mercoledì 15 aprile 2009

1994

Gennaio

Febbraio

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Luglio

Agosto

Settembre

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Novembre

Dicembre

lunedì 13 aprile 2009

Giorgio Gaber: Io se fossi Dio

Video e testo nei link qua sotto, prima parte e seconda parte.

http://www.youtube.com/watch?v=pGe2ETQHlNI

http://www.youtube.com/watch?v=lIT1P_HUbb0

Io se fossi Dio
e io potrei anche esserlo
sennò non vedo chi.
Io se fossi Dio
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente
non sarei mica un dilettante
sarei sempre presente.
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
o meglio ancora a criticare
appunto cosa fa la gente.
Per esempio il piccolo borghese
com’è noioso
non commette mai peccati grossi
non è mai intensamente peccaminoso.
Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
lui pensa che l’errore piccolino
non lo conti o non lo veda.
Per questo
io se fossi Dio
preferirei il secolo passato
se fossi Dio
rimpiangerei il furore antico
dove si odiava e poi si amava
e si ammazzava il nemico.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore
o solo agli alambicchi della ragione.
Io se fossi Dio
sarei sicuramente molto intero e molto distaccato
come dovreste essere voi.
Io se fossi Dio
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore.
Sì, vabbe’, lo ammetto
non mi è venuto tanto bene
ed è per questo, per predicare il giusto
che io ogni tanto mando giù qualcuno
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino.
Io se fossi Dio
non avrei fatto gli errori di mio figlio
e sull’amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po’ meglio.
Infatti non è mica normale che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India
c’ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna
che viene da dire
“Ma dopo come fa a essere così carogna?”
Io se fossi Dio
non sarei ridotto come voi
e se lo fossi io certo morirei per qualcosa di importante.
Purtroppo l’occasione di morire simpaticamente
non capita sempre
e anche l’avventuriero più spinto
muore dove gli può capitare e neanche tanto convinto.
Io se fossi Dio
farei quello che voglio
non sarei certo permissivo
bastonerei mio figlio
sarei severo e giusto
stramaledirei gli inglesi come mi fu chiesto
e se potessi
anche gli africanisti e l’Asia
e poi gli americani e i russi
bastonerei la militanza come la misticanza
e prenderei a schiaffi
i volteriani, i ladri
gli stupidi e i bigotti
perché Dio è violento!
E gli schiaffi di Dio
appiccicano al muro tutti.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Finora abbiamo scherzato.
Ma va a finire che uno
prima o poi ci piglia gusto
e con la scusa di Dio tira fuori
tutto quello che gli sembra giusto.
E a te ragazza
che mi dici che non è vero
che il piccolo borghese è solo un po’ coglione
che quell’uomo è proprio un delinquente
un mascalzone, un porco in tutti i sensi, una canaglia
e che ha tentato pure di violentare sua figlia.
Io come Dio inventato
come Dio fittizio
prendo coraggio e sparo il mio giudizio e dico:
speriamo che a tuo padre gli sparino nel culo, cara figlia.
Così per i giornali diventa
un bravo padre di famiglia.
Io se fossi Dio
maledirei davvero i giornalisti
e specialmente tutti
che certamente non sono brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete
avete ancora la libertà di pensare
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere
e di fotografare.
Immagini geniali e interessanti
di presidenti solidali e di mamme piangenti.
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi, voi che vi buttate
senza tremare un momento.
Cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti
e si direbbe proprio compiaciuti.
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano.
Sì, vabbe’, lo ammetto
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia
ma io se fossi Dio
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia.
Ma io non sono ancora
del regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente
nel regno dei cieli non vorrei ministri
né gente di partito tra le palle
perché la politica è schifosa e fa male alla pelle.
E tutti quelli che fanno questo gioco
che poi è un gioco di forza ributtante e contagioso
come la lebbra e il tifo
e tutti quelli che fanno questo gioco
c’hanno certe facce che a vederle fanno schifo
che sian untuosi democristiani
o grigi compagni del Pci.
Son nati proprio brutti
o perlomeno tutti finiscono così.
Io se fossi Dio
dall’alto del mio trono
vedrei che la politica è un mestiere come un altro
e vorrei dire, mi pare Platone
che il politico è sempre meno filosofo
e sempre più coglione.
È un uomo a tutto tondo
che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo
che scivola sulle parole
anche quando non sembra o non lo vuole.
Compagno radicale
la parola compagno non so chi te l’ha data
ma in fondo ti sta bene
tanto ormai è squalificata
compagno radicale
cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
ti muovi proprio bene in questo gran casino
e mentre da una parte si spara un po’ a casaccio
dall’altra si riempiono le galere
di gente che non c’entra un cazzo.
Compagno radicale
tu occupati pure di diritti civili
e di idiozia che fa democrazia
e preparaci pure un altro referendum
questa volta per sapere
dov’è che i cani devono pisciare.
Compagni socialisti
ma sì, anche voi insinuanti, astuti e tondi
compagni socialisti
con le vostre spensierate alleanze
di destra, di sinistra, di centro
coi vostri uomini aggiornati
nuovi di fuori e vecchi di dentro
compagni socialisti, fatevi avanti
che questo è l’anno del garofano rosso e dei soli nascenti
fatevi avanti col mito del progresso
e con la vostra schifosa ambiguità
ringraziate la dilagante imbecillità.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
non avrei proprio più pazienza
inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe per il Giudizio universale.
Voi mi direte: perché è così parziale
il mio personalissimo Giudizio universale?
Perché non suonano le mie trombe
per gli attentati, i rapimenti
i giovani drogati e per le bombe.
Perché non è comparsa ancora l’altra faccia della medaglia.
Io come Dio, non è che non ne ho voglia
io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili
ma come uomo come sono e fui
ho parlato di noi, comuni mortali
quegli altri non li capisco
mi spavento, non mi sembrano uguali.
Di loro posso dire solamente
che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere
di loro posso dire solamente
che mi hanno tolto il gusto di essere incazzato personalmente.
Io come uomo posso dire solo ciò che sento
cioè solo l’immagine del grande smarrimento.
Però se fossi Dio
sarei anche invulnerabile e perfetto
allora non avrei paura affatto
così potrei gridare, e griderei senza ritegno
che è una porcheria
che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia.
Ecco la differenza che c’è tra noi e gli innominabili:
di noi posso parlare perché so chi siamo
e forse facciamo più schifo che spavento
di fronte al terrorismo o a chi si uccide c’è solo lo sgomento.
Ma io se fossi Dio
non mi farei fregare da questo sgomento
e nei confronti dei politicanti sarei severo come all’inizio
perché a Dio i martiri
non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.
E se al mio Dio che ancora si accalora
gli fa rabbia chi spara
gli fa anche rabbia il fatto che un politico qualunque
se gli ha sparato un brigatista
diventa l’unico statista.
Io se fossi Dio
quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio
c’avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia cristiana
è il responsabile maggiore
di vent’anni di cancrena italiana.
Io se fossi Dio
un Dio incosciente, enormemente saggio
c’avrei anche il coraggio di andare dritto in galera
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
quella faccia che era.
Ma in fondo tutto questo è stupido
perché logicamente
io se fossi Dio
la Terra la vedrei piuttosto da lontano
e forse non ce la farei ad accalorarmi
in questo scontro quotidiano.
Io se fossi Dio
non mi interesserei di odio e di vendetta
e neanche di perdono
perché la lontananza è l’unica vendetta
è l’unico perdono.
E allora
va a finire che se fossi Dio
io mi ritirerei in campagna
come ho fatto io.

martedì 7 aprile 2009

Omicidio di massa

Cominciamo a chiamare le cose con il proprio nome: 200 morti per un terremoto puo' essere una fatalita'.
Ma se si poteva evitare quelle persone morte sono in realta' state uccise.
E chi doveva evitare la catastrofe umana e non l'ha fatto e' un assassino.

Quindi: Guido Bertolaso e' un assassino.

Una persona, un tecnico astro-fisico aveva previsto cio' e se fosse stato ascoltato oggi esalteremmo un eroe, invece e' stato denunviato per provocato allarme.

Quindi: Giampaolo Giuliani e' un eroe soppresso dalle istituzioni scientifiche. Talmente soffocato dai suoi 'colleghi' che ha persino paura di fare i loro nomi, perche' ha moglie e figli.

Gli scienziati che continuano a sostenere il falso affermando che i terremoti non si possono prevedere , cosa che e' invece possibile come ha dimostrato Giuliani, sono dunque complici dell'assassino.

Ma perche' tutto questo? A chi giova centinaia di morti?
Molto probabilmente gli scienziati , le elevate menti che decidono cosa si puo' usare e cosa no, cosa fa male e cosa no, NON rispondono alle ricerche scientifiche, ma ad interessi economico-industriali.

Sono certo che molti di loro appartengono ad una setta masso-mafiosa, collegata quindi ad ambienti industriali e, perche' no, imprenditoriali.
Alla fine chi ci guadagna da questo disastro? Le ditte appaltatrici per la ricostruzione delle citta' colpite dal terremoto: palazzinari e mafiosi vari, che spesso vanno di pari passo.

E per chi non lo sapesse , ormai tutti i vari settori dell'illecito sono in relazione tra loro.
Sostenereche ci sia un rapporto tra massoneria-mafia-imprenditori-scienziati-politici non e' piu' paranoia o da film di fantascienza, ma semplice analisi della realta'.

Costoro, che muovono le fila del mantenimento del potere acquisito, principio cardine della nascita della P2, sono, in questo caso, i mandanti occulti della catastrofe umana abruzzese.
E coloro che li difendono, politici e giornalsti, sono loro complici.

Non e' stato un incidente improvviso, erano stati avvertiti da una settimana.
Non e' stato un errore, nessuno lo ha riconosciuto, anzi.
Non si e' voluto riconoscere che una persona libera, al di fuori della setta masso-mafiosa, con le sue idee e capacita', aveva sconfessato il dogma scientifico che i terremoti non si potevano prevedere.

Meglio centinaia di morti che andare contro ai principi della setta scientifica.
E' triste, e' strano, ma e' cosi'.

Qualcuno dira' sconsolato...ma questa e' l'Italia, purtroppo.
Mandera' un SMS di un euro per solidarieta' ai senzatetto, cosi' si lavera' la coscienza.
Continuera' poi a vivere con gli occhi chiusi, perche' se gli aprisse dovrebbe riconoscere a se' stesso che fa anche lui parte dell'Italia che in fondo odia.

Ma noi siamo esseri umani, siamo fatti cosi', fatti male. ma siamo cosi'.
Non e' colpa di nessuno.

lunedì 30 marzo 2009

1993

Gennaio

Febbraio

Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Luglio

Agosto

  • 4 agosto - Italia: il Parlamento approva la nuova legge elettorale che prevede un turno con la doppia scheda per assegnare il 75% dei seggi con il criterio maggioritario e il 25% con quello proporzionale
  • 18 agosto - Lucerna: brucia il più antico ponte coperto d'Europa. Il Kapellbrücke, costruito nel 1333 interamente in legno, svanisce fra le fiamme in pochissimo tempo
  • 27 agosto - Clamoroso annuncio del raggiungimento di un accordo tra Israele e l'OLP su Gaza e Gerico. Il 13 settembre Yasser Arafat e Shimon Peres firmano a Washington la bozza di accordo alla presenza del presidente USA Bill Clinton. Le trattative si sono svolte per mesi in segreto a Oslo sotto la guida del premier norvegese. Gli "accordi di Oslo", però, contengono solo dichiarazioni di principio

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre

martedì 24 marzo 2009

Cuffaro e la Rai

Qualcuno mi sa spiegare e motivare bene per quale motivo Toto' Cuffaro,

si, quello che festeggiava la sua condanna per favoreggiamento mafioso a 5 anni in primo grado, quello che insultava Falcone nel suo famoso intervento nella trasmissione di Costanzo e Santoro in memoria di Libero Grassi, l'imprenditore ucciso dalla mafia ormai circa 17-18 anni fa, quello che rassicurato dalla coppia Berlusconi-Pisanu(allora Ministro dell'Interno) avvertiva Aiello nel retrobottega di un negozio che c'erano microspie in casa Guttadauro, medico e 'quindi' boss di Brancaccio a Palermo, ebbene, dicevo,

Perche costui e' nella Commissione della Vigilanza RAI??!?!?!

Non ci credevo, nessuno l'hadetto, ma la notizia e' nel sito del Senato:

http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Commissioni/4-00060.htm

Sempre peggio, amici...!

lunedì 23 marzo 2009

Povero Silvio...!

Pubblicate le dichiarazioni di deputati e senatori relative al 2007: tra i leder di partito
Veltroni il più ricco (dopo il premier) mentre Fini è il più povero con "appena" 105 mila euro

Redditi dei parlamentari, Berlusconi
il più ricco (ma molto meno di prima)

Il Cavaliere dichiara un patrimonio dieci volte inferiore rispetto all'anno precedente



ROMA - Il reddito di Silvio Berlusconi, nel 2007, si è ridotto a un decimo rispetto all'anno precedente: 14.532.538, contro i 139.245.570 euro del 2006. E' quanto si legge nella dichiarazione dei redditi presentata lo scorso anno e relativa al 2007, del presidente del Consiglio. Il premier ha pagato un'imposta lorda di 6.242.161 euro, mentre l'imposta a credito è stata di 399.169 euro.

I dati emergono dalla consueta diffusione delle dichiarazione dei redditi dei parlamentari presentate nel 2008, e relative dunque al 2007. Da cui emerge anche, tanto per fare un esempio, che Gianfranco Fini è meno ricco di Dario Franceschini: 105.633 euro, contro i 220.419 del segretario del Pd. Il presidente della Camera è in assoluto il leader politico più povero, mentre Walter Veltroni - con i suoi 477.778 euro - è (sempre tra i leader) il più ricco, dopo il presidente del Consiglio. Ancora, Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini (142.130 euro) supera di poco il leghista Umberto Bossi (134.450 euro). Antonio Di Pietro si attesta su 218.080 euro.

Ma a incuriosire di più e la decimazione del reddito di Berlusconi. Guardando in dettaglio, vediamo che per la maggior parte, le proprietà immobiliari del premier sono a Milano: due appartamenti ad uso abitazione, due box, tre appartamenti e la comproprietà al 50% di un altro appartamento. Inoltre, ha denunciato la proprietà di un terreno ad Antigua. Quanto ai beni mobili, il premier possiede una Mercedes 600 Sel del 1992 ed una Audi A6 del 2006, oltre a tre imbarcazioni: il San Maurizio, del 1977, il Principessa vai via, del 1965 e il Magnum 70 del 1990.

Nelle partecipazioni societarie, Berlusconi possiede 5.174.000 di azioni della Dolcedrago (valore nominale 1 euro), 4.294.342 azioni della Fininvest (valore nominale 1 euro), 2.548.000 azioni della Holding Italiana Prima Spa, 2.199.600 azioni della Holding Italiana Seconda Spa, 1.193.400 della Holding Italiana Terza e 1.144.000 azioni della Holding Italiana Ottava (tutte valore nominale 1 euro) cui vanno aggiunte 200 azioni della Banca Popolare di Sviluppo (valore nominale 500 euro), un deposito amministrato dalla Banca di Sondrio di 896.000 azioni e 3 depositi gestiti direttamente dalle banche che provvedono autonomamente all'acquisto e alla vendita di titoli, alla Banca Popolare di Sondrio alla Banca Agricola Mantovana e alla Banca Arner Italia Spa.

Silvio Berlusconi certifica poi di essere presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Berlusconi Onlus e di essere stato, fino all'8 maggio 2008, presidente del Cda del Milan Calcio. Ridottissime le sue spese elettorali: appena 19,02 euro per l'apertura e la chiusura di un conto alla filiale di Segrate del Monte Paschi di Siena intestato a Giuseppe Spinelli, in qualità di mandatario elettorale.

Berlusconi spiega poi di non avere ricevuto contributi elettorali nè in denaro nè in servizi gratuiti da terzi in nessuna forma, di non aver assunto obbligazioni per la propaganda elettorale e di non aver usufruito di materiale di propaganda elettorale messo a disposizione dal Pdl e riferibile direttamente alla sua candidatura.

Fonte: www.repubblica.it

mercoledì 18 marzo 2009

De magistris e IDV

De Magistris si candida per le Europee con l'Italia dei Valori di Di Pietro.
So gia' che si dira' che le sue indagini erano quindi prevenute, specie il suo attrito contro Mastella(che tra l'altro, e' bene ricordare si e' dimesso dopo che un'altra procura aveva arrestato la moglie).
Comunque non mancheranno polemiche, magari anche da chi lo ha sostenuto fino ad adesso come magistrato.
A molti potrebbe apparire come una resa, una sua sconfitta, altri ancora potrebbero vedere in cio' come la dimostrazone del suo voler esser personaggio e di fare tutto per i soldi.

Io, anche se non lo conosco personalmente, posso dire che ha fatto la scelta giusta, perche' in pratica era ancora formalmente un magistrato ma di fatto lo hanno licenziato, umiliato e lasciato solo nel momento di difficolta' anche dall'Anm.
Cosa doveva fare: rubare lo stipendio da magistrato indagando sui ladri polli?
Meglio mettersi in gioco, rendendosi conto che la vita democratica in Italia e' gia' svanita, perduta.
Raccontiamo in Europa cio' che succede in Italia, molti non ci crederanno nemmeno, ne sono sicuro!
LA Costituzione e l'Europa, per quel poco che conta, sono ancora le uniche ancore di salvezza per gli italiani.