giovedì 27 marzo 2008

Opus Dei - Il DOVERE della Mortificazione corporale-

La mortificazione corporale è una libera scelta o una costrizione?
L’Opus Dei, come vi ho raccontato, mi ha detto che POSSONO farlo.
Allora io ho capito subito che mentivano perché avevo già letto questa testimonianza.

Amina Mazzali – Firenze. Ora ha 36 anni. A 15 è entrata nell’Opus Dei (reclutano persino minorenni).

Mortificazione corporale: “ A diciassette anni ho iniziato la mortificazione corporale: dovevo portare il cilicio alla coscia e frustarmi con la disciplina, ovvero la frusta. Non è una scelta, o una cosa facoltativa: te la chiedono espressamente, la mortificazione corporale. Il cilicio e la disciplina li dovevo usare solo quando mi trovavo nei Centri dell’Opus Dei, perché all’epoca-durante il liceo- abitavo ancora con i miei e solo all’università mi trasferii in una residenza dell’Opera”.
Come avvenne l’avvicinamento alla mortificazione corporale?
“ La numeraria che mi aveva ‘trattato’-questo il termine che usano per indicare l’azione di seguire passo dopo passo un giovane per avvicinarlo all’Opera- iniziò a parlarmi di questa cosa, la mortificazione corporale. Disse che era per volere del Padre. Io, quando la numeraria più grande che si occupava di me mi ha parlato della mortificazione corporale, sono rimasta allibita, pensavo che mi prendesse in giro, che scherzasse. Ricordo che me ne parlò durante un tragitto in metropolitana, a Milano, un’ambientazione piuttosto strana per un discorso del genere. Quando le epressi tutto il mio stupore mi spiegò che era un modo per avvicinarsi a Cristo. Mi ricordò che avevo promesso di essere disposta a dare tutto. Se ti tiri indietro, ti dicono che sei una persona inaffidabile, che non sei degna della chiamata privilegiata di Dio, che sei una vigliacca”.
I meccanismi di manipolazione psicologica per costringere un’adolescente a simili passi sono sottili e implacabili.
“ Da qul momento in poi il mio rapporto con l’Opus Dei era basato tutto sul senso di colpa. Mi dissero: “Tu hai dato la vita a Dio una volta per sempre, ti sei impegnata, devi farlo”. Tutto era basato su quello. Dicevano: “ Se ti tiri indietro non sei una persona corretta, volti le spalle a Dio”. Pian piano sviluppi un senso di colpa che ti costringe a fare anche ciò che non vorresti; perché non è del tuo giudizio che ti devi fidare ma della voce di Dio che ti viene attraverso i direttori”.
La scena della “prima volta” di Amina è rimasta bene impressa nella sua mente.
“C’era una residenza di riferimento, dove abitavano le numerarie che si chiamava Alzaia. Ed è avvenuto lì, per me, l’inizio del cilicio e della disciplina.la numeraria che mi aveva seguito in tutto il percorso mi ha portato in camera sua, in bagno. Là c’erano degli armadietti, dove tenevano questi oggetti. Mi ha detto: “Le numerarie, per volere del Padre, devono compiere ogni giorno la mortificazione corporale”. Mi ha spiegato come indossare il cilicio e come usare la disciplina. Io la ascoltavo tra il divertito e lo sconvolto, ancora non potevo crederci. Mi disse che bisognava essere disposti a tutto, con tutti i corollari; disse che il cilicio si ispirava alla corona di spine di Gesù, si giustificò dicendo che sono cose che si sono sempre usate nella storia della Chiesa anche se adesso un po’ meno che in passato.Mi ha dato il cilicio e la disciplina, me li ha regalati. Forse ce li ho ancora, non so, o forse li ho buttati via, in un momento di rabbia. La disciplina è formata da una corda intrecciata e annodata, che forma un manico da cui si dipartono tre o quattro funi intrecciate con nodi. Tra noi numerarie si diceva che il Padre Josemaria(Escrivà de Baleguer, quello fatto santo) avesse inserito dei chiodi nella frusta, delle lamette da taglio per farsi più male(versione confermata dallo scrittore John Allen) in altri casi c’era chi inseriva, per farsi più male, delle palline di plastica”.
Il cilicio: “…Si può regolare e stringere come si vuole, dipende dalla ‘generosità della persona. A me sono rimaste le cicatrici. Adesso si vedono un pò meno, ma se vai a fare il bagno al mare si notano chiaramente. Noi numerarie, le rare volte che ci portavano al mare, dovevamo indossare un costume da bagno con la gonnellina, una cosa ottoccentesca, ridicola. L’assurdo è che all’Opus Dei ti senti ripetere: “Tu sei ugulae agli altri, sei normale, sei una donna in mezzo alle altre donne”. Però vivi queste cose che in realtà sono fuori dal mondo.Per Es. fino al 1997 vigeva l’obbligo di portare sempre la gonna perfino nelle escursioni in montagna. A nulla valse una mia richiesta alle direttrici di poter talvolta fare uno strappo alla regola. Tutto questo non è laico, è il contrario di quello che ti dicono loro, quando affermano che noi siamo i campioni della laicità”.

Capite ora perché nella e-mail dell'Opus Dei che mi hanno mandato come risposta hanno mentito?

4 commenti:

Valerio ha detto...

Tutto ciò non fa che aumentare il mio odio verso la chiesa che tollera queste cose in nome dell'influenza nell'alta finanza. Ho deciso di non votare per il partito democratico perchè c'è della feccia come la binetti che fa la reclutatrice per questa società di manipolatori e delinquenti. Si dice che Scientology sia pericolosa ma l'Opus dei utilizza le stesse tecniche di controllo delle coscienze, con l'aggravante del benestare di nazinger

Anonimo ha detto...

sono stata per due anni in una casa dell'opus dei ma non ero come "loro" fortunatamente non ci sono riuscite a farmi essere dell'opera...per colpa delle loro stupide idee mi sono allontanata da Dio ma adesso sono rinata e ho riconquistato la mia fede...
adesso posso dire ke sono LIBERAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Chiara Marrama ha detto...

Io sono dell'opus dei. Sono davvero desolata x le vostre sofferenze. Non ho parole. Molte assurdita' sono state eliminate. Spero che dolori del genere non siano piu' inferti. Per quanto mi riguarda, l'appartenenza all'od, come a qualsiasi altra associazione della chiesa, ed alla chiesa stessa, presuppone l'eroismo di perseverare malgrado questi scandali che ci vengono dati dai suoi stessi membri. Come ha detto Gesu' e' inevitabile che si verifichino, ma sarebbe meglio che a chi scandalizza fosse messa una pietra al collo e fosse gettato nel mare. Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Non so come mettere in guardia da tutto questo mia figlia che da oltre 8 anni fa parte di questa opera a dir poco del demonio, tutto ciò che è segreto, confuso, umiliante è solo effetto del demonio, spero che mia figlia capisca al più presto come la sua libertà è stata manipolata, chiedo aiuto a chiunque voglia farlo. Grazie.