unico statista.
Io se fossi Dio
quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio
c’avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia cristiana
è il responsabile maggiore
di vent’anni di cancrena italiana.
Io se fossi Dio
un Dio incosciente, enormemente saggio
c’avrei anche il coraggio di andare dritto in galera
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
quella faccia che era.
Ma in fondo tutto questo è stupido
perché logicamente
io se fossi Dio
la Terra la vedrei piuttosto da lontano
e forse non ce la farei ad accalorarmi
in questo scontro quotidiano.
Io se fossi Dio
non mi interesserei di odio e di vendetta
e neanche di perdono
perché la lontananza è l’unica vendetta
è l’unico perdono.
E allora
va a finire che se fossi Dio
io mi ritirerei in campagna
come ho fatto io.

venerdì 6 febbraio 2009

Una bella coppia

Incredibile! Napolitano non firma il decreto legge salva Eluana.

Berlusconi minaccia di cambiare la costituzione, finalmente getta la maschera, comincia il processo di fascistizzazione formale del suo governo.

Ma ecco che il Vaticano esulta alla scelta del governo di varare il decreto, quindi è quasi ufficiale: rimpiangono il buon Benito e danno corda al vecchio Silvio, degno erede.

Papa Ratzinger e Berlusconi sono una bella coppia, chi non vorrebbe lasciare la propria vita nelle loro mani?
Le loro sagge decisioni ci accompagneranno nel futuro prossimo.

Adesso vedremo come finirà questa vicenda, ma è ormai chiaro che Berlusconi ha trovato il prestesto per modificare la Costituzione a propria immagine e somiglianza.
E il Vaticano esulta...!

martedì 23 dicembre 2008

Preghiere

Politici sotto inchiesta, adesso il Pd è nel mirino.
Prima Udc e Udeur.
Da sempre Forza Italia.
Da quasi tutte le forze politiche si alza in coro una preghiera, in queste Sante feste: "...E non ci indurre all'onestà, ma liberaci dai giudici, Amen".

Tra l'altro anche il Papa non ha trovato di meglio che rivolgere una preghiera speciale: "... E non ci indurre al perdono, ma liberaci dagli omosessuali, Amen".

Una domanda ingenua: mi chiedo, se Dio ha creato solo l'uomo e la donna, allora gli ermafroditi sono frutto del Diavolo? Satana si è intromesso nella creazione?
Oppure Dio fa gli scherzi? Chissà, forse gli ermafroditi son nati tutti sotto il periodo di Carnevale...!

Mistero della Fede.

mercoledì 17 dicembre 2008

1982

Eventi
Film di maggior successo: Conan il barbaro con Arnold Schwarzenegger, Rocky III e Rambo con Sylvester Stallone, E.T. l'Extra-Terrestre di Steven Spielberg, Blade Runner di Ridley Scott con Harrison Ford

Gennaio
3 gennaio - Italia: Un network di 18 televisioni locali guidato dall'editore Edilio Rusconi si unisce per trasmettere su scala nazionale il segnale di una nuova rete televisiva privata, Italia 1: in dicembre la rete sarà ceduta a Silvio Berlusconi per 35 miliardi di lire
4 gennaio - Italia: Il gruppo editoriale Mondadori si appoggia a 23 emittenti locali per lanciare un canale televisivo privato, Rete 4: la proprietà è ripartita tra Mondadori (64% del capitale), Perrone (25%) e Caracciolo (11%)
28 gennaio - Padova: i nuclei speciali liberano il generale James Lee Dozier e arrestano 5 brigatisti rossi
30 gennaio - Italia: Alla 32° edizione del Festival di Sanremo vince Riccardo Fogli con Storie di tutti i giorni, seguito da Al Bano e Romina Power con Felicità, terzo Drupi con Soli

Febbraio
18 febbraio - Roma: al XIII congresso del MSI Giorgio Almirante critica l’emarginazione della destra nel sistema politico italiano
23 febbraio - Groenlandia: Referendum popolare che sancisce volontà della popolazione groenlandese con una la maggioranza del 53% di abbandonare la Comunità Europea

Marzo
2 marzo - Brescia: la Corte d’appello di Brescia assolve per insufficienza di prove gli imputati della Strage di Piazza della Loggia
6 marzo - Italia: viene attuata la riforma del Comitato nazionale per l’energia nucleare (CNEN) che muta la denominazione in Comitato nazionale per la ricerca e lo sviluppo dell’energia nucleare e le energie alternative (ENEA)
10 marzo - Il presidente USA Ronald Reagan stabilisce sanzioni economiche contro la Libia
23 marzo - Golpe militare in Bangladesh

Aprile
1 aprile - Napoli: il corpo di Aldo Semerari, coinvolto nelle indagini sulla Strage di Bologna, è ritrovato a Ottaviano
2 aprile - Falkland: l'esercito argentino occupa le isole
11 aprile - Pasqua cattolica
16 aprile - Germania Ovest: Ad Erlangen nasce il primo bambino in provetta
29 aprile - La Giornata Mondiale della Danza è istituita per la UNESCO
30 aprile
Palermo: viene ucciso alla mafia Pio La Torre, segretario regionale del PCI
Palermo: nomina del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa a prefetto di Palermo con poteri speciali

Maggio
2 maggio - Roma: al XV congresso della DC Amintore Fanfani e Flaminio Piccoli si alleano con Giulio Andreotti a sostegno del candidato di sinistra Ciriaco De Mita, eletto nuovo segretario del partito
8 maggio - Muore a Zolder durante le prove del gran premio del Belgio Gilles Villeneuve, la sua Ferrari si impenna dopo l'urto con la March di Jochen Mass che procedeva lentamente volando in aria e proiettando violentemente Gill fuori l'abitacolo. Le ferite riportate gli saranno fatali.
29 maggio - Italia: è approvata la legge per favorire la dissociazione dalla lotta armata

Giugno
6 giugno - Libano: Le forze armate israeliane invadono il Libano meridionale. Beirut diventa teatro di regolamenti di conti casa per casa. La situazione si normalizza il 19 agosto.
12 giugno - New York: 750.000 persone manifestano contro le armi nucleari
14 giugno - Argentina: Finisce la guerra delle Falkland
17 giugno - Italia: il Banco Ambrosiano è posto in amministrazione controllata
18 giugno - Londra: viene ritrovato il cadavere di Roberto Calvi, ex presidente del Banco Ambrosiano
30 giugno - Undicesima applicazione del minuto di 61 secondi

Luglio
11 luglio - Madrid: l'Italia vince i campionati mondiali di calcio in Spagna battendo la Germania Ovest per 3-1
28 luglio - Italia: Paul Marcinkus, presidente della banca vaticana IOR (Istituto per le opere religiose), è inquisito in relazione all’indagine sul Banco ambrosiano

Agosto
7 agosto - Italia: dimissioni del primo governo Spadolini
19 agosto - Libano: l'arrivo di contingenti d'interposizione degli eserciti statunitense, francese e italiano pone fine alla guerra civile a Beirut
23 agosto - Italia: viene formato il secondo governo Spadolini, pentapartito composto da PRI, DC, PSI, PSDI e PLI

Settembre
3 settembre - In un agguato mafioso vengono uccisi il generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro
11 settembre - Italia: è introdotto il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso
13 settembre - Ginevra: viene arrestato Licio Gelli, capo della loggia P2
14 settembre
In un attentato rimane ucciso il presidente libanese Bashir Gemayel.
Muore in un incidente stradale la principessa di Monaco Grace Kelly
16 - 18 settembre - Periferia di Beirut, Libano: massacro di Sabra e Shatila
25 settembre - Keke Rosberg vince il Campionato Mondiale di Formula 1.

Ottobre
9 ottobre - Attentato alla sinagoga di Roma: muore un bambino di due anni e 35 feriti gravi
29 ottobre - Parte Premiatissima '82, primo vero varietà su Canale 5, presentato da Claudio Cecchetto e Amanda Lear

Novembre
10 novembre - Unione Sovietica: muore il segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica Leonid Brežnev, a capo del paese dal 1964. Gli succede Jurij Andropov
10 novembre - Italia: dimissioni del secondo governo Spadolini
29 novembre - Primo scontro aeronavale sul Golfo della Sirte tra Flotta americana e forze libiche

Dicembre
Italia: il boss mafioso Tommaso Buscetta, arrestato in Brasile, avvia la collaborazione con la magistratura italiana
Italia: Calisto Tanzi, proprietario di Parmalat, costituisce Euro Tv: primo consorzio di emittenti televisive indipendenti per palinsesto ma collegate tra loro per la raccolta pubblicitaria
1 dicembre
Italia: formazione del quinto governo Fanfani, composto da DC, PLI, PSDI e PSI
Esce l'album più venduto al mondo Thriller di Michael Jackson con 104 milioni di copie vendute
13 dicembre - Italia: viene istituita una commissione parlamentare antimafia

venerdì 17 ottobre 2008

Qualcosa è cambiato

La Chiesa valdese è stata chiara: no, grazie. E dire di no è difficile, soprattutto quando si tratta di soldi, tanti soldi. Non siamo abituati a chi dice di no ai soldi regalati. Ma i valdesi sono stati fermissimi e lo restano: che siano versati solo i contributi dell'otto per mille di chi ha effettivamente espresso la propria scelta in favore della Chiesa Valdese; gli altri, quei fondi che vengono assegnati in maniera "proporzionale", secondo una delle leggi tutte "all'italiana", non li vogliono. No, decisamente a questo non siamo abituati. Così come non siamo abituati al fatto che tutti, ma proprio tutti, i soldi incassati dall'otto per mille dalla Chiesa valdese, siano destinati ad interventi caritatevoli. Non un centesimo a sostentamento del clero, non un centesimo alle esigenze di culto (sto ancora cercando di capire quali siano), non un centesimo per l'edilizia religiosa. I valdesi si pagano da soli i loro sacerdoti, le loro chiese e le candele sull'altare. I soldi delle donazioni li spendono per i bisognosi, e lo fanno davvero. Senza troppo scalpore, senza pubblicità: "non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra"(Matteo, 6, 2-4).E' inevitabile il paragone con la Chiesa cattolica. Prima di tutto per lo strombazzamento di "ciò che fa la mano destra" negli spot televisivi in cui si chiede di devolvere l'otto per mille alla Chiesa cattolica. Costo delle iniziative di pubblicità e comunicazione? Appena 5 milioni di euro. A guardare questi spot sembra che tutti i soldi incassati con l'otto per mille dalla Chiesa cattolica siano devoluti in aiuti umanitari, beneficenze, interventi nel Terzo Mondo. Io, almeno, pensavo così. E pensavo male, malissimo. Perchè andando a dare un'occhiata ai conti, mi sono accorta che non è proprio così. Anzi, non è per niente così.

Vediamo quindi di capire bene come funziona l'otto per mille, come viene assegnato e come viene speso. Non è troppo complicato, basta fare il conto della serva.Dunque, vediamo intanto chi sono i possibili beneficiari dell'otto per mille:- Stato- Chiesa cattolica- Chiesa cristiana avventista del settimo giorno- Assemblee di Dio in Italia- Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi- Chiesa Evangelica Luterana in Italia- Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Ma quanti sono i contribuenti che firmano per l'otto per mille e quanti quelli che invece non firmano affatto? Su 40 milioni di contribuenti, solo poco più di 17 milioni firmano per devolvere l'otto per mille ad una confessione religiosa o allo Stato. Di questi, 15 milioni firmano a favore della Chiesa cattolica. Ma come vengono poi ripartiti i soldi? Anche qui, lo schema è "all'italiana" (Articolo 47, comma 3, legge 222/1985): lo Stato calcola l'importo totale delle entrate dovute all'IRPEF e da questo importo totale scorpora l'otto per mille; poi calcola il numero totale di firme e le percentuali di queste firme attribuite ai vari enti; infine ripartisce l'otto per mille tra gli enti in base alle percentuali delle firme espresse. In questo modo le firme di tutti i contribuenti hanno lo stesso peso, indipendentemente dal loro reddito (Wikipedia). Facciamo un esempio semplice, tanto per capire meglio: chiedo a 10 persone di regalare quanto hanno in tasca e, se vogliono, possono decidere a chi regalarlo. Di queste dieci persone, cinque hanno in tasca 100 euro, tre hanno in tasca 50 euro, due hanno in tasca 10 euro. Una delle persone con 100 euro e due di quelle con 10 euro decidono di donarle a Tizio; una delle persone con in tasca 50 euro decide di donarle a Caio. Gli altri non esprimono alcuna decisione.Conto della serva:100+10+10= 120
A tizio vanno 120 euro
50/1=50 A Caio vanno 50 euro
Conto dello stato:100x5+50x3+10x2=670
Percentuali a favore di Tizio 30%
Percentuali a favore di Caio 10%
670x30%=201
A tizio vanno 201 euro
670x10%=67
A Caio vanno 67 euro
Una notevole e consistente differenza, a mio parere. Ma dei soldi che restano, che ne fanno? Semplice, li ripartiscono secondo la stessa percentuale. Nel nostro esempio, restano 402 euro. Che si spartiscono così:
Preferenze in favore di Tizio in percentuale 75% 402x75%=301,50 euro
Preferenze in favore di Caio in percentuale 25% 402x25%=100,50 euro
Un sistema comodissimo, che fa felici tutti. Tizio, invece dei suoi 120 euro, quelli che gli spettavano, incassa 502,50 euro; e Caio ne incassa, invece di 50 euro, 167,50. E sono tutti contenti.

Ma poi, quand'è che lo Stato versa questi soldi alle confessioni religiose? E ci sono delle limitazioni a come spenderli? Insomma, questi soldi che fine fanno? Anche qui, non mancano le disparità, i famosi "figli e figliastri". Sì, perchè lo Stato si impegna a versare i soldi incassati entro tre anni, e ovviamente aspetta sempre l'ultimo giorno. Tranne che per la Chiesa cattolica, che ogni anno riceve un anticipo pari alle firme espresse (i 201 euro dati a Tizio, nel nostro esempio). Le altre confessioni religiose aspetteranno.E riguardo a come spendere questi soldi? Anche qui, figli e figliastri: alcuni li possono spendere praticamente come vogliono, altri hanno dei limiti ristrettissimi. La somma ricevuta dalla Chiesa cattolica deve essere impiegata "per esigenze di culto della popolazione, sostentamento del clero, interventi caritativi a favore della collettività nazionale o di paesi del terzo mondo". La somma ricevuta dalla Chiesa valdese può essere usata esclusivamente per progetti sociali, assistenziali e culturali. La Chiesa Evangelica Luterana può spendere i fondi oltre che per il sostentamento dei ministri di culto e per specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione, anche per gli interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all'estero, e ciò sia direttamente, sia attraverso le Comunità ad essa collegate. L'Unione delle Comunità Ebraiche può spenderli per attività legate alla cultura ebraica, alla conservazione del patrimonio artistico e ad iniziative assistenziali. La somma ricevuta dall'Unione Chiese cristiane avventiste del settimo giorno deve essere impiegata per interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all'estero, sia direttamente sia attraverso un ente all'uopo costituito. I fondi destinati alle Assemblee di Dio devono essere impiegati esclusivamente per progetti culturali e di solidarietà in Italia e all'estero. In pratica, solo la Chiesa cattolica e la Chiesa Luterana possono utilizzare i fondi dell'otto per mille per pagare lo stipendi ai propri sacerdoti, gli altri culti possono utilizzare i fondi solo per scopi caritativi o culturali.

Però, negli ultimi due anni, qualcosa è cambiato. Qualcosa che ha immediatamente messo in allarme la Chiesa cattolica. Tanto è vero che alla 58° conferenza episcopale della CEI, svoltasi alla fine di maggio scorso, si è molto parlato del problema e di come risolverlo. Ma cos'è cambiato? La percentuale di quanti non esprimevano la loro preferenza. Sì, perchè il 3% di coloro che "non firmavano" per l'otto per mille, ha cambiato idea. E a cominciato a firmare. In favore dello Stato. Tutto questo allarme per il solo 3%?
E sì, perchè quel piccolo 3% equivale a 35 milioni di euro, più o meno quello che la CEI spende per il "Fondo per la catechesi e l'educazione cristiana" o per le "esigenze caritative di rilievo nazionale". Non sono pochi. E i vescovi si sono preparati a partire al contrattacco, con una letterina a tutti i fedeli, con la quali, tra paroloni e frasi ad effetto incomprensibili alla media, fanno quello che gli riesce meglio: chiedono soldi. "A uno sguardo attento, emergono però nuovi timori, figli in gran parte della tentazione dell¹assuefazione. Nulla, in realtà, è definitivamente acquisito e sarebbe un grave errore affievolire la tensione propositiva, rinunciando a educare al dovere del sovvenire e alla promozione di una mentalità ecclesiale di partecipazione e corresponsabilità" che "investe ogni dimensione della vita cristiana, compreso il reperimento dei beni materiali necessari per vivere". "Partecipare alla vita della Chiesa vuol dire perciò condividere anche i beni materiali e il denaro". Sono queste alcune delle frasi contenute nella lettera, anticipata da Adista. E come non menzionare le tre raccomandazioni finali dell'epistola? La prima, ai laici, di continuare a finanziare la Chiesa cattolica, sia con la devoluzione dell'otto per mille, sia con donazioni e offerte; la seconda, ai seminaristi, di studiare un po' di più e un po' meglio i meccanismi del sostegno economico della Chiesa e del clero (che sappiano bene da dove vengono i soldi e come fare per non far seccare il rubinetto!); la terza, ai sacerdoti, perchè non abbiano pudore nel continuare a chiedere, chiedere, chiedere.Nel frattempo è al vaglio anche un incremento della campagna di informazione e pubblicità a sostegno della destinazione dell'otto per mille alla Chiesa cattolica.Certo, gli spot sono belli. Ma sono sinceri? Perchè, a guardarli, viene davvero la tentazione di credere che questi fondi siano tutti impiegati per la beneficenza e per gli aiuti ai bisognosi.
E invece, ecco come vengono spesi i fondi dell'otto per mille destinati alla Chiesa cattolica:
424 milioni di euro per "esigenze di culto"
- 160 milioni alle diocesi "per culto e pastorale"
- 185 per l'edilizia
- 32 al Fondo per la catechesi e l'educazione cristiana
- 38 per iniziative religiose di rilievo nazionale
- 9 ai Tribunali ecclesiastici regionali
373 milioni di euro destinati all'Istituto centrale per il sostentamento del clero
205 milioni di euro per "interventi caritativi"
90 milioni alle parrocchie per iniziative di carità
85 milioni destinati ad interventi nei Paesi del Terzo mondo
30 milioni per esigenze caritative di rilievo nazionale.

Totale? 1002 milioni di euro, poco più di un miliardo, di cui circa il 20% destinato agli interventi caritativi. Rendiconti? Generici, quanto meno, senza specifiche. Non si sa quali siano effettivamente gli interventi caritativi, e a favore di chi, per esempio. E intanto lo spot continua a martellare, da Pasqua a fine maggio. Uno spot in cui i bambini denutriti, le popolazioni affamate, i bisognosi, gli ammalati, gli anziani, i poveri, vengono mercificati esattamente come un detersivo, una marca di bibite o un paio di scarpe. Io ne sono rimasta ingannata. E come me, temo, molti altri. Molti altri che, come me, non sapevano. O che ancora non sanno, nè sapranno. Ma se il Garante multa la San Carlo (sì, quella delle patatine) per pubblicità ingannevole, considerando i numerosi esposti arrivati all'Authority nei confronti degli spot della Chiesa cattolica, perchè non si prendono provvedimenti? Questi spot sono al limite della legalità o vanno oltre? Fa così tanta paura anche solo l'idea di aprire un'indagine sulla pubblicità della Chiesa cattolica?E, tanto per sapere, alla CEI non se lo ricorda proprio nessuno che, tra i comandamenti, c'è anche quello di non dire falsa testimonianza?

(Da http://viaggionelsilenzio.ilcannocchiale.it/).

lunedì 6 ottobre 2008

La Genesi su Raiuno... e su Wikipedia.

Come già annunciatovi nel mio post "la Bibbia su Raiuno", ieri il Papa ha letto la Genesi in diretta. Solo che poi contrariamente a quanto pensassi, hanno invitato Benigni e altri a proseguire la lettura.
Nel post sopra citato avevo fatto una battuta riguardo Benigni e le sue letture...la realtà supera la fantasia.
Confermo il mio sdegno per la servilità del servizio pubblico alle esigenze del Vaticano.

Ora un pò di vera cultura...Riporto cosa scrive della Genesi l'enciclopedia della rete www.wikipedia.it.

« In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. »

( I primi due versetti del libro della Genesi, nonché l'incipit dell'intera Bibbia.)
Il Libro della Genesi, comunemente citato come Genesi, è il primo libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana.
Il titolo "Genesi" è la traslitterazione del greco Γένεσις ("nascita", "creazione", "origine"), utilizzato nella versione greca della Settanta. Il titolo originale ebraico è בראשית (Bərêšîth), la prima parola del testo, significante letteralmente "in principio".
È un libro storico?
La Genesi si presenta come un'opera storica, che inizia con la creazione del mondo, per poi raccontare di come Dio creò gli esseri viventi, e in ultimo l'uomo. Segue la storia dei primi esseri umani e quindi delle origini del popolo di Israele, iniziando dalla vita dei suoi patriarchi. Contiene, quindi, le basi storiche per le idee religiose e istituzionali che stanno alla base dello stato di Israele, e serve come introduzione alla sua storia e alle sue leggi, costumi e leggende.
Secondo alcuni studiosi come Charles H. Hummel e Hermann Gunkel S. H. Hooke, Gordon Wenham, Karl Barth (e altri) il libro non è storia nel senso moderno da noi inteso; non è nemmeno un libro di favole. Si può dire che è un libro di storia religiosa con contenuto mitico, allegorico e didascalico dove, pur non essendo veri i particolari, sono importanti le idee fondamentali di relazione con Dio. Un altro punto di vista è che il libro fa propri tanti racconti presi dalla mitologia dei popoli orientali, riempiendoli di un significato nuovo.
Secondo i creazionisti e secondo alcuni studiosi come Victor P. Hamilton Walter C. Kaiser la Genesi è da intendersi come reale resoconto fattuale, fedele alla realtà anche dal punto di vista cronologico ossia i giorni della Genesi sono giorni solari, la donna fu creata da una costa dell'uomo e il frutto del male fu materialmente offerto dal serpente ad Eva. Il genere letterario sarebbe quello della prosa storica che racconterebbe in modo realistico, accurato e sequenziale come quando e cosa successe nei giorni della creazione. Tale posizione è anche corroborata dalla presenza di genealogie neotestamentarie ( cfr. Luca 3:38 Matteo cap. 1) che fanno risalire ad Adamo la stirpe di Gesù anche nel Nuovo Testamento. In Luca, Adamo non è l'ipostasi del genere maschile o una figura mitologica, ma il padre dell’umanità creata da Dio
È un libro di scienza?
Anticamente si pensava che le pagine della Genesi fossero delle vere pagine di scienza: per esempio esse ci davano una descrizione accurata di come era stato creato il mondo. In seguito la scienza ha fatto un cammino proprio per molti aspetti divergenti da quanto detto dalla Genesi. Galileo aveva già intuito la soluzione di questo presunto contrasto tra scienza e fede là dove dice:

« La Bibbia non dice come vada il cielo, ma come si vada in cielo. »
(Galileo Galilei)

Non sono pagine di scienza ma pagine di fede e come tali vanno lette. In questo ordine di idee non c’è contrasto tra creazionismo ed evoluzionismo se si pensa che Dio ha creato il motore che muove l’evoluzione ed ha scritto un fine nell’evoluzionismo stesso. La cosmologia della Bibbia non ha alcun senso dal punto di vista scientifico: sarà la base per descrivere il rapporto tra Dio e l’uomo.
Formazione
Secondo la tradizione ebraica e cristiana, prima della diffusione del metodo critico applicato alla Bibbia, il libro della Genesi sarebbe stato scritto da Mosè in persona nel deserto e fu completato nel 1513 a.C. Questa opinione è mantenuta tuttora da alcune confessioni religiose cristiane più legate alla lettera del testo biblico.
La maggioranza degli esegeti moderni ritiene che la Genesi sia in realtà una raccolta, formatasi in epoca post-esilica, di vari scritti di epoche diverse. Secondo questa teoria, nota come ipotesi documentale, la composizione letteraria del libro sarebbe avvenuta nel corso dei secoli fino alla redazione del documento sacerdotale, che avrebbe inglobato versioni precedenti elaborate dalla tradizione Jahwista ed Elohista.
Alcuni degli indizi che hanno fatto supporre un continuo rimaneggiamento del testo biblico sono per esempio i diversi utilizzi del nome di Dio, Jhwh ed Elohim, le molte diversità stilistiche testuali e la presenza di duplicazioni, come i due racconti della creazione. Intervallati a questi racconti vi sono quattro liste genealogiche.

mercoledì 3 settembre 2008

La Bibbia su Raiuno!

Vi siete stancati di ascoltare Gassman e Benigni che leggono Dante?
Benissimo, la nuova trasmissione di Raiuno fa il caso vostro: Il Papa legge la Bibbia!
Non è uno scherzo, è tutto vero: trascrivo la notizia letta su un quotidiano locale(Corriere Adriatico).
"...Fra le proposte della Rai spiccano progetti impegnativi come la lettura integrale della Bibbia, che sarà inaugurata il 5 ottobre su Raiuno da Papa Benedetto XVI..."
"...Maratona di sette giorni esei notti, dal pomeriggio di domenica 5 ottobre, dedicata alla lettura integrale della Bibbia, sarà inaugurata da Papa Benedetto XVI, nel giorno di apertura del Sinodo dei Vescovi della Chiesa Cattolica, con la lettura del primo libro della Genesi(letta anche in ebraico dal rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni) e conclusa sabato 11 ottobre, dal segretario di stato, cardinale Tarcisio Bertone, che proporrà il ventiduesimo capitolo dell'Apocalisse."

Finalmente, direi...
In realtà non credevo a ciò che leggevo; Raiuno si appresta a diventare il canale del Vaticano. O perlomeno tentano di farla diventare tale.
E poi..., ma puoi leggere la Bibbia in TV?!?!?
Va bene la Genesi, ma spero non raccontino le favolette di Mosè e i dieci comandamenti, Abramo, Noè e tutti quei personaggi inventati di sana pianta presenti nell'Antico Testamento.

Almeno nel Nuovo Testamento, la vita di Gesù, c'è qualche verità storica, più adatto per il ruolo di servizio pubblico che deve avere la Rai.

E comunque sia, penso che se uno crede va in Chiesa a sentire al parola del Cristo, non accende la TV.

A me sembra un patetico tentativo di acchiappare + credenti tramite la TV, unica realtà ormai accettata e riconosciuta.
Magari se il Papa andasse da Maria de Filippi a dire che Dio esiste, la gente ci crederebbe davvero.
Intanto proviamoci con la Rai, se va male le reti Mediaset, che trasmettono grazie alle protezioni mafiose e politici corrotti, non fanno così schifo, vero Papa Ratzinger?!?