mercoledì 18 giugno 2008

Servizietto pubblico

Tratto dalla rubrica "Carta Canta" di Travaglio su www.repubblica.it

"La tv privata dovrebbe avere tra le sue funzioni quella di divertire, come seconda funzione quella di informare e solo successivamente quella di formare. La tv pubblica dovrebbe avere come prima funzione quella di formare, poi quella di informare e infine magari anche quella di divertire. Invece la nostra tv pubblica è ormai una tv commerciale come tutte le altre tv commerciali" (Silvio Berlusconi a Radio Vaticana, Corriere della sera, 6 giugno 2008)

Berlusconi: Agostino!
Saccà: Presidente! Buonasera... come sta... Presidente...
B: Si sopravvive...
S: Eh... vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io... lei è sempre più amato nel Paese...
B: Politicamente sul piano zero...
S: Sì.
B: ... Socialmente, mi scambiano... mi hanno scambiato per il Papa...
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel Paese, guardi glielo dico senza nessuna piangerìa...
B: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno...
S: Eh... ma è stupendo, perché c'era un bisogno... c'è un vuoto... che... che lei copre anche emotivamente... cioè vuol dire... per cui la gente... proprio... è così... lo registriamo...
B: È una cosa imbarazzante...
S: Ma è bellissima, però.
B: Vabbè... allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perché abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza... eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la... ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera... stupida... proprio, cioè... quindi, volevo... lei già lo sa... perché le avevo... volevo darle questo allarme, perché, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione...
B: Sì,... non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora... Urbani, io non... non lo so... penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati... che hanno un po'... no!... lui forse ha fatto un errore su Minoli... e l'altra volta... eh... però sono stati un po'... An e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza... dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie (...)
B: ... adesso li richiamo... a... (parola incomprensibile)...
S: Li richiami lei all'ordine... Presidente...
B: D'accordo.
S: ... perché abbiamo una grande vittoria... qui in azienda stavamo riprendendo... anche consensi... in giro (fonetico)
B: Vabbè... va bè... adesso vediamo, vediamo un po'. Senti, io... poi avevo bisogno di vederti...
S: Sì.
B: ... perché c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto...
S: Sì... sì...
B: ... con questo cavolo di... fiction... di Barbarossa...
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda... per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento...
B: Allora mi fai una cortesia ...
S: Sì.
B: Puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio...
S: Sì.
B: ... dicendogli testualmente che io t'ho chiamato ...
S: Vabbene, vabbene...
B: ... che tu mi hai dato garanzia che è a posto...
S: Sì, sì è tutto a posto...
B: ... chiamala, perché ieri sera...
S: La chiamo subito Presidente...
B: ... a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma... di qui di là... dice... Ecco, se tu potevi fare 'sta roba... mi faresti una cortesia (...)
S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc... Presidente, poi quando lei ha un attimo di...
B: La settimana prossima sto a Roma... vieni a trovarmi quando vuoi...
S: Eh... vediamo... B: ... Chiama la Marinella (Brambilla, la segretaria di Berlusconi, ndr) lunedì...
S: Mi metto d'accordo con Marinella...
B: ... lunedì che ci mettiamo d'accordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone...
S: Assolutamente...
B: ... perché io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso...
S: Assolutamente...
B: Con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?
S: No... c'è un progetto interessante... adesso io la chiamo...
B: Gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non c'entro niente io, è una cosa... diciamo... di...
S: Chi mi dà il numero? B: Evelina Manna... io non ce l'ho...
S: Chiamo...
B: No, guarda su Internet...
S: Vabbè, la trovo, non è un problema... me la trovo io...
B: Ti spiego che cos'è questa qui...
S: Ma no, Presidente non mi deve spiegare niente...
B: No, te lo spiego: io sto cercando di avere...
S: Presidente, lei è la persona più civile, più corretta...
B: Allora... è questione di... (parola incomprensibile, le voci si accavallano)...
S: Ma questo nome è un problema mio...
B: Io sto cercando... di aver la maggioranza in Senato...
S: Capìto tutto...
B: Eh... questa Evelina Manna può essere... perché mi è stata richiesta da qualcuno... con cui sto trattando (probabilmente un senatore dell'Unione pronto a passare con la Cdl, ndr)...
S: Presidente... a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria... interessante...
B: Molto bene...
S: ... perché c'è stato un errore, in una prima fase c'è stato un errore per la persona che ha mediato il rappor... poi glielo dico a voce...
B: ... che non andava bene?
S: ... non andava bene...
B: Devo farlo io direttamente.
S: Esatto, non andava bene per nulla...
B: Va bene...
S: Poi le dico meglio... Presidente...
B: Va bene, io sto lavorando all'operazione libertaggio... l'ho chiamata così, va bene? (...) (trascrizione della telefonata tra Silvio Berlusconi e l'allora direttore di Raifiction Agostino Saccà intercettata dalla Procura della Repubblica di Napoli, 21 giugno 2007, ore 18,40)

venerdì 13 giugno 2008

Morti dentro?

Allora, qua le cose si stanno mettendo male.
Almeno fino a qualche anno fa c'era chi protestava, s'incazzava, scendeva in piazza, girotondi, no-global, ecc. Pur non condividendo sempre il metodo usato da questi 'ribelli', almeno c'era il senso dell'indignazione in un 25-30% della popolazione italiana.
Nel 2003 quando entrammo in guerra contro l'Iraq al fianco degli Stati Uniti, milioni di bandiere della Pace furono appese ai balconi in segno di protesta.
Oggi, cinque anni dopo, il silenzio dei 'ribelli' è assordante.
Nessuno si incazza, se non tra sé e sé, si manda tutti a fanculo, e si tira a campa'.
Ma ai nostri figli chi ci pensa?? Che cazzo di futuro gli lasciamo?
Io tra qualche mese potrei sequestrare una persona, e non mi prenderanno mai, se proibiscono le intercettazioni. Per non parlare di ammazzare o ricattare qualcuno. Non sono mafioso, ricatto un milionario per telefono, mi fo dare i soldi, e arriverdci, parto per le Bahamas. Chi me lo impedisce, se son fortunato ce la faccio.
Poi al limite potrei sempre sperare di avere una figlia bona per farle fare la velina, la letterina o Amici. Se ho un maschio, il tronista con il marito di Costanzo. Ecco le nostre speranze, è così che vogliamo il nostro futuro?
Ma dico, possibile che nessuno se ne fotti di questo fascismo dilagante?!?
Anche l'altro giorno a Milano i ragazzi sono stati picchiati perchè protestavano, dopo i fatti di Chiaiano è già la seconda volta che la Polizia picchia chi deve proteggere, perchè per chi se lo fosse scordato la Polizia deve proteggere noi cittadini, no i politici e i partiti.
Siamo così berlusconizzati al punto di fregarcene di tutto?
E' bastata la delusione di questa sinistra per precipitare nell'indifferenza più totale?
Io sinceramente non ho più parole, se fossi a Roma starei tutti i fine settimana a rompe le palle ai politici e organizza manifestazioni di protesta, in attesa di una guerriglia vera e propria...
Forse ho ragione quando dico che fino a che non ci tolgono il pane dalla bocca e i soldi dalle tasche nessuno si muoverà mai.

mercoledì 11 giugno 2008

PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA

Con la prossima legge-vergogna sulle intercettazioni che passerà sicuramente entro la fine dell'estate(quando la gente è meno attenta alle questioni politiche)
si attua un altro pezzo del buon vecchio Piano di Rinascita democratica scritto da Licio Gelli ai tempi della loggia massonica deviata P2, di cui, come sappiamo, anche Berlusconi fece parte.

Ma cos'era di preciso questo Piano? Lo riporto qui, tratto da www.wikipedia.it

Il cosiddetto piano di rinascita democratica, parte essenziale del programma piduista, consisteva in un assorbimento degli apparati democratici della società italiana dentro le spire di un autoritarismo legale che avrebbe avuto al suo centro l'informazione.
I suoi obiettivi essenziali consistevano in una serie di riforme e modifiche costituzionali onde
« …rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori »
In particolare andavano programmate azioni di Governo, di comportamento politico ed economico, nonché di atti legislativi, per ottenere ad esempio nel settore scuola di
« …chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto di lavoro… »


Attuazione
Sebbene la P2 sia stata scoperta e fermata, alcuni punti del piano sono stati effettivamente applicati sia a livello istituzionale che di assetto economico nel mondo imprenditoriale. Ciò dà certamente adito a dubbi circa la persistenza di interessi corporativi dietro propositi riformatori, ma non si può negare che oggi alcuni punti del Piano (come ad esempio per le riforme costituzionali per la riduzione del numero dei parlamentari, per la divisione dei ruoli di Camera e Senato e riguardo la riforma della magistratura) accomunino trasversalmente alcuni tra i principali schieramenti politici.

Il piano prevedeva modifiche urgenti, e a medio e lungo termine.

Modifiche urgenti
la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
la normativa per l'accesso in carriera (esami psico-attitudinali preliminari).

Modifiche riguardo il Governo
la “legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri" (Cost.art.95) per determinare competenze e numero (ridotto) dei ministri, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari;
riforma dell'amministrazione (relativa agli artt. 28, 97 e 98 Cost.) fondata sulla teoria dell'atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa (che diviene personale, attraverso l'istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;

Provvedimenti economico-sociali
eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (eccettuato il 2 giugno, il Natale, il Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l'autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall'estero;

TV e stampa
immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.

Provvedimenti a medio e lungo termine
Ordinamento giudiziario:
unità del Pubblico Ministero con gli altri magistrati (nell'ordinamento vigente, invece, il P.M. è distinto dai Giudici, a norma della Costituzione - articoli 107 e 112);
riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile.
Ordinamento del Governo:
modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all'inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;
Ordinamento del Parlamento:
nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2° grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);
Ordinamento di altri organi istituzionali:
Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive ed in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare i bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI **TV.
Il ruolo della stampa:
« che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Il Giorno, Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Il Messaggero, Il Tempo, Roma, Il Mattino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale di Sicilia per i quotidiani; e per i periodici: L'Europeo, L'Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV non va dimenticata. »
Infine era previsto il ridimensionamento del ruolo del Presidente della Repubblica con il passaggio, tra l'altro del comando delle Forze Armate nelle mani del Ministero dell'Interno

lunedì 9 giugno 2008

MEMORIAL CALCIOPOLI - PARTE XII -

Solo 2 anni fa scoppiava il caso Calciopoli, e durante i mondiali l'ombra dello scandalo serpeggiava tra i giocatori della nazionali, molti dei quali juventini.

Oggi, agli europei, alla prima partita dell'Italia, di quello scandalo è rimasto poco. Moggi solo è scomparso, almeno ufficialmente(il figlio Alesssandro fa ancora il procuratore...), dal mondo del calcio, e molti personaggi, del calcio e non, lo stanno riabilitando e minimizzando il più grande scandalo del mondo del calcio.

Ricomincio così da dove mi ero fermato, proseguendo la storia dei fatti scritti su "Lucky Luciano" a cura di Marco Travaglio.

...Si sa che il mercato è vitale per un grande club. E Moggi sa che Capello è molto esigente: in cima alla sua lista ci sono lo stopper interista Fabio Cannavaro e l'attaccante Zlatan Ibrahimovic, e bisogna strapparli all'Inter e all'Ajax che oppongono resistenza. Ibrahimovic, poi, piace molto anche alla Roma: per la Juve sarebbe uno smacco vedergli indossare la maglia giallorossa.
Così Lucianone va all'offensiva. Raggiunta l'intesa con i due giocatori, assistiti dai procuratori Enrico Fedele e Mino Raiola, bisogna convincere i rispettivi club. Occorre una tecnica che Lucianone conosce bene: quella della rissa, indurre cioè i due a litigare con le rispettive società. Moggi chiama Giraudo, ed è un'altra intercettazione rivelatrice: "Ho parlato con Cannavaro, e ci ho fatto parlà anche Ciro Ferrara". Il caso lo segue il suo factotum sudamericano, Paco Casal, con il quale in passato ha concluso operazioni pesanti, come gli acquisti di Zalayeta e O'Neill.
Poi Moggi si rivolge direttamente a Cannavaro e lo convince a far chiamare dal suo procuratore Branca "il brindellone alto" cioè il presidente dell'Inter Giacinto Facchetti, per comunicargli: "Guardate, io voglio andar via, perchè non sono considerato dall'allenatore.". Insomma, Cannavaro"farà casino, dopodichè Paco interviene" con L'Inter.
Anche Ibrahimovic, ad Amsterdam, ha ricevuto precise istruzioni sulle più moderne azioni di guerriglia, e non solo psicologica: rifiutarsi di giocare, non presentarsi agli allenamenti, fare l'offeso con il compagno Rafael Van der Vaart, con il quale ha già avuto scambi di colpi proibiti e discussioni accese.
In Olanda segue la pratica Raiola, l'ex pizzaiolo diventato miliardario, con tanto di residenza a Montecarlo, dove esibisce un tenore di vita da sceicco. " Andiamo avanti, non lo far andare ad allenarsi" gli raccomanda Lucianone. " Se questo non è alla Juve entro una settimana, so' cazzi tuoi", gli intima.
Poi chiama Capello: all'Ajax " hanno litigato con il ragazzo, lui gli ha detto che se mettono in squadra Van der Vaart lui non scende in campo".
Insomma, ha avuto istruzioni di "fare casino" e le sta rispettando alla lettera." Il ragazzo (Ibrahimovic) c'ha le palle, mi piace". E' venuto fuori un litigio bestiale", confida Lucianone a un giornalista suo amico, quasi sicuramente Tosatti, "alimentato un po' da noi, insomma...".
Alla fine, come da copione, Ibrahimovic approda alla Juve.
Pairetto chiama Moggi dall'Uefa per complimentarsi dell'affare: Eccezionale!Bestiale!Complimenti!Madonna!"

venerdì 6 giugno 2008

" Io diventerò qualcuno"

C'è una fonte di pericolo nel moltiplicarsi di MySpace e Bloggers.
Si accentua l'individualità e la competizione gli uni tra gli altri.
Ho più contatti di te, sono migliore di te: facile equazione.
Scrivo per dare spazio alle mie idee e creatività, o per avere una visibilità finora negatami? O addirittura nella speranza che qualcuno si accorga di me, un nessuno come tanti, che come tanti in Tv hanno successo.
Certo, fa piacere che molte persone ammirino i tuoi post, ma qual'è il tuo scopo?
Non è, per caso, come dice Caparezza, "Io diventerò qualcuno"?
Chi non trova spazio sulle Tv, può farlo su internet, quindi mandiamo video strani su you tube, facciamo myspace per farci conoscere, non per comunicare qualcosa di nostro.
Ciò che scriviamo è un mezzo o un fine? Siamo alla ricerca dell'apparenza o della sostanza?
Poi, è chiaro, le due anime possono coesistere.
Posso avere qualcosa da dire e sperare che molte persone mi ammirino per ciò che dico. Comunque sia un lato 'narcisistico' c'è sempre, è immancabile.
L'ego-virtuale ci tenta in continuazione.
Tra le nuove generazioni l'esasperazione dell'individualità è dilagante.
Il senso della collettività è perduto.
E senza una coscienza collettiva, l'individuo è,paradossalmente, più fragile, debole, plagiabile.
Un potere dittatoriale avrebbe la strada spianata...

giovedì 5 giugno 2008

[Qui Milano Libera] Incontro con Antonio Ricci

Il grande Piero Ricca parla con Antonio Ricci, l'inventore di Drive In e Striscia la Notizia.
E' la forma più subdola del potere televisivo Berlusconiano. Va sabotata. Evitiamo di guardare Striscia la Notizia e spargiamo la voce del suo servilismo mascherato.
Chi non capisce la propaganda di regime di Striscia, rimarrà schiavo per sempre.

La Resistenza continua!!

Dopo un maggio latitante, a giugno la Resistenza continua!!
Devo ancora finire il memorial Calciopoli, raccontarvi qualcosa sulla P2 e sulla massoneria in generale, qualche bell'insulto alla Chiesa e al Vaticano, di ieri e di oggi, e in più parlerò del nuovo nemico e della nostra paura di esso: l'immigrato!! Aiuto...! Un libro di Escobar,docente universitario,di 10 anni fa spiega le radici della nostra paura. Poi... varie ed eventuali... e con questo governo non mancheranno di certo le sorprese...!
Peccato che saranno cattive sorprese...

Comunque il succo del discorso è che da oggi ricomincerò a scrivere tutti i giorni o quasi.

lunedì 26 maggio 2008

Violenza di Stato

Usare la Polizia di Stato per aggredire,calciare, manganellare e ferire anche gravemente delle persone che protestavano, a torto o ragione, ma pacificamente, tenendo le mani alzate... bè, una volta questo ignobile comportamento veniva chiamato fascismo, squadrismo.
Cioè veniva chiamato con il suo nome.
Ora viene chiamato 'rispetto della legalità'.
I tempi sono decisamente cambiati.
S'era intravisto qualcosa nel G8 a Genova nel 2001, e visto che allora portò fortuna al governo Berlusconi, da poco insediato, in quanto durò 5 anni, si è deciso, scaramanticamente, di riproporre in chiave moderna quella scena di "nuova legalità".

Ora che non ci sono più i comunisti da sconfiggere, rimangono i terroni.

Quindi via al randellamento a Chiaiano e poco importa se la gente protesta perchè non vuole una discarica in prossimità di una falda acquifera (www.pieroricca.org) ormai così si è deciso e cosi' si farà.

Questo è il futuro: la gente picchiata a sangue da chi dovrebbe proteggerla (http://it.youtube.com/watch?v=VnnIdQqGhEU) e i camorristi a braccetto con politici e imprenditori di turno.

"C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d'antico" (G.Pascoli "L'Aquilone")

martedì 20 maggio 2008

LA VERITA'

Se nel mondo esistesse solo la menzogna, vivremmo in un mondo perfetto.
Ma qualche Dio maligno ci ha imposto anche la Verità.
Cosa sia in realtà, nessuno lo sa.
Molto spesso è soggettiva, relativa.
Attraverso la Comunicazione perde il suo status di "assoluta".
Es.: Se io compio un'azione, so che è vero, chi mi ha visto sa che è vero, ma nel momento in cui la racconto ad un terzo, costui è libero di crederci o meno.
Quindi la veridicità assoluta della mia azione diventa una Verità relativa in quanto non riconosciuta da tutti.

Questo semplice giochetto è la base dell'Informazione.
Personalmente credo che la verità non sia mai assoluta o relativa, per me la verità è un fantasma: c'è ma non si vede.

Oggi invece la verità è la Televisione.
La Verità è diventata la comunicazione in sé.
Non il suo contenuto.
Chi controlla ciò che si sente dire?
Ognuno sente una frase e crede o non crede in base a ideologie o convenienza.
Nessuno cerca il "fantasma" della verità.

Es.: Ci hanno detto che Berlusconi fosse ricco e si era fatto da solo.
Chi ha mai controllato? Tutti ci credevano, fino a quando i giudici e rari giornalisti ci hanno provato il contrario.
Ci hanno detto che Andreotti era stato assolto dall'accusa di mafia, chi ha letto la sentenza che parla di "reato commesso fino al 1980 ma prescritto"?
Ora ci dicono che la sicurezza dei cittadini è in pericolo per colpa degli immigrati clandestini e non.
Quanti hanno controllato che il 90% delle violenze sessuali è opera di italiani e circa l'80% avviene all'interno della propria famiglia o amici?

E chissa quanti altri "fantasmi" si nascondono nella nostra memoria...

venerdì 16 maggio 2008

VERSO L'AUTOAPPIATTIMENTO

Ora ci indigniamo per la normalizzazione dell'opposizione.
Col tempo ci faremo l'abitudine.
Isoleranno Di Pietro per renderlo agli occhi della gente un alieno, come stanno facendo ora con Travaglio.
Molta gente non sarà più rappresentata in Parlamento, compresi coloro che incautamente votarono il Pd per evitare il ritorno di Berlusconi, o per puro convincimento.
Quindi cosa accadrà? Per me, alla fine, nulla.
Ci scivolerà via tutto, si darà importanza solamente alla casa, lavoro, famiglia.
Chi avrà la possibilità di andarsene se ne andrà, chi non ce la fa, soccomberà tra le sue proteste.
I giovani urleranno nelle piazze, ma solo per chiedere più soldi.
E se per caso si pagasse davvero meno tasse, anche il più comunista, per sopravvivere, chiuderà un occhio.
Le ragazze sceglieranno se diventare veline o Ministro delle Pari Opportunità, e l'aliena di turno, dopo tante proteste, sposerà il riccone del paese, dando seguito al consiglio del "Cavaliere".
Alla fine, quindi, sceglieremo la nostra vita in base alla cosa che ci converrà di più.
Ideologia e moralità cadranno nell'oblio.