mercoledì 8 ottobre 2008

PERMESSO DI SOGGIORNO A PUNTI.

E' sfuggita a molti questa grande idea della Lega che merita uno spazio maggiore di quello riservato finora dai media italiani...: i soliti incompetenti...!
La genialità della proposta è palese. Ecco la notizia su http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/10/07/123613-proposta_della_lega_nord.shtml che io riporto anche nel mio blog.

IMMIGRAZIONE

La proposta della Lega Nord"Permesso di soggiorno a punti"
Emendamenti al ddl sicurezza: agli immigrati che vogliono conservare il permesso di soggiorno viene chiesto il rispetto delle leggi, la conoscenza della lingua e un buon livello di integrazione.



Roma, 7 ottobre 2008 - Come per la patente, la Lega propone il permesso di soggiorno a punti per gli immigrati, con revoca in caso di violazioni della legge. E inoltre gli emendamenti del Carroccio al ddl sicurezza, assegnato alle commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato, prevedono la possibilità di referendum locali per l'apertura di campi nomadi, di moschee e luoghi di culto di altre religioni che non hanno stipulato intese con lo Stato.

In una conferenza stampa a palazzo Madama, presenti tra gli altri il capogruppo leghista Federico Bricolo e la vice presidente del Senato Rosi Mauro, la Lega riporta l'attenzione sul ddl, bloccato in estate per dare priorità al Lodo Alfano, e lancia una serie di proposte emendative che "dovranno essere discusse con il governo e il Pdl, ma che crediamo - assicura Bricolo - saranno in gran parte accolte". Il principio ispiratore è che "chi entra in casa nostra, finchè non ha la cittadinanza è un ospite, e come tale deve rispettare le nostre regole. Non c'è posto per chi non si integra, per chi vive nell'illegalità e per chi vuole imporci le sue regole".

Si parte dunque con il permesso a punti. All'immigrato che vuole conservare o ottenere il permesso di soggiorno viene chiesto il rispetto delle leggi, la conoscenza della lingua e in generale un buon livello di integrazione. Chi ha i requisiti ottiene il 'permesso a punti', con una dotazione iniziale di dieci punti, che possono essere decurtati fino alla revoca del permesso stesso in caso di violazioni, ma anche integrati se si dimostra di procedere sulla strada dell'integrazione. Proprio come per la patente di guida.

Altro emendamento rilevante, la previsione di referendum comunali per la realizzazione di nuovi campi nomadi e di nuovi edifici di culto per confessioni religiose che non hanno stipulato intese con lo Stato, e dunque anche per nuove moschee. Un'altra proposta prevede invece l'obbligo per i medici di segnalare all'autorità gli immigrati irregolari che accedono ai servizi sanitari: "Tutti continueranno ad essere curati - spiega Bricolo - ma i medici dovranno segnalare i clandestini, come succede ad esempio in Francia". Esteso dunque l'obbligo di esibire il permesso soggiorno anche per gli atti di stato civile e per l'accesso ai servizi pubblici per i quali attualmente non è previsto. Restrizioni anche per i ricongiungimenti familiari e per i matrimoni con extracomunitari: si dovrà esibire un titolo di soggiorno valido.

Infine, un altro pacchetto di emendamenti viene riassunto con lo slogan "sicuri in casa nostra, aiutiamoli a casa loro". Vengono inaspriti il minimo e il massimo della pena per i reati di violazione di domicilio, furto e rapina, prevedendo l'aggravante non solo in caso di violenza su persone o cose, ma anche per le minacce. Al tempo stesso con una quota dei versamenti per le domande di cittadinanza e di permesso di soggiorno, viene istituito presso la Farnesina un "Fondo per la prevenzione dei flussi migratori". Spiega Rosi Mauro: "La cosa più antidemocratica è costringere un cittadino a chiedersi, la sera prima di andare a dormire, se il giorno dopo sarà ancora vivo. Io me lo chiedo prima di andare a letto, perchè ormai non ci si sente più sicuri in casa. Vanno inasprite le pene, e vanno ridotti i flussi migratori: aiutarli in casa loro per essere sicuri in casa nostra".

Bene, ora a voi l'iniziativa per quanti punti togliere a chi scippa una borsetta o non sa l'italiano...

lunedì 6 ottobre 2008

La Genesi su Raiuno... e su Wikipedia.

Come già annunciatovi nel mio post "la Bibbia su Raiuno", ieri il Papa ha letto la Genesi in diretta. Solo che poi contrariamente a quanto pensassi, hanno invitato Benigni e altri a proseguire la lettura.
Nel post sopra citato avevo fatto una battuta riguardo Benigni e le sue letture...la realtà supera la fantasia.
Confermo il mio sdegno per la servilità del servizio pubblico alle esigenze del Vaticano.

Ora un pò di vera cultura...Riporto cosa scrive della Genesi l'enciclopedia della rete www.wikipedia.it.

« In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. »

( I primi due versetti del libro della Genesi, nonché l'incipit dell'intera Bibbia.)
Il Libro della Genesi, comunemente citato come Genesi, è il primo libro della Torah ebraica e della Bibbia cristiana.
Il titolo "Genesi" è la traslitterazione del greco Γένεσις ("nascita", "creazione", "origine"), utilizzato nella versione greca della Settanta. Il titolo originale ebraico è בראשית (Bərêšîth), la prima parola del testo, significante letteralmente "in principio".
È un libro storico?
La Genesi si presenta come un'opera storica, che inizia con la creazione del mondo, per poi raccontare di come Dio creò gli esseri viventi, e in ultimo l'uomo. Segue la storia dei primi esseri umani e quindi delle origini del popolo di Israele, iniziando dalla vita dei suoi patriarchi. Contiene, quindi, le basi storiche per le idee religiose e istituzionali che stanno alla base dello stato di Israele, e serve come introduzione alla sua storia e alle sue leggi, costumi e leggende.
Secondo alcuni studiosi come Charles H. Hummel e Hermann Gunkel S. H. Hooke, Gordon Wenham, Karl Barth (e altri) il libro non è storia nel senso moderno da noi inteso; non è nemmeno un libro di favole. Si può dire che è un libro di storia religiosa con contenuto mitico, allegorico e didascalico dove, pur non essendo veri i particolari, sono importanti le idee fondamentali di relazione con Dio. Un altro punto di vista è che il libro fa propri tanti racconti presi dalla mitologia dei popoli orientali, riempiendoli di un significato nuovo.
Secondo i creazionisti e secondo alcuni studiosi come Victor P. Hamilton Walter C. Kaiser la Genesi è da intendersi come reale resoconto fattuale, fedele alla realtà anche dal punto di vista cronologico ossia i giorni della Genesi sono giorni solari, la donna fu creata da una costa dell'uomo e il frutto del male fu materialmente offerto dal serpente ad Eva. Il genere letterario sarebbe quello della prosa storica che racconterebbe in modo realistico, accurato e sequenziale come quando e cosa successe nei giorni della creazione. Tale posizione è anche corroborata dalla presenza di genealogie neotestamentarie ( cfr. Luca 3:38 Matteo cap. 1) che fanno risalire ad Adamo la stirpe di Gesù anche nel Nuovo Testamento. In Luca, Adamo non è l'ipostasi del genere maschile o una figura mitologica, ma il padre dell’umanità creata da Dio
È un libro di scienza?
Anticamente si pensava che le pagine della Genesi fossero delle vere pagine di scienza: per esempio esse ci davano una descrizione accurata di come era stato creato il mondo. In seguito la scienza ha fatto un cammino proprio per molti aspetti divergenti da quanto detto dalla Genesi. Galileo aveva già intuito la soluzione di questo presunto contrasto tra scienza e fede là dove dice:

« La Bibbia non dice come vada il cielo, ma come si vada in cielo. »
(Galileo Galilei)

Non sono pagine di scienza ma pagine di fede e come tali vanno lette. In questo ordine di idee non c’è contrasto tra creazionismo ed evoluzionismo se si pensa che Dio ha creato il motore che muove l’evoluzione ed ha scritto un fine nell’evoluzionismo stesso. La cosmologia della Bibbia non ha alcun senso dal punto di vista scientifico: sarà la base per descrivere il rapporto tra Dio e l’uomo.
Formazione
Secondo la tradizione ebraica e cristiana, prima della diffusione del metodo critico applicato alla Bibbia, il libro della Genesi sarebbe stato scritto da Mosè in persona nel deserto e fu completato nel 1513 a.C. Questa opinione è mantenuta tuttora da alcune confessioni religiose cristiane più legate alla lettera del testo biblico.
La maggioranza degli esegeti moderni ritiene che la Genesi sia in realtà una raccolta, formatasi in epoca post-esilica, di vari scritti di epoche diverse. Secondo questa teoria, nota come ipotesi documentale, la composizione letteraria del libro sarebbe avvenuta nel corso dei secoli fino alla redazione del documento sacerdotale, che avrebbe inglobato versioni precedenti elaborate dalla tradizione Jahwista ed Elohista.
Alcuni degli indizi che hanno fatto supporre un continuo rimaneggiamento del testo biblico sono per esempio i diversi utilizzi del nome di Dio, Jhwh ed Elohim, le molte diversità stilistiche testuali e la presenza di duplicazioni, come i due racconti della creazione. Intervallati a questi racconti vi sono quattro liste genealogiche.

mercoledì 1 ottobre 2008

Destra e Sinistra: due ideologie scomparse.

Mi sono stancato di dover chiamare centro-destra o destra Berlusconi Fini e Bossi, e Centro-sinistra o sinistra Veltroni, D'Alema, Fassino, o, fino a qualche tempo fa, Diliberto e Bertinotti.
E anche chiamare Centro l'Udc di Casini o Mastella & co.

Ormai sono definizioni che non rispondono più alla realtà.

Se il governo Berlusconi copre i debiti Alitalia attraverso l'assistenzialismo di Stato, bè, è una scelta tipica di Sinistra.
Persino il Repubblicano Bush, è stato accusato di essere socialista e bolscevico ora che vuol salvare le banche con i soldi dei cittadini, tant'è che i repubblicani del parlamento Americano hanno bocciato la sua proposta.

Ma tornando in Italia, una caretteristica della Destra è il rispetto delle regole.
Qui il livello dei nostri politici è molto basso.
Ci sono un'infinità di imputati, condannati, prescritti, indagati.
Hanno persino fatto una legge anticostituzionale, qualsiasi cosa dirà la Corte costituzionale, la mia logica viene prima di tutto: il Lodo Alfano è palesemente anticostituzionale. Per non parlare della legge sull'aggravante razziale, secondo cui se sei straniero e commetti lo stesso reato di un italiano, prendi più anni di condanna.

Queste non sono idee di destra, sono idee di delinquenti e incapaci, decerebrati e corrotti.

Di là le cose non vanno molto meglio: La suola, la sanità, trasporti, tutti temi cari alla sinistra sono stati ignorati dai governi D'Alema e Prodi. Non c'è stato nessun avvicinamento con la società civile, con la popolazione, anzi...
La lotta alle mafie s'è fatta solo a parole, e in alcuni casi si sono fatti favori a mafiosi e amici dei mafiosi.
La questione morale, perno della dottrina lasciataci da Berlinguer, s'è andata a farsi fottere, con la tentata conquista di banche e giornali, solo per dire la notizia più nota.
Hanno privatizzato più i politici di sinistra che quelli di destra, perchè a destra c'è Berlusconi, che desiderando il monopolio del mercato non vuole liberalizzare un bel niente.

E questi sono solo alcuni esempi, i primi che mi vengono in mente.

Quindi basta magnificare le loro idee denominandole di destra o sinistra: non meritano queste parole.

Non rendono merito ai politici deceduti nel passato che credevano in quello che facevano, per una causa o l'altra, seguendo dei precisi principi.
Ora il trasversalismo ha rovinato l'ideologia, e alcuni si vantano di averlo fatto.
Per me è stato un grave errore: se salvare l'ambiente giustamente deve essere un argomento importante per la destra o per la sinistra, perchè riguarda tutti,
l'idea di assistenzialismo statale, privatizzazioni di beni pubblici, Finanziare la scuola pubblica o privata, aumentare le tasse o tagliare i servizi, sono temi che un governo di una parte dovrebbe fare e l'altro no.

Oggi si fa tutto e il contrario di tutto in base agli interessi personali dei soliti noti.

Questo modo di fare politica non è ne di destra ne di sinistra: è una truffa ai cittadini.
Il reato di truffa allo Stato c'è già, esiste il reato di truffa alla popolazione?
Io li denuncerei ogni volta che non si mantengono le promesse fatte.
Presidente, altro che 900 processi...!!

martedì 30 settembre 2008

Auguri, Presidente...!

Ieri era il compleanno del nostro amato Presidente. 72 anni ben portati...
I miei più sinceri auguri...
Io le auguro soprattutto di pentirsi della sua vita.
Le auguro di pentirsi dei milioni che dava a Riina attraverso Dell'Uri e Cinà negli anni '70 e '80.
Degli incontri con Stefano Bontate.
Di aver ospitato in casa un mafioso come Mangano, estorsore e omicida.
Di averlo definito un eroe perchè non ha parlato.
Spero si penta di aver chiesto aiuto alla mafia per proteggere la sua famiglia e le sue televisioni.
Poi, cosa dire delle tangenti a Craxi?
S'è pentito di avergli donato una trentina di miliardi solo per una legge sulle tv?
Spero si penta di aver Lei stesso preso soldi da Robero Calvi, all'inizio della sua carriera, soldi sporchi, fatti da delitti mafiosi e da cruente repressioni in America Latina.
Spero si penta delle menzogne dette in questi anni.
Degli insulti a persone per bene e categorie oneste di lavoratori.
Di essere solo anticomunista ma non antifascista.
Di aver comprato la Mondadori corrompendo un giudice.
Di essersi iscritto alla P2 di Licio Gelli.
Di aver rincoglionito gli italiani attraverso le sue televisioni, fonte di mediocrità culturale.
Le auguro di pentirsi di aver evaso le tasse attraverso falsi bilanci, false fatturazioni, fondi neri,società off-shore, ecc. ecc.
Di aver chiesto i voti, tramite Dell'Utri, a Provenzano per vincere le elezioni nel 1994.
Si penta, almeno,di aver comprato ad un prezzo ridicolo la Sua villa ad una bambina in affidamento a Cesare Previti. E si vergogni pure.

Le auguro, infine, di pentirsi di essere un cittadino italiano e che si possa sentire anche solo un giorno come noi ci sentiamo nel vederLa Presidente del Consiglio:
un insostenibile senso di nauseante assurdità.

Per educazione non vado oltre nella lista dei miei auguri...

mercoledì 24 settembre 2008

Alitalia:è giusto il fallimento? Si.

Avessi sentito uno chiedersi:" Cosa? un miliardo di debiti di Alitalia li dobbiamo pagare noi cittadini?? Ma ci stanno a prende per il culo?!!"
O un giornalista chiedere a un politico: " Non vi vergognate di mettere i debiti Alitalia nel conto dello Stato? Così pagheranno i cittadini, come sempre, non temete una protesta?" ( no, perchè non lo sa quasi nessuno)
"Perchè non far pagare i debiti a chi li ha procurati in 20 anni di gestione?
Fuoriuscite da 8 milioni di euro a Cimoli, per esempio sono un pochino scandalose. Adesso avrebbero fatto comodo quei soldi, o no?"

Per come la vedo io se una ditta fallisce perchè in venti anni hanno fatto una cattiva gestione deve fallire, poco importa se è una compagnia di bandiera, ci si poteva pensare prima, ormai che la frittata è fatta, amen.
Certo, dispiace per i dipendenti, ma allora tutte le fabbriche chiuse con operai per strada, a quelli chi ha pensato, i sindacati dov'erano?
Tanto si sa che i sindacati si muovono solo per le grandi imprese, quindi niente moralismi da parte di nessuno, per favore.
Quindi anche i piloti saranno tra i precari, come milioni di cittadini colti e preparati costretti a lavorare in un call-center.
E' sbagliato, lo so, ma adesso è così, e finchè non si cambia il sistema si deve accettare. Potevano evitare di votare Berlusconi la maggiranza di loro.
In più se i nuovi padroni sono dei 'Magnager' come dice il buon Travaglio, il rifiuto è totale e il fallimento è la migliore delle ipotesi, paradossalmente.

Adesso vediamo come andrà a finire, ma sospetto che come sempre chi ci rimetterà saremo noi cittadini, e saremo contenti che Berlusconi avrà salvato Alitalia a spese nostre. Tanto chi ce lo dice?? e anche se fosse vero... meglio lu che Prodi...Mamma mia, meglio che non pensi a cosa sento in questi giorni dai credenti della libertà in terra...!

martedì 23 settembre 2008

CSI: Guardali negli Occhi (ripr.)

La Resistenza non si deve ricordare solo il 25 aprile. Ho scelto questo video-canzone come Inno del mio blog.
Come ho già spiegato nei post precedenti, ora non è la nostra vita in gioco,(non sempre, almeno) ma la nostra vita sociale e culturale ad essere a grosso rischio.
Perciò si deve continuare a Resistere.
I partigiani devono essere il nostro punto di riferimento. Sempre.

mercoledì 17 settembre 2008

Tra Ballarò e realtà

Ieri sera stavo male e ho visto Ballarò.
C'erano: Bersani e Di Pietro, Gasparri e Cicchitto(ex piduista, ma tanto la Tv non lo dice quindi non è vero).
Floris ha fatto la sua solita parte di reggimicrofono, tutti hanno parlato detto tutto e il contrario di tutto, e finito il giro si cambia argomento.
Come al solito.
Di Pietro ha provato a spiegare il regime mediatico di Berlusconi, ma non si è capito niente, o quasi, non ha saputo contrabbattere alla risposta di Cicchitto secondo cui il Tg1 e il Tg3, la Stampa e la Repubblica, solo per dirne alcuni non sono a favore di Berlusconi.
L'unica cosa interessante l'ha detta un' imprenditrice ospite in studio, dicendo che non sono i telegiornali e giornali a formare il consenso a Berlusconi quanto Forum, Amici, e Chi quando lo leggi dalla parrucchiera. Floris è rimasto sbigottito, non capiva e l'ha liquidita quasi subito. Per spiegare ha detto che i ragazzi di oggi vogliono fare le veline e calciatori sennò niente, magari banalizzando un pò.

Cmq questo è il punto: Ormai i Tg e giornali non creano più il consenso da questa o quella parte politica, se non in minima parte, i Tg servono ai politici per decidere di cosa si deve parlare, quindi in Prima pagina il processo di Perugia e vari, e silenzio sulla sentenza di condanna che Berlusconi ha avuto per la sua denuncia all'Economist(purtroppo solo 25.000euro di multa).

Per creare consenso devi appiattire la mente della gente con programmi insulsi e che alimentano false speranze, in Mediaset e in Rai, che nel nome del commercio hanno traformato le persone a potenziali concorrenti perenni, aumentando in modo esponenziale l'ego di ognuno, impedendo la capacità di riunirsi in gruppo perchè ognuno pensa di essere migliore dell'altro.
E da soli il mondo non si cambia, e nemmeno in pochi ma buoni.
Non si cambia mai, il mondo, però si può migliorare, o evitare che peggiori ulteriormente.
E di questi tempi sarebbe già un miracolo.

lunedì 15 settembre 2008

Troppe cazzate rendono insensibili

Mi rendo conto benissimo che è dura lottare, resistere, tener duro quando ogni giorno viene bombardato da miriadi di gran cazzate, a valanga, di continuo, qualcuna la eviti, ma altre ti colpiscono, quasi ci credi, dici, non può essere tutto falso, ci sarà una mezza verità, almeno.
Invece poi ti fermi, ti informi e scopri che no, nessuna mezza verità, sono tutte cazzate abnormi. Napoli pulita, sì, in centro, ma in periferia e città limitrofe è peggio di prima, basta guardare i video su internet che smentiscono la verità imposta dai Tg di regime, (tutti).
Di sicurezza non ne parlamo perchè ancora muoiono le persone sul lavoro, se l'esercito arresta un albanese per furto, va anche bene, ma mi sembra un problema minore rispetto alla mia sicurezza sul lavoro, o no?
Tolta l' ICI, presto metteranno una tassa nuova da pagare ai comuni, magari la chiameranno IIC o CII, insomma un modo per riprendere i soldi che mancheranno dall'ICI senza che ce ne rendiamo nemmeno conto.
Poi, tutte le menata sulla giustizia..., lasciamo perdere i dettagli, tanto l'idea era di Licio Gelli, capo della P2, e adesso è giunta l'ora, i massoni sono entrati quasi dappertutto e quindi la magistratura può finalmente essere dipendente dal Parlamento, che in parole povere significa che l'imputato sceglie se e quando farsi processare e da chi.
Non parlamo di economia, tante rivolte sulle tasse troppo alte, poi quest'anno non le abbassa nessuno e in più tagliano la spesa.
Bell'inculata, così noi cittadini abbiamo preso il peggio dei governi: le tasse alte del governo di Sinistra e il taglio delle spese del governo di Destra!!

Ma tanto nessuno dice niente in Tv, quindi non è vero.

Così, a volte lo sdegno e il senso di vomito è tale che mi demoralizza a tal punto da farmi cadere nell'indifferenza, vengo tentato da mandare affanculo tutto e non pensare più a niente se non al mio piccolo mondo.
Ma poi di solito mi vergogno di questi miei momenti bui e torno a scrivere, per continuare a manifestare la mia resistenza, perlomeno morale, a ribadire che non mi sono arreso al sistema, non mi hanno piegato la schiena, nella speranza che sempre più persone continuino a resistere in attesa di organizzarci, unirci su una base riconosciuta di valori e idee per provare a salvare il salvabile di questo paese in cui viviamo noi e vivranno i nostri figli.

(c'è una parte di me che mi manda a fanculo, la parte sana o malata?)

mercoledì 3 settembre 2008

La Bibbia su Raiuno!

Vi siete stancati di ascoltare Gassman e Benigni che leggono Dante?
Benissimo, la nuova trasmissione di Raiuno fa il caso vostro: Il Papa legge la Bibbia!
Non è uno scherzo, è tutto vero: trascrivo la notizia letta su un quotidiano locale(Corriere Adriatico).
"...Fra le proposte della Rai spiccano progetti impegnativi come la lettura integrale della Bibbia, che sarà inaugurata il 5 ottobre su Raiuno da Papa Benedetto XVI..."
"...Maratona di sette giorni esei notti, dal pomeriggio di domenica 5 ottobre, dedicata alla lettura integrale della Bibbia, sarà inaugurata da Papa Benedetto XVI, nel giorno di apertura del Sinodo dei Vescovi della Chiesa Cattolica, con la lettura del primo libro della Genesi(letta anche in ebraico dal rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni) e conclusa sabato 11 ottobre, dal segretario di stato, cardinale Tarcisio Bertone, che proporrà il ventiduesimo capitolo dell'Apocalisse."

Finalmente, direi...
In realtà non credevo a ciò che leggevo; Raiuno si appresta a diventare il canale del Vaticano. O perlomeno tentano di farla diventare tale.
E poi..., ma puoi leggere la Bibbia in TV?!?!?
Va bene la Genesi, ma spero non raccontino le favolette di Mosè e i dieci comandamenti, Abramo, Noè e tutti quei personaggi inventati di sana pianta presenti nell'Antico Testamento.

Almeno nel Nuovo Testamento, la vita di Gesù, c'è qualche verità storica, più adatto per il ruolo di servizio pubblico che deve avere la Rai.

E comunque sia, penso che se uno crede va in Chiesa a sentire al parola del Cristo, non accende la TV.

A me sembra un patetico tentativo di acchiappare + credenti tramite la TV, unica realtà ormai accettata e riconosciuta.
Magari se il Papa andasse da Maria de Filippi a dire che Dio esiste, la gente ci crederebbe davvero.
Intanto proviamoci con la Rai, se va male le reti Mediaset, che trasmettono grazie alle protezioni mafiose e politici corrotti, non fanno così schifo, vero Papa Ratzinger?!?

lunedì 25 agosto 2008

100! 100! 100!

Questo è il mio 100° post.
Regalo al mio blog una riflessione.
O sega mentale, a seconda del punto di vista.
Anche oggi ho sentito che l'Italia è un paese "senza".
Senza cultura, senso civico, buon senso, identità, ecc.
Ed è verissimo.
Il guaio è che siamo anche "senza" soluzioni.
Come si fa a creare il senso civico o il buon senso alle persone?
Basta studiare a scuola? O crescere in ambienti ecclesiastici?
E poi, lo vogliamo veramente il buon senso, il rispetto della legalità, ecc.?
Non ci tenta, forse, la possibilità di fare i furbi e cavarsela sempre, spesso a scapito proprio di quei pochi cittadini dotati di buon senso?
Chiaramente si, a tutti, quasi, anche a me o chi denucia l'Italia "senza".
Questo modo di vivere è nel nostro DNA.
Una dote naturale, un dono del Signore.
E allora qual'è il problema? il problema è che siamo sì tutti furbi, ma quando incontriamo uno più furbo di noi che ci provoca un danno ci lamentiamo della decandenza morale dell'Italia.
Esempio classico: concorso pubblico vinto dal raccomandato a scapito dello studioso più bravo ma senza agganci. Commenti: "Solo in Italia", " è uno schifo", ecc.
Poi magari se chiedi allo studente se avesse avuto la possibilità di avere un aggancio per vincere il concorso avrebbe accettato la raccomandazione, 9 volte su dieci risponde di sì.
Praticamente è il nostro interesse che prevale sempre, e per sembrare più belli agli occhi degli altri diamo la colpa al sistema, e non a noi stessi.

Noi il senso civico non lo vogliamo, perchè potrebbe danneggiarci: é meglio la lotta maniacale del successo senza regole certe, una caverna popolata da avidi vampiri vanitosi, dove solo chi esce è vivo perchè più forte.

Come diceva Nietzsche: L'uomo è un animale culturale; senza cultura, senza significati simbolici è solo un animale in balia del suo istinto.
Ecco: penso che noi, in Italia nel 2008, siamo regrediti alla fase istintiva della nostra esistenza, non abbiamo più simboli e valori, siamo "senza" cultura.
C'è rimasto solo la lotta per la sopravvivenza, una civiltà di uomini primordiali alle prese con telefonini e i-pod al posto di clave e frecce.

Per questo oggi la resistenza civica è doverosa, è la sola soluzione possibile: recuperare quel poco di cultura e memoria a chi pensa sia ormai inutile,
e trasmetterla alle nuove generazioni che crescono conoscendo il Gabibbo e la vita di Gigi D'Alessio e ignorano Garibaldi, Gandhi, Mandela e gli inventori di internet e cellulari che usiamo quotidianamente.

Già...chi ha inventato il primo cellulare?!?!