mercoledì 25 giugno 2008

Paul Marcinkus

Qualcuno avrà sentito dire in questi giorni il nome di Marcinkus in relazione alle rivelazioni di una testimone riguardo la scomparsa di Emanuela Orlandi.
Chi era quest'uomo?
Riporto il suo 'ritratto' da www.wikipedia.it ma consiglio a chi volesse saperne di più di leggere Poteri Forti di Ferruccio Pinotti.
In quel libro viene spiegato il rapporto Tra Roberto Calvi, Marcinkus e il Vaticano, Sindona e la mafia, Licio Gelli e la P2, e tutti i biechi personaggi della finanza e politica che portarono al più grosso scandalo finaziario d'Italia: il crack del Banco Ambrosiano.

Biografia

Nato da una famiglia di emigrati lituani, fu ordinato sacerdote nell'arcidiocesi di Chicago il 3 maggio 1947.
Negli anni '50, dopo il trasferimento a Roma, studiò teologia ed ebbe la prestigiosa possibilità di lavorare nella sezione inglese della Segreteria di Stato. Così ebbe l'occasione di incontrare e lavorare col vescovo Giovanni Battista Montini che, nel 1963 divenne papa Paolo VI. Il 6 gennaio 1969, fu ordinato arcivescovo titolare di Horta e Segretario della Curia romana. Negli anni settanta papa Paolo VI lo incaricò di organizzare i propri viaggi. Nel 1970 nel corso del viaggio a Manila, nelle Filippine, sventò un attentato al Papa deviando il pugnale con cui un pittore aveva tentato di colpirlo.
Il 26 settembre 1981 monsignor Marcinkus fu nominato pro-presidente della Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano, posizione da cui si dimise il 30 ottobre 1990. In ogni caso, Marcinkus non fu mai nominato cardinale.
Monsignor Marcinkus fu presidente dell'Istituto per le Opere di Religione (IOR), la banca del Vaticano, dal 1971 al 1989. In [1] e [2] si parla di una banca senza sportelli dal grande potere finanziario, ramificata anche nel settore privato.
Papa Giovanni Paolo II tenne Marcinkus in Vaticano per sette anni prima di congedarlo, destinandolo alla sua Arcidiocesi di Chicago.
Dal 1997 ha vissuto a Sun City, in Arizona, dove ricopriva l'umile carica di quarto parroco della chiesetta di San Clemente. L'unica passione legata al suo vecchio stile di vita era il golf, ma fu costretto a diradare le sue uscite sul green a causa di un intervento alle anche.
Marcinkus è morto il 20 febbraio 2006 a Sun City.

Il crack del Banco Ambrosiano ed il "caso IOR"

All'inizio degli anni ottanta, il nome di Marcinkus fu collegato a scandali finanziari riportati in prima pagina sulla stampa di tutto il mondo.
In particolare, fu accertato che lo IOR a quel tempo diretto da Marcinkus, aveva avuto un ruolo primario nel crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in un complicato "risiko bancario" che aveva come ulteriori protagonisti personaggi discussi come Michele Sindona o il "venerabile maestro" della loggia massonica P2, Licio Gelli.
Nel 1987 venne indagato, e venne emesso un mandato di cattura, dalla magistratura italiana in rapporto al crack dell'Ambrosiano, ma dopo pochi mesi la Corte di Cassazione annullò il mandato in base alle regole stabilite con i Patti lateranensi (Marcinkus era in possesso di un passaporto diplomatico vaticano).
L'opinione del Vaticano, accreditata da recenti esternazioni di Giulio Andreotti e dall'opinione di Angelo Caloia, [3] è che si agì con leggerezza nel delegare incarichi così delicati a una persona che si rivelò alla fine inadeguata e inesperta. Per David Yallop [4], però, Paul Marcinkus era tutt'altro che un incapace. Semmai, attraverso la conoscenza di Roberto Calvi, Michele Sindona e Licio Gelli, portò il livello economico del Vaticano a vette mai raggiunte prima, influenzando direttamente o indirettamente svariati governi.
I fatti dell'Ambrosiano tuttavia rimangono ancora tutti da chiarire e costituiscono una zona oscura della recente storia italiana.

Scandali e speculazioni giornalistiche

« Sono stato accusato di aver assassinato il Papa e di essere coinvolto nello scandalo del Banco Ambrosiano, entrambe le cose sono completamente infondate. Dico a me stesso che questo potrebbe essere il modo con il quale Dio si assicura che ho messo il dito nella porta del Paradiso. Perché se io l'ho fatto Egli non può più sbatterla »
(difesa di Paul Marcinkus)

Coinvolgimento nella morte di papa Giovanni Paolo I

Oltre a questi scandali, alcuni saggisti [5] arrivarono ad ipotizzare che il monsignore fosse coinvolto, insieme al cardinale Villot, all'epoca Segretario di stato, nella morte di papa Giovanni Paolo I, il cui pontificato durò solo 33 giorni e col quale esisteva una forte ostilità.Queste ipotesi non hanno avuto seguito.

Scomparsa di Emanuela Orlandi

Altra vicenda poco chiara in qualche modo collegata alla figura di Marcinkus fu la scomparsa di Emanuela Orlandi. Per le telefonate di un uomo, che fu soprannominato "l'Amerikano" per la sua inflessione, nelle quali si proponeva lo scambio della stessa in cambio della libertà del terrorista Mehmet Ali Ağca, alcuni giornali dell'epoca additarono Paul Marcinkus. Questa ipotesi non ha avuto riscontri oggettivi.
Nel giugno 2008 uno dei supertestimoni del processo contro la banda della Magliana, Sabrina Minardi, ex compagna del boss Enrico De Pedis detto Renatino, ha rilasciato agli inquirenti dichiarazioni secondo cui Emanuela Orlandi sarebbe stata rapita dall'organizzazione criminale di De Pedis; il rapimento sarebbe stato richiesto, secondo una confidenza fatta da De Pedis alla stessa Minardi, proprio da Mons. Marcinkus, interessato a regolare giochi di potere all'interno del Vaticano; la Minardi ha altresì aggiunto di aver personalmente accompagnato ragazze compiacenti ad incontri privati col monsignore; le varie dichiarazioni attendono riscontri e per ora non vi sono prove che le confermino, inoltre la Minardi non è attualmente considerata pienamente attendibile dagli inquirenti, sebbene sue dichiarazioni circostanziate siano valutate come meritevoli di approfondimenti.

Curiosità

La seguente citazione è attribuita a Monsignor Marcinkus:
« Non si può governare la Chiesa con le Ave Maria »
(You can't run the Church on Hail Marys, 25 maggio 1986, Observer, Londra)
Agli scandali che riguardano Marcinkus è liberamente ispirato il film Il Padrino: Parte III di Francis Ford Coppola, dove la storia della famiglia mafiosa Corleone si intreccia con le vicende vaticane nella persona dell' Arcivescovo Gilday.
Il film I banchieri di Dio del 2002 di Giuseppe Ferrara dedicato allo scandalo IOR, è tuttora sospeso dalla distribuzione per ordine della magistratura in quanto i fatti riportati dalla pellicola sono ancora oggetto di indagine. La pellicola è stata però trasmessa in diverse occasioni dall'emittente satellitare italiana Sky. Il personaggio di Marcinkus è interpretato da Rutger Hauer; la figura che ne esce è quella di un cinico finanziere più che di un ministro della Chiesa.

martedì 24 giugno 2008

MEMORIAL CALCIOPOLI - PARTE XIII -

Oggi una premessa: più passa il tempo, più ci si dimentica che Moggi non era il solo colpevole dello scandalo del calcio, anche se chiaramente ne era il padrone.
Ma a 2 anni di distanza ci dimentichiamo dei suoi complici, Biscardi per es. che continua a parlare in tv di Calciopoli scagionando lui e i suoi amici, essendo lui stesso implicato nello scandalo.
E poi tutti coloro che indirettamente favorivano il sistema-Moggi: Abete, ora Presidente della Figc era il vice di Carraro: non sapeva niente??
Lippi, che convocava in Nazionale gli assistiti del figlio di Moggi, Alessandro, e di suo figlio, Davide, procuratori della Gea. Per esempio: Blasi convocato in nazionale, dopo essere andato alla juve, il costo del cartellino aumenta, lo stipendio pure, i procuratori Davide e Alessandro,tutt'ora attivo, guadagnano di più.
Il gioco è semplice.
C'è sempre stato un conflitto di interessi enorme.
Quindi adesso che si dice che Lippi tornerà alla guida della Nazionale, io sono fortemente contrario perchè, nonostante abbia vinto il mondiale, per me la prima cosa nello sport è l'etica, qualità che il nostro caro Marcello ha perso nel momento in cui s'è adeguato al sistema Moggiano.

..."L'Uefa è il vero cruccio di Lucianone. A Nyon lo conoscono da decenni: le vicende dell'arbitro tedesco Est Kirschen e del greco Germanakos, decisivi per la vittoria della Coppa Uefa con il Napoli e tre anni più tardi del belga Goethals e dell'inglese Hackett ai tempi del Torino, sono una parte robusta del dossier a suo carico.
La Juve insegue la Champions League, e Moggi cerca complicità per mantenere Baldas nella federazione europea, nella quale ha un ruolo marginale. Un incarico di delgato Uefa, una sorte di osservatore tenuto a presidiare le partite internazionali dalla vigilia alla conclusione. Non solo Champions, più spesso viaggi scomodi per la Coppa Uefa. Un pò di prestigio e un rimborso spese.
A Ferragosto del 2004 Moggi fa da piaciere tra Biscardi e Baldas, a quest'ultimo comunica: "Con Aldo ho risolto." Baldas vuole conservare l'incarico, ma "Pairetto mette i bastoni tra le ruote". Lucianone lo rassicura: "Ma immagina se
Pairetto può mettere i bastoni tra le ruote...Che Pairetto ti rompa i coglioni mi sembra impossibile." Lui ha nei confronti di Pairetto un potere sovrano, e risolve tutto.

La ragnatela moggiana arriva fino alla Procura torinese, dove c'è una talpa che mette in guardia Lucianone, gli raccomanda di non esagerare al telefono, di far controllare gli apparecchi, di stare attento alle cimici...
Da allora, ogni volta che va nel ristorante-ritrovo(il conosciutissimo Urbani, in via Saluzzo, a Torino), Lucianone si porta dietro uno dei mille amici, un tecnico di telefonia, ex-Sip, che bonifica la saletta riservata da eventuali microspie. La precauzione non basta, così come non basta l'acquisto di apparecchi muniti di schede non identificabili che arrivano dalla Slovenia. Le utenze a suo nome, o a lui riconducibili, salgono da sei a dieci. Troppe anche per un boss del calcio.

lunedì 23 giugno 2008

Travaglio a Senigallia 20 giugno 2008

Per chi volesse ascoltare l'intervento di Travaglio nella mia città,
riporto un sito in cui è disponibile l'audio.
Io ero im mezzo alla gente al pomeriggio, con non so quanti gradi sotto il sole, rinfrescandomi solo con una birra...
E' stato grande come al solito, chiaro e ironico,ha parlato un'ora e mezzo, disponibile fino alla fine quando una coda interminabile si è formata per avere un autografo.
A me della firma sua non m'importa, l'importante è averlo sentito parlare,
poi quando lo manderanno in galera rimpiangeremo la sua voce...

http://scaloni.it/popinga/travaglio-a-senigallia-se-li-conosci-li-eviti/

mercoledì 18 giugno 2008

Servizietto pubblico

Tratto dalla rubrica "Carta Canta" di Travaglio su www.repubblica.it

"La tv privata dovrebbe avere tra le sue funzioni quella di divertire, come seconda funzione quella di informare e solo successivamente quella di formare. La tv pubblica dovrebbe avere come prima funzione quella di formare, poi quella di informare e infine magari anche quella di divertire. Invece la nostra tv pubblica è ormai una tv commerciale come tutte le altre tv commerciali" (Silvio Berlusconi a Radio Vaticana, Corriere della sera, 6 giugno 2008)

Berlusconi: Agostino!
Saccà: Presidente! Buonasera... come sta... Presidente...
B: Si sopravvive...
S: Eh... vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io... lei è sempre più amato nel Paese...
B: Politicamente sul piano zero...
S: Sì.
B: ... Socialmente, mi scambiano... mi hanno scambiato per il Papa...
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel Paese, guardi glielo dico senza nessuna piangerìa...
B: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno...
S: Eh... ma è stupendo, perché c'era un bisogno... c'è un vuoto... che... che lei copre anche emotivamente... cioè vuol dire... per cui la gente... proprio... è così... lo registriamo...
B: È una cosa imbarazzante...
S: Ma è bellissima, però.
B: Vabbè... allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perché abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza... eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la... ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera... stupida... proprio, cioè... quindi, volevo... lei già lo sa... perché le avevo... volevo darle questo allarme, perché, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione...
B: Sì,... non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora... Urbani, io non... non lo so... penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati... che hanno un po'... no!... lui forse ha fatto un errore su Minoli... e l'altra volta... eh... però sono stati un po'... An e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza... dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie (...)
B: ... adesso li richiamo... a... (parola incomprensibile)...
S: Li richiami lei all'ordine... Presidente...
B: D'accordo.
S: ... perché abbiamo una grande vittoria... qui in azienda stavamo riprendendo... anche consensi... in giro (fonetico)
B: Vabbè... va bè... adesso vediamo, vediamo un po'. Senti, io... poi avevo bisogno di vederti...
S: Sì.
B: ... perché c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto...
S: Sì... sì...
B: ... con questo cavolo di... fiction... di Barbarossa...
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda... per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento...
B: Allora mi fai una cortesia ...
S: Sì.
B: Puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio...
S: Sì.
B: ... dicendogli testualmente che io t'ho chiamato ...
S: Vabbene, vabbene...
B: ... che tu mi hai dato garanzia che è a posto...
S: Sì, sì è tutto a posto...
B: ... chiamala, perché ieri sera...
S: La chiamo subito Presidente...
B: ... a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma... di qui di là... dice... Ecco, se tu potevi fare 'sta roba... mi faresti una cortesia (...)
S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc... Presidente, poi quando lei ha un attimo di...
B: La settimana prossima sto a Roma... vieni a trovarmi quando vuoi...
S: Eh... vediamo... B: ... Chiama la Marinella (Brambilla, la segretaria di Berlusconi, ndr) lunedì...
S: Mi metto d'accordo con Marinella...
B: ... lunedì che ci mettiamo d'accordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone...
S: Assolutamente...
B: ... perché io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso...
S: Assolutamente...
B: Con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?
S: No... c'è un progetto interessante... adesso io la chiamo...
B: Gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non c'entro niente io, è una cosa... diciamo... di...
S: Chi mi dà il numero? B: Evelina Manna... io non ce l'ho...
S: Chiamo...
B: No, guarda su Internet...
S: Vabbè, la trovo, non è un problema... me la trovo io...
B: Ti spiego che cos'è questa qui...
S: Ma no, Presidente non mi deve spiegare niente...
B: No, te lo spiego: io sto cercando di avere...
S: Presidente, lei è la persona più civile, più corretta...
B: Allora... è questione di... (parola incomprensibile, le voci si accavallano)...
S: Ma questo nome è un problema mio...
B: Io sto cercando... di aver la maggioranza in Senato...
S: Capìto tutto...
B: Eh... questa Evelina Manna può essere... perché mi è stata richiesta da qualcuno... con cui sto trattando (probabilmente un senatore dell'Unione pronto a passare con la Cdl, ndr)...
S: Presidente... a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria... interessante...
B: Molto bene...
S: ... perché c'è stato un errore, in una prima fase c'è stato un errore per la persona che ha mediato il rappor... poi glielo dico a voce...
B: ... che non andava bene?
S: ... non andava bene...
B: Devo farlo io direttamente.
S: Esatto, non andava bene per nulla...
B: Va bene...
S: Poi le dico meglio... Presidente...
B: Va bene, io sto lavorando all'operazione libertaggio... l'ho chiamata così, va bene? (...) (trascrizione della telefonata tra Silvio Berlusconi e l'allora direttore di Raifiction Agostino Saccà intercettata dalla Procura della Repubblica di Napoli, 21 giugno 2007, ore 18,40)

venerdì 13 giugno 2008

Morti dentro?

Allora, qua le cose si stanno mettendo male.
Almeno fino a qualche anno fa c'era chi protestava, s'incazzava, scendeva in piazza, girotondi, no-global, ecc. Pur non condividendo sempre il metodo usato da questi 'ribelli', almeno c'era il senso dell'indignazione in un 25-30% della popolazione italiana.
Nel 2003 quando entrammo in guerra contro l'Iraq al fianco degli Stati Uniti, milioni di bandiere della Pace furono appese ai balconi in segno di protesta.
Oggi, cinque anni dopo, il silenzio dei 'ribelli' è assordante.
Nessuno si incazza, se non tra sé e sé, si manda tutti a fanculo, e si tira a campa'.
Ma ai nostri figli chi ci pensa?? Che cazzo di futuro gli lasciamo?
Io tra qualche mese potrei sequestrare una persona, e non mi prenderanno mai, se proibiscono le intercettazioni. Per non parlare di ammazzare o ricattare qualcuno. Non sono mafioso, ricatto un milionario per telefono, mi fo dare i soldi, e arriverdci, parto per le Bahamas. Chi me lo impedisce, se son fortunato ce la faccio.
Poi al limite potrei sempre sperare di avere una figlia bona per farle fare la velina, la letterina o Amici. Se ho un maschio, il tronista con il marito di Costanzo. Ecco le nostre speranze, è così che vogliamo il nostro futuro?
Ma dico, possibile che nessuno se ne fotti di questo fascismo dilagante?!?
Anche l'altro giorno a Milano i ragazzi sono stati picchiati perchè protestavano, dopo i fatti di Chiaiano è già la seconda volta che la Polizia picchia chi deve proteggere, perchè per chi se lo fosse scordato la Polizia deve proteggere noi cittadini, no i politici e i partiti.
Siamo così berlusconizzati al punto di fregarcene di tutto?
E' bastata la delusione di questa sinistra per precipitare nell'indifferenza più totale?
Io sinceramente non ho più parole, se fossi a Roma starei tutti i fine settimana a rompe le palle ai politici e organizza manifestazioni di protesta, in attesa di una guerriglia vera e propria...
Forse ho ragione quando dico che fino a che non ci tolgono il pane dalla bocca e i soldi dalle tasche nessuno si muoverà mai.

mercoledì 11 giugno 2008

PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA

Con la prossima legge-vergogna sulle intercettazioni che passerà sicuramente entro la fine dell'estate(quando la gente è meno attenta alle questioni politiche)
si attua un altro pezzo del buon vecchio Piano di Rinascita democratica scritto da Licio Gelli ai tempi della loggia massonica deviata P2, di cui, come sappiamo, anche Berlusconi fece parte.

Ma cos'era di preciso questo Piano? Lo riporto qui, tratto da www.wikipedia.it

Il cosiddetto piano di rinascita democratica, parte essenziale del programma piduista, consisteva in un assorbimento degli apparati democratici della società italiana dentro le spire di un autoritarismo legale che avrebbe avuto al suo centro l'informazione.
I suoi obiettivi essenziali consistevano in una serie di riforme e modifiche costituzionali onde
« …rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori »
In particolare andavano programmate azioni di Governo, di comportamento politico ed economico, nonché di atti legislativi, per ottenere ad esempio nel settore scuola di
« …chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto di lavoro… »


Attuazione
Sebbene la P2 sia stata scoperta e fermata, alcuni punti del piano sono stati effettivamente applicati sia a livello istituzionale che di assetto economico nel mondo imprenditoriale. Ciò dà certamente adito a dubbi circa la persistenza di interessi corporativi dietro propositi riformatori, ma non si può negare che oggi alcuni punti del Piano (come ad esempio per le riforme costituzionali per la riduzione del numero dei parlamentari, per la divisione dei ruoli di Camera e Senato e riguardo la riforma della magistratura) accomunino trasversalmente alcuni tra i principali schieramenti politici.

Il piano prevedeva modifiche urgenti, e a medio e lungo termine.

Modifiche urgenti
la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
la normativa per l'accesso in carriera (esami psico-attitudinali preliminari).

Modifiche riguardo il Governo
la “legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri" (Cost.art.95) per determinare competenze e numero (ridotto) dei ministri, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari;
riforma dell'amministrazione (relativa agli artt. 28, 97 e 98 Cost.) fondata sulla teoria dell'atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa (che diviene personale, attraverso l'istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;

Provvedimenti economico-sociali
eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (eccettuato il 2 giugno, il Natale, il Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l'autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall'estero;

TV e stampa
immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.

Provvedimenti a medio e lungo termine
Ordinamento giudiziario:
unità del Pubblico Ministero con gli altri magistrati (nell'ordinamento vigente, invece, il P.M. è distinto dai Giudici, a norma della Costituzione - articoli 107 e 112);
riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile.
Ordinamento del Governo:
modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all'inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;
Ordinamento del Parlamento:
nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2° grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);
Ordinamento di altri organi istituzionali:
Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive ed in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare i bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI **TV.
Il ruolo della stampa:
« che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Il Giorno, Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Il Messaggero, Il Tempo, Roma, Il Mattino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale di Sicilia per i quotidiani; e per i periodici: L'Europeo, L'Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV non va dimenticata. »
Infine era previsto il ridimensionamento del ruolo del Presidente della Repubblica con il passaggio, tra l'altro del comando delle Forze Armate nelle mani del Ministero dell'Interno

lunedì 9 giugno 2008

MEMORIAL CALCIOPOLI - PARTE XII -

Solo 2 anni fa scoppiava il caso Calciopoli, e durante i mondiali l'ombra dello scandalo serpeggiava tra i giocatori della nazionali, molti dei quali juventini.

Oggi, agli europei, alla prima partita dell'Italia, di quello scandalo è rimasto poco. Moggi solo è scomparso, almeno ufficialmente(il figlio Alesssandro fa ancora il procuratore...), dal mondo del calcio, e molti personaggi, del calcio e non, lo stanno riabilitando e minimizzando il più grande scandalo del mondo del calcio.

Ricomincio così da dove mi ero fermato, proseguendo la storia dei fatti scritti su "Lucky Luciano" a cura di Marco Travaglio.

...Si sa che il mercato è vitale per un grande club. E Moggi sa che Capello è molto esigente: in cima alla sua lista ci sono lo stopper interista Fabio Cannavaro e l'attaccante Zlatan Ibrahimovic, e bisogna strapparli all'Inter e all'Ajax che oppongono resistenza. Ibrahimovic, poi, piace molto anche alla Roma: per la Juve sarebbe uno smacco vedergli indossare la maglia giallorossa.
Così Lucianone va all'offensiva. Raggiunta l'intesa con i due giocatori, assistiti dai procuratori Enrico Fedele e Mino Raiola, bisogna convincere i rispettivi club. Occorre una tecnica che Lucianone conosce bene: quella della rissa, indurre cioè i due a litigare con le rispettive società. Moggi chiama Giraudo, ed è un'altra intercettazione rivelatrice: "Ho parlato con Cannavaro, e ci ho fatto parlà anche Ciro Ferrara". Il caso lo segue il suo factotum sudamericano, Paco Casal, con il quale in passato ha concluso operazioni pesanti, come gli acquisti di Zalayeta e O'Neill.
Poi Moggi si rivolge direttamente a Cannavaro e lo convince a far chiamare dal suo procuratore Branca "il brindellone alto" cioè il presidente dell'Inter Giacinto Facchetti, per comunicargli: "Guardate, io voglio andar via, perchè non sono considerato dall'allenatore.". Insomma, Cannavaro"farà casino, dopodichè Paco interviene" con L'Inter.
Anche Ibrahimovic, ad Amsterdam, ha ricevuto precise istruzioni sulle più moderne azioni di guerriglia, e non solo psicologica: rifiutarsi di giocare, non presentarsi agli allenamenti, fare l'offeso con il compagno Rafael Van der Vaart, con il quale ha già avuto scambi di colpi proibiti e discussioni accese.
In Olanda segue la pratica Raiola, l'ex pizzaiolo diventato miliardario, con tanto di residenza a Montecarlo, dove esibisce un tenore di vita da sceicco. " Andiamo avanti, non lo far andare ad allenarsi" gli raccomanda Lucianone. " Se questo non è alla Juve entro una settimana, so' cazzi tuoi", gli intima.
Poi chiama Capello: all'Ajax " hanno litigato con il ragazzo, lui gli ha detto che se mettono in squadra Van der Vaart lui non scende in campo".
Insomma, ha avuto istruzioni di "fare casino" e le sta rispettando alla lettera." Il ragazzo (Ibrahimovic) c'ha le palle, mi piace". E' venuto fuori un litigio bestiale", confida Lucianone a un giornalista suo amico, quasi sicuramente Tosatti, "alimentato un po' da noi, insomma...".
Alla fine, come da copione, Ibrahimovic approda alla Juve.
Pairetto chiama Moggi dall'Uefa per complimentarsi dell'affare: Eccezionale!Bestiale!Complimenti!Madonna!"

venerdì 6 giugno 2008

" Io diventerò qualcuno"

C'è una fonte di pericolo nel moltiplicarsi di MySpace e Bloggers.
Si accentua l'individualità e la competizione gli uni tra gli altri.
Ho più contatti di te, sono migliore di te: facile equazione.
Scrivo per dare spazio alle mie idee e creatività, o per avere una visibilità finora negatami? O addirittura nella speranza che qualcuno si accorga di me, un nessuno come tanti, che come tanti in Tv hanno successo.
Certo, fa piacere che molte persone ammirino i tuoi post, ma qual'è il tuo scopo?
Non è, per caso, come dice Caparezza, "Io diventerò qualcuno"?
Chi non trova spazio sulle Tv, può farlo su internet, quindi mandiamo video strani su you tube, facciamo myspace per farci conoscere, non per comunicare qualcosa di nostro.
Ciò che scriviamo è un mezzo o un fine? Siamo alla ricerca dell'apparenza o della sostanza?
Poi, è chiaro, le due anime possono coesistere.
Posso avere qualcosa da dire e sperare che molte persone mi ammirino per ciò che dico. Comunque sia un lato 'narcisistico' c'è sempre, è immancabile.
L'ego-virtuale ci tenta in continuazione.
Tra le nuove generazioni l'esasperazione dell'individualità è dilagante.
Il senso della collettività è perduto.
E senza una coscienza collettiva, l'individuo è,paradossalmente, più fragile, debole, plagiabile.
Un potere dittatoriale avrebbe la strada spianata...

giovedì 5 giugno 2008

[Qui Milano Libera] Incontro con Antonio Ricci

Il grande Piero Ricca parla con Antonio Ricci, l'inventore di Drive In e Striscia la Notizia.
E' la forma più subdola del potere televisivo Berlusconiano. Va sabotata. Evitiamo di guardare Striscia la Notizia e spargiamo la voce del suo servilismo mascherato.
Chi non capisce la propaganda di regime di Striscia, rimarrà schiavo per sempre.

La Resistenza continua!!

Dopo un maggio latitante, a giugno la Resistenza continua!!
Devo ancora finire il memorial Calciopoli, raccontarvi qualcosa sulla P2 e sulla massoneria in generale, qualche bell'insulto alla Chiesa e al Vaticano, di ieri e di oggi, e in più parlerò del nuovo nemico e della nostra paura di esso: l'immigrato!! Aiuto...! Un libro di Escobar,docente universitario,di 10 anni fa spiega le radici della nostra paura. Poi... varie ed eventuali... e con questo governo non mancheranno di certo le sorprese...!
Peccato che saranno cattive sorprese...

Comunque il succo del discorso è che da oggi ricomincerò a scrivere tutti i giorni o quasi.