Come già annunciatovi nel mio post "la Bibbia su Raiuno", ieri il Papa ha letto la Genesi in diretta. Solo che poi contrariamente a quanto pensassi, hanno invitato Benigni e altri a proseguire la lettura.
Nel post sopra citato avevo fatto una battuta riguardo Benigni e le sue letture...la realtà supera la fantasia.
Confermo il mio sdegno per la servilità del servizio pubblico alle esigenze del Vaticano.
Ora un pò di vera cultura...Riporto cosa scrive della Genesi l'enciclopedia della rete
www.wikipedia.it.
« In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. »
( I primi due versetti del libro della Genesi, nonché l'incipit dell'intera Bibbia.)
Il Libro della Genesi, comunemente citato come Genesi, è il primo libro della
Torah ebraica e della
Bibbia cristiana.
Il titolo "Genesi" è la
traslitterazione del
greco Γένεσις ("nascita", "creazione", "origine"), utilizzato nella
versione greca della
Settanta. Il titolo originale
ebraico è
בראשית (Bərêšîth), la prima parola del testo, significante letteralmente "in principio".
È un libro storico?La Genesi si presenta come un'opera
storica, che inizia con la
creazione del mondo, per poi raccontare di come
Dio creò gli esseri viventi, e in ultimo l'uomo. Segue la storia dei primi esseri umani e quindi delle origini del
popolo di Israele, iniziando dalla vita dei suoi patriarchi. Contiene, quindi, le basi storiche per le idee religiose e istituzionali che stanno alla base dello stato di
Israele, e serve come introduzione alla sua storia e alle sue leggi, costumi e leggende.
Secondo alcuni studiosi come Charles H. Hummel e Hermann Gunkel S. H. Hooke, Gordon Wenham, Karl Barth (e altri) il libro non è
storia nel senso moderno da noi inteso; non è nemmeno un libro di
favole. Si può dire che è un libro di storia religiosa con contenuto mitico, allegorico e didascalico dove, pur non essendo veri i particolari, sono importanti le idee fondamentali di relazione con Dio. Un altro punto di vista è che il libro fa propri tanti racconti presi dalla
mitologia dei popoli orientali, riempiendoli di un significato nuovo.
Secondo i
creazionisti e secondo alcuni studiosi come Victor P. Hamilton Walter C. Kaiser la Genesi è da intendersi come reale resoconto fattuale, fedele alla realtà anche dal punto di vista cronologico ossia i giorni della Genesi sono
giorni solari, la donna fu creata da una
costa dell'uomo e il frutto del male fu materialmente offerto dal serpente ad
Eva. Il genere letterario sarebbe quello della
prosa storica che racconterebbe in modo realistico, accurato e sequenziale come quando e cosa successe nei giorni della
creazione. Tale posizione è anche corroborata dalla presenza di genealogie neotestamentarie ( cfr.
Luca 3:38
Matteo cap. 1) che fanno risalire ad
Adamo la stirpe di
Gesù anche nel
Nuovo Testamento. In Luca, Adamo non è l'ipostasi del genere maschile o una figura mitologica, ma il padre dell’
umanità creata da Dio
È un libro di scienza?
Anticamente si pensava che le pagine della Genesi fossero delle vere pagine di
scienza: per esempio esse ci davano una descrizione accurata di come era stato
creato il mondo. In seguito la scienza ha fatto un cammino proprio per molti aspetti divergenti da quanto detto dalla Genesi.
Galileo aveva già intuito la soluzione di questo presunto contrasto tra scienza e fede là dove dice:
« La Bibbia non dice come vada il cielo, ma come si vada in cielo. »
(
Galileo Galilei)
Non sono pagine di scienza ma pagine di
fede e come tali vanno lette. In questo ordine di idee non c’è contrasto tra
creazionismo ed
evoluzionismo se si pensa che Dio ha creato il motore che muove l’evoluzione ed ha scritto un fine nell’evoluzionismo stesso. La
cosmologia della Bibbia non ha alcun senso dal punto di vista scientifico: sarà la base per descrivere il rapporto tra Dio e l’uomo.
FormazioneSecondo la tradizione ebraica e cristiana, prima della diffusione del
metodo critico applicato alla Bibbia, il libro della Genesi sarebbe stato scritto da
Mosè in persona nel deserto e fu completato nel 1513 a.C. Questa opinione è mantenuta tuttora da alcune confessioni religiose cristiane più legate alla lettera del testo biblico.
La maggioranza degli esegeti moderni ritiene che la Genesi sia in realtà una raccolta, formatasi in epoca post-esilica, di vari scritti di epoche diverse. Secondo questa teoria, nota come ipotesi documentale, la composizione letteraria del libro sarebbe avvenuta nel corso dei secoli fino alla redazione del documento sacerdotale, che avrebbe inglobato versioni precedenti elaborate dalla tradizione Jahwista ed Elohista.
Alcuni degli indizi che hanno fatto supporre un continuo rimaneggiamento del testo biblico sono per esempio i diversi utilizzi del nome di Dio,
Jhwh ed
Elohim, le molte diversità stilistiche testuali e la presenza di duplicazioni, come i due racconti della creazione. Intervallati a questi racconti vi sono quattro liste
genealogiche.