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venerdì 18 dicembre 2009

Perdono?

Il Presidente è uscito dall'ospedale, è a casa, sta bene, e ciò mi tranquillizza.

Mi inquieta invece ciò che sta succedendo attorno alla vicenda. La destra impegnata ad accusare i soliti nomi quali mandanti morali dell'aggressione, il Pd impegnato a cercare il dialogo con la maggioranza e Di Pietro che dice cose per me banali,è visto come un alieno nella scena politica e sociale.

Tutto ciò era previsto, e per qualche tempo si pagherà la conseguenza di quell'atto scriteriato di Tartaglia. E di chi sui network sociali inneggiano all'attentatore dando così il pretesto a Schifani e Maroni di proporre leggi contro l'uso di internet e restrizioni per i manifestanti di piazza.
Non credo che ciò sarà possibile, ma solo il fatto di parlarne e molta gente sia d'accordo è un brutto segno perla civiltà democratica del Paese.

Mi sono chiesto come finirà tutta questa storia e mi sono trovato una risposta: Berlusconi incontrerà Tartaglia e si abbraccieranno in uno studio televiso, probabilmente Porta a Porta.

Il perdono: un potere che solo i grandi di questa terra hanno e hanno avuto: il Papa, Gesù, e i grandi Re e Imperatori.
Sì, è un finale provocatorio,al limite dell'assurdo, ma ormai non mi stupirei di niente, è così improbabile che ciò avvenga? Per me no.
Faranno un sondaggio: prenderò più voti se lo perdono o se lo punisco?
Fantapolitica?

Purtroppo la proroga dello scudo fiscale fino ad aprile con un'aliquota del 6 e 7% è terribilmente reale. Come terribilmente reale è il furto annunciato dei 3.1 miliadi di euro derivati dal TFR che i lavoratori avevano scelto di depositare all'Inps che ora verranno usati per le spese correnti dello Stato. Una legge che ha inizio con il governo Prodi nel 2007 e che il governo attuale, dopo che in passato l'avevano contestata, fanno propria e mettono in pratica nella parte peggiore: il furto appunto.
Purtroppo quando c'è da rubare sono tutti d'accordo, il dialogo può ripartire da lì.

lunedì 14 dicembre 2009

Aggressioni fisiche e verbali

Purtroppo hanno aggredito Berlusconi. Un gesto di un folle, in cura da 10 anni per turbe psichiche. Ma, diciamo la verità, poteva essere stato anche un contestatore violento, uno dei tanti che hanno perso il posto di laoro, o un familiare delle vittime di mafia, o una qualsiasi persona che in uno scatto d'ira lancia contro il Premier il primo oggetto che ha tra le mani.
Non è questo il caso, pare che fosse premeditato.
Condanno il gesto sia di per sè in quanto, come già spiegato nel mio post "La mia Resistenza" il14/10/2009, la violenza non fa mai parte dellla vita politica, tranne che nei contesti militari.

Condanno il gesto anche dal punto di vista politico.
Adesso Berlusconi potrà fare la vittima, cosa che gli riesce molto bene, e si scatenerà un polverone mediatico per una cazzata di un folle che lascerà passare le cazzate del governo ancora più in silenzio.

Inoltre si dovrà sorbire per non so quanti giorni le accuse dei berluscones ai giornalisti, Annozero, Repubblica, Unità, Di Pietro, giudici, ecc, rei di aver alimentato il clima d'odio.
Come se criticare il peggior premier della storia d'Italia possa alimentare l'odio.
Come se l'opposizione criticasse...
Come se Berlusconi non alimenti lo scontro con le continue uscite sui giudici comunisti, Consulta e Presidenti di Repubblica di sinistra, senza contare i vari insulti del passato verso giudici e parti politiche(razza antropologicamente diversa dall'uomo per i giudici, sinistra che ha portato nel mondo morte miseria e terrore, solo per fare due esempi).

Con questo non voglio, ripeto, giustificare il gesto violento, dico solo che purtroppo era prevedibile, in quanto la gente che non ce la fa più non sempre è capace di rispondere razionalmete alle sue azioni.

Ora la destra si compatterà intorno al premier e la gente farà altrettanto.
Policamente parlando è un vantaggio per la maggioranza, che guadagnerà voti nel momento più difficile in questo anno e mezzo di governo.
Ci aspetta un Natale di merda.

giovedì 10 dicembre 2009

Più mafia per tutti.

Con un abile mossa(programmata?) la televisione parla a raffica degli arresti dei due mafiosi Nicchi e Fidanzati. Non dice chiaramente che il merito è dei singoli magistrati e poliziotti che hanno persino messo la benzina nell'auto, che il governo non ha nessun merito, anzi, ostacola da sempre il lavoro delle forze dell'ordine, nonostante ciò che Maroni & Co. ci racontano.


Quindi come era prevedibile Spatuzza e le sue dichiarazioni non hanno lasciato un segno tra la gente comune che si informa solo in tv. Al Tg1 nessuna notizia dell'emendamento che prevede la messa in asta de beni confiscata alla mafia, e quindi penso nemmeno nei canali Mediaset.
Al Tg2 invece miracolosamente hanno intervistato Veltroni sull'argomento.


Comunque è' il solito gioco: arresti la parte "militare" della mafia, più o meno importante, ma in segreto le ridai soldi e potere. Un bijou nelle mani di Cosa Nostra.


L'obiettivo è impedire o ritardare le dichiarazioni di Graviano, che se parlasse sarebbero dolori per il Governo intero, come già detto nel post precedente.


Sulla restituzione dei beni alla mafia, perchè è ciò che di fatto accadrà, nemmeno il "compagno" Fini ha detto niente.
Silenzio di tomba. Anche lui teme di perdere la sua bella poltroncina? Si.

Ma meno male che abbiamo un segretario d'opposizione nuovo che ha tuonato forte contro la dubbia moralità del premier e la sua obbligata necessità a chiarire i suoi rapporti con mafiosi vari, Da Mangano a Bontate, da Provenzano a Riina, richiedendo una interrogazione parlamentare...

Poi si son svegliato e ho sentito Bersani dire che rivendicava la sua scelta di non scendere in piazza al No B. Day... probabilmente andrà al Si B. Day, quando lo faranno...

Volevo fare i complimenti anche alla Camera che con 366 no hanno negato gli arresti a Nicola Cosentino, il referente della camorra del Governo. Tutto come e più di prima.

Per quanto riguarda le esternazioni contro i giudici del Premier di stamattina al congresso del Ppe a Bonn, ogni parola è superflua, è ora che parlino psico-analisti esperti, bravi... speriamo che all'estero ci siano, qua in Italia anche gli strizza-cervelli hanno il virus del berlusconismo.
Chi sarà quel pazzo che non gli farà più pagare le tasse e permetterà a tutti i liberi professionisti di portarte i capitali all'estero?

venerdì 4 dicembre 2009

Spatuzza parla. La tv racconta (poco).

Qualcosa si muove. Dopo anni di silenzio anche la tv parla del processo Dell'Utri, anche se in chiave difensiva.
Finalmente si comincia a parlare dei rapporti tra Berlusconi e Dell'Utri con Cosa Nostra.
Le dichiarazoni di Spatuzza sono cose che chi ha letto libri sull'argomento sapeva già, grosso modo.
La novità è che ora non ne parlano solo i libri, che hanno una potenza mediatica ridotta, ma anche la televisione.
Chiaramente se ne parla per difendere il Cavaliere e attaccare pentiti e giudici. Ma tra un attacco e l'altro qualche notizia viene fuori. Confronto a qualche anno fa è già un miracolo.
Infatti del processo Dell'Utri in primo grado non se n'era mai parlato, se non quando ha subito la condanna a 9 anni. A quel tempo si parlava del processo di Cogne...
Men che meno si parlò dell'indagine di Caltanissetta sui mandanti esterni, i famosi dossier "Alfa" e "Beta", ovvero sempre Berluscoi e Dell'Utri.
Infatti quando Travaglio ne parlò da Luttazzi in quella ormai mitica puntata di Satyricon scoppiò il finimodo.
Ora i giornalisti non possono fare a meno di dedicare spazio all'argomento.
Spatuzza parla di Berlusconi come referente politico ai tempi delle stragi del '93.
Perchè ora la notizia è nella bocca di tutti?
Secondo me è cambiata una cosa: il potere di Berlusconi si sta affievolendo, la sua credibilità è in ribasso, i suoi insuccessi si moltiplicano, si è aperta un crinatura politica dentro la quale si infilano tutti i scheletri nell'armadio del suo passato molto misterioso. E' bastato qualche giornale estero e un paio di giornali nazionali che finalmente han preso coraggio per indebolire il suo potere.

Poi se vogliamo scendere nello specifico credo che le dichiarazioni di Spatuzza ai fini processuali non siano così forti. Soltanto nel caso in cui anche Graviano parlasse le posizioni di Dell'Utri e Berlusconi sarebbere gravi.

Ma dal punto di vista politico la conseguenza è notevole.
Ora anche i cittadini hanno il sospetto che il Presidente del Consiglio abbia avuto rapporti con mafiosi.
Ciò non farà cambiare idea ai suoi elettori, che continueranno a difenderlo sempre e comunque, in quanto ormai plagiati, ma spero diano coraggio a quelli del Pd che spero smetteranno di rispettarlo come semplice avversario politico ma di considerarlo una assoluta anomalia del Paese, non solo per le cose di cui si sapeva già, come il conflitto di interessi, ma ora ache per la quasi certezza logica, e sottolineo logica, del suo coinvolgimento con le stragi del 1993 e quindi dei suoi rapporti abituali con Boss mafiosi.

Ma forse sono ottimista e alla fine gli italiani crederanno all'idea del complotto mafia-magistratura.
Nel frattempo mi godo questo momento in cui fatti nascosti da sempre vengono in parte messe alla luce.

mercoledì 2 dicembre 2009

Tra Palermo, Roma ed ex comunisti.

Avrei voluto scrivere subito dopo l'intervista, se così si può dire, a Dell'Utri su Raitre fatta dalla giornalista, se così si può dire, Lucia Annunziata.
Ma ero talmente incazzato che avrei scritto solamente insulti.
Non voglio dilungarmi sulla gravità delle cose dette dal "diversamente palermitano" come lo definisce in una sua vignettta Stefano Disegni.

Facendo vedere quel video e riportando l'articolo di Peter Gomez sull'Antefatto "Store di tritoli, cavalli e Forza Italia" su Facebook, un mio amico,di 30 anni, che penso incarni una buona fetta dell'elettorato diciamo di destra(Berlusconi, Lega Nord), ha commentato al mio appello di svegliarsi con queste parole:

"L'Annunziata è una giornalista del cazz, non fa mai parlare gli intervistati". E poi: " Ma l'opposizone in Italia (Pd e Idv) oltre ad insultare qualsiasi legge del governo cosa aspetta a proporre idee? IDV dice dice e non fà un cazzo, sa solo organizzare gite a Roma, Pd pure peggio.
Va a finire che Casini nel 2011 vince e fa il governo sa Fini e gli altri 4 pelagalline del centro + qualche mafioso di destra e di sinistra. Te dici sveglia, ma poi quelli che andresti a votare sono allo stesso livello. Magari saranno MENO mafiosi, ma sono cmq sempre dei pagliacci."

Ecco, io per l'amicizia quindicennale che ci lega non l'ho insultato, voi cosa avreste risposto?

Ho riportato queste frasi perchè penso che siano molto diffusi questi pensieri, anche tra i più giovani. Decenni di regime mediatico hanno portato ad una distrosione della realtà mostruosa.
Ora colpisce la metà degli italiani, ma ci sono segnali che presto molti altri subiranno lo stesso lavaggio del cervello, gli anticorpi a disposizione son pochi e non sempre efficaci.

Tra tre giorni ci sarà il NO B. DAY.

Sperando che non ci siano dementi o infiltrati che compiano atti di vandalismo, sarà sicuramente una bella giornata, una iniziativa dovuta. Ma come spesso accade, sarà distorta dai media, se non censurata. E' giusto andarci, ma spero che in futuro ci siano molte più manifestazioni di piazza, anche con temi propositivi, concreti, come la raccolta firme per referendum per abolire le decine di leggi vergogna del governo, a partire da quelle dalla Legge 30(Biagi), alla Legge Gasparri, riforma della scuola,per finire con la privatizzazione dell'acqua e all'eventuale legge del processo "breve", se malauguratamente dovessero passare.

Per quanto riguarda la lite Fini-Berlusconi, beh, mi vien da ridere pensare che Fini faccia più opposizione di Bersani, ma almeno Bersani io non l'ho votato alle primarie...
Pian piano si svelerà per quello che è: un ectoplasma di rosso sbiadito che si colora d'azzurro, in perfetto stile Napolitano.

mercoledì 11 novembre 2009

Forza Ingroia.

Solo poche parole oggi: ieri ho visto Ballarò, durante il quale veniva denigrato il Magistrato Ingroia da Lupi, Castelli, Pigi Battista. Ingroia non era in studio, non si poteva difendere. Quella merda di Floris zitto, non fiatava, lasciava scorrere gli insulti come se niente fosse. Dov'è finito il diritto di replica, il contraddittorio? Anche Di Pietro non s'è arrabbiato più di tanto. Stranamente solo la Finocchiaro, verso le 22.30, ha preso parola per difendere il magistrato di Palermo.
Oggi su Raidue lo stesso ha fatto Capezzone, insulti a Ingroia, ma Donadi dell'Idv ha risposto subito.
L'editoriale di Minzolini, voluto da Berlusconi o Dell'Utri, o dalla mafia, tanto son la stessa cosa, ha avuto successo.
E' una cosa insopportabile, quando avremo il coraggio di dire basta una volta per tutte?

P.s. Penso che chi legge sa che Ingroia sta processando Dell'Utri, la cui sentenza d'appello è alle porte.

martedì 10 novembre 2009

Ossimoro

Riassumendo: L'influenza A/H1n1 è in realtà una bufala in quanto l'influenza normale faceva morire 10 volte di più le persone colpite.

La corte eurropea stabilisce che il crocifisso si deve togliere dalla scuole, ma essendo una tradizione va conservato, dicono i politici. Come l'albero di Natale e il presepe, l'uovo di pasqua e il carbone per i bambini cattivi della befana... una tradizione. Ha detto bene Travaglio, il crocifisso è ben più di una tradizione, e non bisogna essere dei geni cattolici per capirlo...Io risolverei la faccenda aggiungendo al crocifisso anche immagini di Maometto, Buddha, Confucio, ecc. Così si cresce nella pluralità religiosa e non nella dittatura della morale cristiana che molto spesso viene insegnata anche nelle scuole pubbliche.

Dialogo sulla giustizia: MAI. l'opposizione non deve nemmeno parlare di giustizia con Berlusconi, non è la prima volta che casca nel tranello, si sa cosa vuole il Premier, e se ci sarà dialogo vuol dire inciucio e il Pd perderà molti altri voti, perchè non impara dai propri errori.

Ieri erano 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino: Festa grande in tutta la Germania.
Ora si abbattano i muri del presente, che dividono il nuovo nemico, cioè l'altro, il diverso, che siano essi immigrati, gay, neri, arabi, ecc.
Quindi demoliamo il muro di Padova di via Anelli, poi tutti gli altri nei vari paesi che hanno eretto altri muri come quello della "vergogna" degli Stati Uniti al confine sud con il Messico.

A tal proposito vi segnalo un'articolo semplice ma ben fatto: http://altronline.it/murosim

Infine una parola per l'editoriale di Minzolini ieri sera al Tg1: SCANDALOSO!
Una serie di menzogne a non finire, ha tirato in ballo persino Ingroia, il Pm allievo di Borsellino, per dare man forte alla riforma della giustizia che Berlusconi sta preparando.
Guardatelo : http://www.youtube.com/watch?v=6kKfqw7YbHE

L'imputato Berlusconi che per l'ennesima volta si fa la legge per non essere condannato.

Siamo il paese dell'ossimoro al potere.

martedì 3 novembre 2009

Influenza mediatica

L'industria della paura si è messa in moto. Tutti i giorni ci bombardono con morti per l'influenza A/h1n1. Io non voglio commentare se è realmente pericolosa, o se lo è più gli effetti collaterali del vaccino, non sono un medico e lascio agli specialisti i loro pareri.
Ciò che mi interessa è lo stato di panico generale della gente, che da una parte viene tranquillizzata dal Ministro della Sanità Fazio e dall'altra spaventata da tutti i giornali e Telegiornali.
Perchè ha luogo questa contraddizione tra informazione e governo? Sono sempre andati di pari passo, il primo megafono del secondo, ora invece che si parla della vita della gente non ci si capisce niente, nonostante Topo Gigio...
I vaccini ci sono? Servono? uno o due? per tutti o alcuni? Ti dicono niente allarmismi e contemporaneamente 18 morti per la nuova influenza, a chi credere?

Nell'indecisione la gente è fragile, debole, ci vorrebbe un uomo forte, di cui fidarsi che ci dica cosa fare. E se all'improvviso spuntasse Lui, guarito dalla misteriosa scarlattina a 73 anni, che in prima serata a Porta a Porta ci dica cosa fare, e in questo caso ci direbbe di vaccinarsi, che sta accellerando i tempi per l'arrivo nei tempi stabiliti del vaccino...ecc. ecc., noi cosa faremmo? tutti seguirebbero il suo consiglio, o perlomeno chi si fida di lui.
Se le cose dovessero andare male, basta non parlarne più in televisione, alla fine di morti per influenza ci sono sempre stati, e queste ultime sembrano essere sempre acompagnate da malattie infettive. Non saranno una cinquantina o centinai di morti a contraddire il suo consiglio.

E se la situazione migliora realmente, ecco che si prenderà il merito d'aver evitato una pandemia, di aver debellato la nuova peste, di aver fatto chiarezza a un popolo che non sapeva cosa fare.

Con questo voglio solo fare un esempio di come il suo potere sia così immenso da poter sfruttare ogni avvenimento della vita dellle persone a proprio vantaggio, prendendosi meriti che non ha.

Questa, ripeto, è solo ua fantasia, un'ipotesi di quel che potrebbe succedere.

A me interessa che la gente stia bene, non muoia, e che non si usi questa pandemia mediatica per far vendere un vaccino inutile all' industrie farmaceutiche.

mercoledì 28 ottobre 2009

La settimana scarlatta

Viaggio in Russia di sorpresa, annullata pranzo a Villa Madama con il re e la regina di Giordania:
http://mondoarabo.it/berlusconi-annulla-incontro-col-re.html

Ritorno dalla Russia rinviato per neve: http://it.notizie.yahoo.com/19/20091023/tpl-governo-berlusconi-bloccato-in-russi-1204c2b.html (fonti governative).

Poi si scopre che la neve non c’è stata a San Pietroburgo.

Pronta la rettifica: non era la neve, ma una fitta nebbia: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77705&sez=HOME_ECONOMIA
(anche i l tempo è comunista, si sa…!)

Scandalo Marrazzo: Berlusconi lo aveva avvisato: http://www.giornalettismo.com/archives/40490/berlusconi-sapeva-del-video-di-marrazzo-3-domandine-al-cavaliere/

Qui mi soffermo un’attimo: la vicenda Marrazzo e Berlusconi-escort dicono non sono paragonabili. Per la destra è più grave quella del governatore della Regione Lazio. Incredibile, eppure a me non sembra che Marrazzo abbia anche candidato il trans…

E’ anche incredibile la coerenza di Minzolini: Per Berlusconi era gossip, notizie mai date come da famoso annuncio, per Marrazzo apertura di giornale. Complimenti, non sono è nemmeno coerente con la sua deficienza.

Giuste, comunque, le dimissioni di Marrazzo.

Tornando all’avviso del premier, è incredibile che quasi nessuno abbia notato il comportamento di Berlusconi: se sei in possesso di una notizia di reato, in questo caso un ricatto, devi avvisare la legge, polizia o magistratura, non avvisare il ricattato.

Addirittura telefona in televisione per farci pure il bello, il signore…, squallido!!

Dichiara di avere la scarlattina… Ahahah!! Chi ci crede? Può venire, anche se molto raramente a persone adulte, ma addirittura a 73 anni… comunque anche fosse vero, perché Bondi dalla Gruber ha detto che Berlusconi ha la schiena piena di bolle?? “Mi ha detto di avere delle bolle dietro la schiena”, riferisce Bondi . La scarlattina non fa bolle: le cose son due: Berlusconi mente anche a Bondi? Oppure non è scarlattina? Mistero.
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=ottoemezzo (minuto 10.25 circa).

Ieri la solita favola a Ballarò dei giudici comunisti, del suo grande consenso, della tv di sinistra, ecc…

E alla domanda di Concita De Gragorio si contraddice, non ha mai detto di” essere in grado di controllare che il materiale esca sui miei giornali”, ma ha detto: “ io ti posso garantire che sui giornali di mia proprietà questo materiale non uscirà ma non posso farlo sugli altri”.

Aaaahh, ecco, la differenza è sostanziale…. Praticamente conferma che il Premier può decidere le notizie dei suoi giornali, anche se poi fa capire che dipende dai direttori, come intuisce la direttrice dell’Unità:
http://www.youtube.com/watch?v=OfxsD1Im2y0

Classico esempio di conflitto di interessi, che solo qua in Italia viene sottovalutato, anzi snobbato e purtroppo interiorizzato dalla società.

Infine, condanna anche in appello per Mills, confermati i 4 anni e 6 mesi sanciti dal Tribunale. Se non ci fosse stato il Lodo Alfano, dichiarato poi incostituzionale, a quest’ora i condannati in appello sarebbero due, il corrotto e il corruttore.
Tutto questo in una settimana circa, e la Finocchiaro, che sostiene Bersani, dialoga piacevolmente con Sandro Bondi….
Addio opposizione.
(per quel poco che c’era)

venerdì 23 ottobre 2009

INCHIESTA SUI MASTELLA'S (e non solo...)

Bufera su Arpac e Udeur: 63 indagatiCi sono lady Mastella e il consuocero
Lonardo, divieto di dimora in Campania. Un file con 655 raccomandati: accanto a ogni nome, quello dello sponsor


NOTIZIE CORRELATE
L'inchiesta che fece cadere il governo Prodi
Le dimissioni di Clemente da ministro della Giustizia


NAPOLI - Terremoto all'Arpac, l'agenzia dell'ambiente campano: un'ordinanza di custodia cautelare (ai domiciliari) 63 indagati, 18 divieti di dimora e 6 misure interdittive. Un vero e proprio ciclone contro uno dei settori pubblici, considerato da anni «feudo» del Campanile di Clemente Mastella. L'operazione condotta dalla Guardia di finanza di Napoli e dai carabinieri di Caserta coinvolge, infatti, politici, dirigenti della pubblica amministrazione, professionisti e imprenditori campani.

DIVIETO PER SANDRA - Nell’inchiesta risulta indagata anche la presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, destinataria di un provvedimento di divieto di dimora in Campania, dove svolge la sua attività istituzionale. Non solo: stamane sette carabinieri sono entrati nella villa della famiglia Mastella a Ceppaloni, nel Beneventano e ne sono usciti dopo qualche ora. Nei confronti dell’eurodeputato, che si trovava a Strasburgo, invece è stato emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari.

ARPAC - Il filone dell’indagine per il quale sono scattati gli arresti e gli «avvisi» riguarda l’Arpac, Agenzia regionale per la protezione ambientale. Le accuse contestate vanno dall'’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, al falso, all'abuso di ufficio, alla turbativa d’asta e alla concussione. Nel mirino degli inquirenti sia la gestione di appalti pubblici sia i concorsi finalizzati all’assunzione di personale e l'affidamento di incarichi professionali nella pubblica amministrazione. E nel partito chi non si piegava a quest'andazzo veniva vessato e intimidito.

GLI INDAGATI - Arresti domiciliari sono stati disposti per Luciano Capobianco, ex direttore generale dell’Arpac, l’Azienda regionale per la protezione ambientale della Campania. Quindici gli indagati per i quali è stato applicato il divieto di dimora nella Regione Campania. Oltre alla Lonardo; il capogruppo alla Regione Fernando Errico; Nicola Ferraro, consigliere regionale; Antonio Fantini, già presidente della Regione Campania e segretario regionale Udeur. Gli altri provvedimenti riguardano Valerio Azzi, imprenditore; Carlo Camilleri, ingegnere e consuocero di Clemente Mastella; Ruggero Cataldi, ex direttore amministrativo Asl Benevento 1; Giuseppe Ciotola, imprenditore; Bruno De Stefano, direttore generale dell’Asl di Benevento; Arnaldo Falato, dirigente dell’Asl Benevento 1; Carmelo Lomazzo, dirigente Arpac; Massimo Menegozzo, dirigente Arpac; Massimo Palmieri, imprenditore; Francesco Polizio, dirigente Arpac; Mario Scarinzi, ex direttore generale dell’Asl Benevento 1. Il divieto di dimora nelle province di Benevento, Caserta e Napoli è stato disposto per Bartolomeo Piccolo, imprenditore, mentre il divieto di dimora nelle province di Benevento e Napoli per Giustino Tranfa, imprenditore, Antonio Zerrillo, ingegnere. La misura interdittiva del divieto di esercitare l’impresa e la professione è stata disposta per gli imprenditori Gaetano Criscione, Francesco Di Palma, Fabrizio Merolla, Claudio Rossi, Fabio Rossi e per il libero professionista Antonello Scocca.

UN FILE CON I RACCOMANDATI - In un file rinvenuto nel computer sequestrato dalla Guardia di Finanza nella segreteria dell’ex direttore generale dell’Arpac, Luciano Capobianco, compaiono 655 nominativi e la maggior parte sono accompagnati dalla segnalazione di un esponente politico, dell’Udeur ma non solo, che li avrebbe raccomandati. Il documento costituisce uno degli elementi principali intorno a cui ruota l’inchiesta della procura di Napoli coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco. «Si tratta - è scritto nell’ordinanza emessa oggi dal gip Alfano - di raccomandati veri e propri che rispetto ad altri aspiranti privi di sponsor, disponevano della segnalazione di un referente politico che determinerà, nella maggior parte dei casi l’assunzione in violazione delle norme». In alunni casi è emerso che le segnalazioni venivano inviate dai soggetti interessati dal fax in uso allo stesso esponente politico di riferimento, in altri casi il curriculum sarebbe stato scritto a matita proprio dal politico. La procura ha indicato in un riquadro, in ordine decrescente rispetto al numero di segnalazioni, l’elenco degli autori delle segnalazioni (circa 150). Spicca con 100 Nocera (ex assessore regionale Udeur), poi a seguire i nomi di T.Barbato (43), Fantini (36), Giuditta (35), C.Mastella (26), Enrico (17), S.Mastella (12). Tra gli altri nomi di politici locali e nazionali più noti figurano anche Bassolino (2), De Mita (2), Pecoraro Scanio (1), Sales (1). Le persone segnalate sarebbero state favorite per incarichi esterni (consulenze) o per assunzioni all’Arpac a scapito di aspiranti privi di sponsor. Si scatena subito la ridda delle smentite: i primi a farle sono Pecoraro Scanio e Sales.

APPOGGIO DEI CLAN - Un filone dell'inchiesta riguarda presunti appoggi elettorali di un clan di Marcianise (Caserta): questa parte verrà ora stralciata e passata, per competenza alla Dda. Tra l'altro Pellegrino Mastella, uno dei figli di Clemente, girava con una Porsche Cayenne procurata dal titolare di un autosalone di Marcianise attualmente detenuto per 416 bis. Ma Pellegrino invia una nota - attraverso il suo avvocato Del Balzo - in cui precisa: «La vettura Porsche Cayenne è stata regolarmente acquistata e quindi pagata, come da prova documentale in suo possesso, che produrrà nelle sedi competenti. L’avvocato Mastella tiene conseguentemente a precisare che la Porsche non è stata assolutamente oggetto di regalo da parte di chicchessia, né ha mai conosciuto il titolare dell’autosalone di Marcianise».

UNA SUPER-PARCELLA - Un milione e 300 mila euro, a tanto ammonta la super parcella che è stata liquidata ad uno degli indagati. La persona in questione, in base al lavoro investigativo, è stata beneficiata dall’Asl di Benevento di una consulenza su un argomento che la stessa Procura di Napoli definisce «non chiaro». Si tratta della ricompensa ricevuta «dopo aver dispiegato per il partito (l’Udeur, ndr) la sua presunta intermediazione con gli organi di giustizia amministrativa in una controversia elettorale relativa alle comunali di Morcone (Benevento). Agli atti dell’Asl nessuna documentazione di tale consulenza ma solo il pagamento delle parcelle. Il beneficiario della frode, «un congiunto di un esponente di vertice del sodalizio», ha ottenuto la super parcella con una «truffa» (è la definizione della Procura) ai danni del consorzio di bonifica di Sessa Aurunca (Caserta) e della Regione Campania. L’importo è stato liquidato in relazione a presunti lavori di ristrutturazione della rete di adduzione dell’impianto irriguo di Cellole, sempre nel Casertano.

Tratto dal sito: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2009/21-ottobre-2009/inchiesta-arpac-63-indagati-25-arresti-1601901588567.shtml

lunedì 19 ottobre 2009

Trattativa Stato-Mafia confermata!!

Grasso: «Trattativa Stato-mafiala vita di molti ministri salvata così»



Video
L'intervista di Grasso al Tg3

ROMA (19 ottobre) - «La trattativa tra Stato e mafia ha salvato la vita a molti ministri» ha detto il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, lo ha detto ieri prima in un'intervista a "La Stampa" commentando la vicenda del "papello" e poi in una al Tg3. «Per la verità - dice Grasso - le indagini precedenti avevano in qualche modo accertato l'esistenza di un tentativo di Cosa nostra di entrare in contatto col potere politico. E' processuale il contatto degli ufficiali del Ros, Mori e De Donno, con Vito Ciancimino. Ed è processualmente accertato che alla mafia, in cambio della resa dei vertici, fu offerto "un ottimo trattamento per i familiari", un "ottimo trattamento carcerario" e una sorta di "giusta valutazione delle responsabilità"».Secondo Grasso tutto questo «lascia intuire il meccanismo che Riina ripete ogni volta, che vuole in qualche modo dare vitalità a una trattativa che risulta difficoltosa. Le proposte del Ros, infatti, sembrano minime a Ciancimino che, a sua volta, si rifiuta di trasmetterle a Riina, anche per timore di ritorsione nei suoi confronti, e perciò suggerisce di 'congelarè tutto e prendere tempo. Le indagini ci diranno poi che Riina, invece, opta per accelerare i tempi e vara la fase operativa per compiere un attentato nei miei confronti. Progetto che sfuma per un disguido tecnico e anche perché in quel momento viene catturato».

Grasso: forse via D'Amelio serviva a riscaldare la trattativa. «Anche via D'Amelio - aveva detto Grasso nell'intervista - potrebbe essere stata fatta per "riscaldare" la trattativa. In principio pensavano di attaccare il potere politico e avevano in cantiere gli assassinii di Calogero Mannino, di Martelli, Andreotti, Vizzini e forse mi sfugge qualche altro nome. Cambiano obiettivo probabilmente perché capiscono che non possono colpire chi dovrebbe esaudire le loro richieste. In questo senso si può dire che la trattativa abbia salvato la vita a molti politici». Grasso cita le carte processuali e anche di un "papellino" comparso poco tempo prima del "papello": «Potrebbe essere stato consegnato ai carabinieri del Ros, al colonnello Mori che nega l'episodio, da uno strano collaboratore dei servizi che chiedeva l'abolizione dell'ergastolo per i capimafia Luciano Liggio, Giovanbattista Pullarà, Pippo Calò, Giuseppe Giacomo Gambino e Bernardo Brusca. Anche quelle richieste ovviamente finirono nel nulla perchéirrealizzabili».

Di Pietro: è gravissimo, Grasso riferisca alla Commissione antimafia. «Se c'è stata una trattativa tra Stato e mafia si aprano i cassetti e si tirino fuori i nomi - dice Antonio Di Pietro - Chiediamo alla Commissione antimafia un'immediata audizione del procuratore Grasso, affinché chiarisca le preoccupanti affermazioni riportate oggi nell'intervista. E' gravissimo che nel nostro Paese ci sia stata una struttura parallela all'interno delle istituzioni che abbia gestito gli affari con le cosche mafiose. Le zone d'ombra, le trattative sottobanco non appartengono ad uno Stato di diritto». Secondo il leader dell' Idv, «lo scenario che si sta aprendo su questa vicenda delle stragi è inquietante, soprattutto adesso che ad ammettere l'esistenza di una trattativa tra mafia e Stato è il procuratore antimafia. Grasso, tra l'altro, ha affermato che questa sarebbe stata portata avanti nell'interesse dell' incolumità personale di alcuni politici di alto rango di allora, a cominciare da Andreotti, lo stesso che una sentenza definitiva ha, nel frattempo, accertato di avere avuto rapporti con la mafia, anche se impossibili da valutare penalmente perché prescritti. Non possiamo credere che a tenere le fila della trattativa tra mafia e Stato fossero soltanto gli ufficiali dei Ros». Di Pietro chiede di «conoscere i nomi dei politici che hanno gestito i contatti con Cosa nostra, gli uomini chiave che prendevano le decisioni» e di «sapere anche qual è il prezzo che lo Stato ha dovuto pagare. Tra l'altro vorremmo capire se i magistrati più esposti erano stati avvisati e tutelati e, nel caso, se l'insufficiente tutela sia stata una conseguenza del diniego e dissenso dei magistrati alla trattativa».

martedì 15 settembre 2009

Nessuna novità: dice tutto la sentenza Dell'Utri

Mi permetto di riportare l'ultima parte del "Passaparola" di ieri.

Questo è.. immaginate se oggi qualcuno dicesse queste cose in un’intervista a un giornale: tutti direbbero “ eh, clamorose novità sul caso Dell’Utri /Berlusconi”, in realtà queste cose le hanno scritte i giudici del Tribunale di Palermo nella sentenza che motiva la condanna di Dell’Utri a nove anni, solo che voi non le avete mai lette da nessuna parte, salvo rare eccezioni e quindi oggi ci si immagina chissà cosa dalle novità in materia di mafia e politica, stragi e trattative e non si sa quello che, almeno il Tribunale di Palermo, dopo nove anni di processo, salvo che siano tutti impazziti, ha ritenuto accertato. Adesso, naturalmente, bisognerà vedere come andrà il processo d’appello, ma questo è quello che hanno scritto i giudici di primo grado e, quando leggete che Berlusconi è stato completamente scagionato dalle accuse di mafia, perché non stavano in piedi, non ci crediate perché non è vero niente! Non credeteci - ho detto un congiuntivo che non c’entrava niente, mi scuso - non credeteci, sappiate - qui il congiuntivo ci sta bene - che le sei indagini aperte dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco sono state archiviate non perché non ci fosse niente, anzi: si è stabilito semplicemente, con l’archiviazione, che quelle indagini dovevano essere chiuse perché erano scaduti i termini massimi per le indagini stesse e, in quei termini, non si erano trovati elementi sufficienti per portare Berlusconi a giudizio, non che non era emerso niente, erano emerse un sacco di cose terribili dal punto di vista morale e politico, non bastavano per arrivare a presumere una condanna in sede penale e conseguentemente si è deciso di archiviarle. Archiviare vuole dire mettiamo in freezer in attesa di novità: se arrivano novità scongeliamo, questa è l’archiviazione. Ecco perché Berlusconi ha paura: ha paura che, se arriva qualche novità, possano tirare fuori dal freezer qualcosa che è stato solo archiviato, ossia è lì congelato. Per quanto riguarda invece le indagini sui mandanti esterni, non è vero niente che Berlusconi e Dell’Utri furono archiviati a Firenze a Caltanissetta perché non era emerso nulla a loro carico: anzi, a Firenze, a proposito delle stragi del 93, c’è scritto - lo scrive il G.I.P. che archivia la posizione di Berlusconi e Dell’Utri - che “ i due hanno intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali a cui è riferibile il programma stragista realizzato”, ovvero che avevano dei rapporti con quelli che avevano fatto le stragi. “ Esiste un’obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra, rispetto a alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione”, cioè di Forza Italia, “ articolo 41 bis, legge sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale, asseritamente trascurato nelle leggi dei primi anni 90” e poi, sempre il G.I.P., aggiunge che “ l’ipotesi iniziale, quella di un coinvolgimento di Berlusconi e Dell’Utri nelle stragi del 93 a Milano, Firenze e Roma, ha mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità”, ma è scaduto il termine massimo per indagare e quindi archiviazione. Lo stesso ha scritto il G.I.P. di Caltanissetta, Giovanbattista Tona, quando ha archiviato la posizione di Dell’Utri e Berlusconi, che erano stati indagati come possibili mandanti esterni delle stragi di Capaci e Via d’Amelio e Tona ha detto “ gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a Cosa Nostra e esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati”, ossia dai due indagati Dell’Utri e Berlusconi. “Cioè è di per sé legittima l’ipotesi che, in considerazione del prestigio di Berlusconi e Dell’Utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell’organizzazione - cioè della mafia - quali eventuali nuovi interlocutori”: anche qui non sono emersi elementi sufficienti per andare a giudizio e quindi congeliamo, archiviamo. Questo c’è scritto, il che non significa che sono stati loro, ma non significa neanche che, se qualcuno intende riprendere in mano quelle vicende e, al momento, non risulta che nessuno abbia chiesto di riaprire le indagini archiviate a carico di Berlusconi e Dell’Utri per strage, commetta una follia: semplicemente si inserirebbe su un supporto che è già stato ampiamente elaborato in quegli anni e, se oggi emergessero delle novità, come dice giustamente Gianfranco Fini, esse andrebbero coltivate, ma ho l’impressione che Berlusconi sia più preoccupato di quello che i fatti finora raccolti lo autorizzino a preoccuparsi; è chiaro che lui è preoccupato, perché probabilmente ne sa più di noi! La prossima settimana uscirà Il Fatto quotidiano, c’è ancora tempo per abbonarsi a prezzi scontati su antefatto.it e lunedì prossimo vi dirò un po’ di nomi di belle firme che abbiamo ingaggiato e che troverete dal 23 settembre su Il Fatto quotidiano. Passate parola!"

martedì 8 settembre 2009

E ti pareva...

E te pareva...
Ogni volta che succede qualcosa la colpa è dei comunisti e/o dei catto-comunisti.
La libertà di stampa esiste, chi dice il contrario è un comunista.
Sai che novità...
Mi chiedo se ancora la gente ci crede, e a volte mi rispondo: "si, dato che nessuno lo prende per matto".
Sono curioso se ci sarà ancora Annozero e Report, gli unici programmi non asserviti al potere.

Qualcuno dirà che anche Berlusconi non condivide le scelte editoriali di Feltri, prendendoli come buon esempio di, rispettivamente, editore e giornalista libero.
A parte il fatto che è Paolo l'editore del Giornale, ma si sa che non conta niente, ho una teoria sul rapporto Feltri-Berlusconi.

Ho in mente Gollum del Signore degli Anelli.
Feltri è la parte malvagia, l'anima cattiva che vive dentro il corpo di Berlusconi, che così può attaccare i suoi amici restando immacolato, anzi facendo pure la figura dell'editore(di fatto) liberista.
Feltri rappresenta i cattivi pensieri di Silvio, le sue paranoie.
Dalle quali Silvio poi si dissocia, perchè non può dire pubblicamente ciò che pensa su certi personaggi vicini alla Chiesa(caso Boffo) e alleati che prendono le distanze (Fini).
Ma il messaggio arriva ai destinatari, e sanno benissimo chi lo manda...

E così, mentre questi si scannano per delle questioni più o meno serie, la gente continua ad essere in cassa intregrazione, le fabbriche chiudono, operai licenziati, immigrati respinti e molti muoiono, gli evasori sorridono, i mafiosi festeggiano, e la gente vive per comparire in televisione, aspetta con ansia il Grande fratello e l'Isola dei famosi, di vincere al superenalotto, e nel frattempo si da la caccia ai clandestini, il vero problema del paese.

Alla fine sono sempre quei clandestini ed ebrei in combutta con i catto-comunisti, che di sicuro sono gay, a rendere marcia la nostra splendida-bianca- etero-cattolica Patria.

Povera Italia...

venerdì 4 settembre 2009

Che coincidenza!!

Ora che finalmente è morto il primo uomo per l'influenza A/h1n1, possiamo stare tutti felicemente preocuppati, in attesa di acquistare il vaccino magico che guarirà gli italiani da questa terribile malattia.



Peccato che il paziente, deceduto a 51 anni, aveva anche altre malattie, cose di poco conto, come:
-infezione da stafilococco aureo
-broncopolmonite
-infezione renale acuta
-problemi cardiaci
-diabete.



A queste cosucce si è aggiunto il virus A.
Determinante, vero?


Mettere paura alle persone tramite i mezzi di informazione è una tecnica non nuova per far spendere i sodi alla gente, e arricchire esponenti di governo, magari il ministro del Welfare Sacconi, e la moglie, Direttrice generale di Farmindustria.


Che concidenza,eh? il classico conflitto d'interessi.
Che c'è sempre, o quasi,indipendentemente dai colori politici.
Ma che non possiamo rassegnarci a viverlo come fosse una cosa normale, perchè qua si specula sulla salute delle persone, a mio avviso il modo più meschino e infame di far soldi.


Chiaramente non dico sia una truffa totale, ma l'ingigantimeno del problema dell'espansione del virus è evidente.
Ancora una volta la televisione, e specie il servizio pubblico, è a disposizione di interessi privati di membri del governo.

E gli italiani, così come gli americani in passato, da buoni allocchi, abboccano.
E spendono.

Io consiglio alla gente di buona salute di non acquistare il vaccino.
Non è un consiglio medico, non sono un dottore, ma un consiglio logico.



Buona paura a tutti!!

martedì 1 settembre 2009

Legittima difesa

Agosto è finito. Le vacanze sono alle spalle. Ci aspetta il solito autunno.
Tutto normale?
No, chiaramente. L’Italia è in picchiata libera su tutti i fronti e non se ne accorge quasi nessuno.

Economia:
Ci dicono che la crisi è passata. Ovvero che il peggio è passato. Ripresa dal 2010. Tutto a posto.
Scherziamo, naturalmente. Ormai molte aziende e fabbriche hanno chiuso, riapriranno…? Molti sono i lavoratori licenziati e molti altri in cassa integrazione non si sa fino a quando.
Il peggio è passato significa in realtà meno licenziamenti di prima. E “prima” non erano rose e fiori, specie al Sud.

Cultura:
Qui tocchiamo un tema ampio di cui non posso parlare in un semplice post. Ma in questo mese d’agosto m’ha colpito la proposta leghista del dialetto a scuola, nei film, dei giornali in piemontese e lombardo… come se gli italiani sapessero così bene l’italiano che sarebbe ora che studiassero un’altra lingua… il Padano.
Per non parlare degli insulti continui agli immigrati e ai clandestini, con la “simpatica” novità del gioco su facebook in cui si deve bucare i gommoni e un profilo dove nel simbolo vi è scritto “torturare i clandestini è legittima difesa”. Roberto Cota, capogruppo della lega alla Camera è tra gli amici.
Ecco, io una volta lessi di un revisionista storico che difendeva Hitler perché sosteneva che uccidere gli ebrei fosse giusto perché avevano invaso la germania e quindi lo sterminio fu una reazione per “legittima difesa”. Quello di oggi è un nazismo moderno: ora uccidere un immigrato in mare respingendo il barcone è legge di Stato. E’ bastato cambiare la forma, ma il risultato e la teoria dominante è la stessa: rifiuto del diverso.
Oltre a suscitare in me un senso di vomito, sono costretto a reprimere la mia rabbia nei confronti di persone che conosco che difendono queste teorie, senza nemmeno rendersi conto della gravità delle loro idee.

Informazione:
Sappiamo come vanno le cose in generale, la novità estiva è il giro di poltrone con Feltri al Giornale, Belpietro a Libero e Giordano che torna a Studio aperto, se non sbaglio. Abbiamo visto fin da subito Feltri in azione, paragonando Agnelli e Berlusconi affermando che il primo è più peccatore del secondo...!
Si conferma ad alti livelli il Tg1 che dà come notizia che ad agosto fa caldo e la gente va in vacanza;
tacendo sulle proteste turche riguardo l’accordo energetico tra Erdogan e Putin, nei quali s’è intromesso Berlusconi, a cose fatte, e in seguito prendendosi addirittura il merito;
tacendo sulle vicende di Puttanopoli, sempre più ridotte a mero gossip, mettendo sullo stesso piano Clooney-Canalis e Berlusconi-D’Addario;
tacendo sul divieto della Rai di mandare il trailer del film “Videocracy”, che parla del potere mediatico del Premier e di come la tv ci ha cambiati in trent’anni, e via dicendo…

Giustizia:
Non voglio sparare sulla croce rossa, ma qualche giorno fa è uscita la sentenza della corte di Strasburgo sul caso Giuliani del g8 di Genova. Al carabiniere Mario Placanica è stata riconosciuta la “legittima difesa” anche se poi si dice che una commisione d’inchiesta sarebbe servita per scoprire meglio la verità.
Non voglio difendere Carlo Giuliani, io non mi metterei mai un passamontagna e non prenderei mai un estintore in mano, posso tuttalpiù capirlo, ma ciò non toglie l’assurdità logica della sentenza vedendo le foto che ci sono sul sito http://italy.indymedia.org/news/2001/09/13823.php .
Facendole notare ad un tizio neo fascista m’è stato detto che il sito era estremista.
Gli ho risposto che le foto son foto, o hanno pregiudizi ideologici anche esse?
Poi ognuno pensi come vuole.
Forse è stata rispettata la legge, ma non è stata fatta giustizia.
"Cercasti giustizia, ma trovasti la legge", cantava De Gregori.

E ora una domanda: la “legittima difesa” di Placanica contro il no-global è uguale alla “legittima difesa” della lega contro i clandestini”?

mercoledì 5 agosto 2009

Soldi, mafia, verità

In queste giornate d'agosto è giusto pensare a ferie e vacanze varie.
Ma ogni tanto dare un occhio a ciò che succede non guasta.
Per esempio abbiamo assistito alla donazione di più 4 miliardi di euro alla Sicilia, non al Sud in generale come hanno detto i Tg, con grande indifferenza.
A parte il ricatto politico di Lombardo a Berlusconi, che si dimostra ancora una volta vulnerabile ai ricatti, ciò che mi preoccupa sono che fine faranno i nostri soldi.

Avevamo già dato 5 milardi alla Libia e Gheddafi per finanziare praticamente i loro nuovi campi di concentramento e rafforzare le difese dei confini, (muri nel deserto?).

Ora questi 4 miliardi finiranno, senza dubbio, nelle mani di mafiosi e affini.
O perlomeno la maggior parte di esssi.
Non è il solito luogo comune Sicilia= mafia, ma è la triste realtà che nei posti di comando regionali albergano persone in affari con mafiosi, o loro stessi membri di questa o quella famiglia mafiosa.
Vedremo cosa succederà in seguito, ma sono decisamente pessimista.

Intanto si continua a scavare nel passato per trovare un risposta alle stragi del 1992. Politici e magistrati si ricordano improvvisamente di fatti avvenuti 17 anni fa. Alcuni smentiscono i loro ricordi. Altri fingono di non ricordare.
Tutto serve per creare confusione, e ci riescono bene.
Mi chiedo cosa succerebbe se ci venisse detto che Borsellino è stato ucciso con la complicità dei servizi segreti, quindi dallo stato.
Chi ne sarebbe felice? a chi dispiacerebbe? Alle solite persone che si indignano e lottano per la verità. E basta.

La maggior parte degli italiani la vivrebbe come una fine di una telenovela, e ne parlerebbe fino all'inizio del prossimo Grande Fratello, dimenticando il tutto nel giro di due settimane.
Per questo invito ai politici e chiunque sappia qualcosa di parlare tranquillamente: non ci sarà nessuna reazione particolare, nessuno perderà voti, e nessuno, tantomeno, finirà in prigione.
Crollo della credibilità delle istituzioni? E chi crede ancora nello stato in Italia?

Oppure c'è un'altra soluzione: dite tutta la verità, e poi non fate dire niente ai telegiornali, così che la gente non sapppia niente, se temete per essa.
Non devono aver paura degli scandali, essi non esistono di per sè, è l'informazione che decide per noi cosa è scandaloso o no.

Nell'attesa della verità, che in questo paese assume le sembianze di Godot, mi godo lo spettacolo scabroso delle vostre recite.

lunedì 3 agosto 2009

Timid church remains largely silent on Berlusconi's adventures

Ancora i soliti giornali stranieri pagati dalla sinistra.
Questa volta è l'Irish Time che critica il Vaticano per la sua debole presa di posizione nei confronti dello scandalo "papi".
Rammento che l'Irlanda è un paese molto cattolico.

Riporto l'articolo in lingua originale.

http://www.irishtimes.com/newspaper/world/2009/0803/1224251928977.html

giovedì 2 luglio 2009

Incastro

Passeggiavo per Teheran e ho visto manifestanti morti, uccisi dalla polizia, con il benestare del governo illegittimamente vittorioso alle elezioni. Allora sono andato in un palazzo che sembrava essere importante dal suo aspetto esteriore, ma stranamente poco protetto, tant'è che vi entrai facilmente. Cercai qualcuno per denunciare i morti visti per strada, ma mi trovai davanti una segretaria tanto bella quanto stupida che non capiva cosa stessi dicendo. Mi disse che dovevo parlare con Papi, e io non capivo. Fortunatamente eccolo arrivare: un anziano, basso, dal sorriso finto aiutato nel suo cammino da altre due ragazze che lo tenevano sottobraccio(un magnaccia?). Mi fece accomodare, mi ascoltò e mi disse che ci avrebbe pensato lui.
Poco dopo prese il telefono e me lo passò: parlai con un certo Luciano M., il quale mi diede alcuni consigli per come affrontare la partita contro gli apparati statali Iraniani. Risposi che volevo solo denunciare i morti alle autorità competenti.
E lui: " E' quello che sta facendo".
Mi sembrò strano, comunque ero rassicurato dal suo intervento, sembrava sicuro di sè, quindi chiesi di convocare la stampa per la notizia, ma mi risposero che non c'erano più giornalisti a Teheran da quando è passata la tassa sulla memoria: 50.000 euro di multa a chi ricorda un fatto. Deluso, uscii dal palazzo, e m'imbattei in un gruppo di soldati armati che entrarono, arrestarono Papi, rapirono le segretarie e annunciavano un golpe. Ma poi Ahmadinejad, con l'aiuto di Luciano M., li convinse a rilasciarlo e tutto tornò come prima.

P.S. Devo aver fatto un po di confusione tra le notizie....!!

mercoledì 24 giugno 2009

E tu cosa mi dai?

Cosa succederà? Come finirà questo ennesimo scandalo che ha coinvolto il Presidente del Consiglio? E' davvero spacciato? O ha qualche asso nella manica?
La stampa estera è sul piede di guerra, la nostra o è silente o si limita a dare qualche buffetto, del tipo: " Cattivone, non lo fare più".
Praticamente lo si avvisa che non è bello per i suoi elettori cattolici(preti compresi) vederlo in feste pieno di donne seminude, e l'accusa di aver pagato una donna per una notte di fuoco non rientra trai canoni morali di un buon cattolico, menchemeno del Presidente del Consiglio.
Clinton fu costretto a dimettersi dopo un rapporto orale e dopo aver mentito agli americani.
Qua con la scusa "tanto siamo in Italia", non succede niente.
La gente è rassegnata dalla stagnazione morale italiana e non si indigna più ormai da anni.
Alcuni si chiedono dov'è il problema, lo faresti anche tu, son fatti suoi, ecc. in una parola: Gossip.
Tant'è che, non casualmente, Berlusconi ha rilasciato un' intervista al riguardo al settimanale "Chi", di sua proprietà, che è specializzato nel Gossip.
E' chiaramente una manovra per intorbidire la mente degli italiani.
Non devono capire che la questione è strettamente politica: oltre al problema della ricattabilità cui faceva riferimento Travaglio nel suo "passaparola", in fondo alla questione ci sono conflitto di interessi, voto di scambio, corruzione...il solito pane quotidiano: Berlusconi promette a ragazze varie di entrare in politica o far carriera in Tv, Mediaset o Rai.
Ecco la meritocrazia tanto osannata dal centro destra!
Da tempo qualcuno l'aveva chiamata mignottocrazia, quando la Carfagna divenne Ministro, ma ancora si sapeva poco.
Adesso i nodi stanno venendo al pettine.
Comunque sia 2 italiani su 3 non sanno niente o pensano sia una scemenza.
Tra qualche tempo l'inchiesta passerà di moda, o subirà una brusca frenata, e con la prossima legge sulle intercettazioni e sul bavaglio alla stampa nessuno saprà più niente.
E vivranno tutti felici e contenti.

martedì 16 giugno 2009

Ireland Vs Italy.

Tornato dall'Irlanda, un paese che non sarà perfetto, in crisi anch'esso come tutt'Europa, ma dove perlomeno hanno ancora importanza le parole logica, giustizia e moralità. Poi le eccezioni ci sono sempre, chiaro.

In 4 mesi ho visto una volta sola la faccia del premier Irlandese in Tv.

La prescrizione là è solo quella del medico.
Gli arresti domiciliari sono per i Presidenti che subiscono un colpo di Stato.
Se guidi ubriaco finisci ammanettato e poi in prigione.
I tribunali sono pieni di Computer e persone che lavorano.
Sei i processi finiscono dopo 6 mesi è stato un processo molto lungo.
L'appello di norma si ha dopo 2 settimane. Ed è l'ultimo grado.

La moviola in Tv è pressochè inesistente.
I giornalisti calcistici parlano di tattica,allenatori e giocatori, mai dell'arbitro.
Non esistono politici e personaggi televisivi che commentano fatti sportivi.

Non esistono giornalisti schierati spudoraramente verso un partito o l'altro.
Non ci sono politici che frequentano show d'intrattenimento(tra l'altro rari).
Ci sono solo 4 canali in chiaro, 2 pubblici e 2 privati, di 2 proprietari diversi.
E nessuno dei due è un politico, logicamente...

Poi uno potrà criticare la loro ostinazione per l'alcool, la falsa cordialità, ecc.
ma non c'è dubbio che quella terra di Ubriaconi sono una civiltà più avanzata della nostra.